Montespertoli

Scritto da Leo Codacci |    Maggio 1998    |    Pag.

Scrittore ed esperto in enogastronomia

Vino a primavera 2
Montespertoli è stata popolata fin da tempi remoti. Denso di abitati, castelli e ville, il territorio occupa un largo tratto delle colline tra la Val di Pesa e la Val d'Elsa. Da sempre la maggior risorsa della zona è la coltura della vite, che dà vini rossi di notevole corpo e spiccata personalità.
Parlando di Montespertoli il pensiero corre subito all'antico castello Acciaioli, che nel 17° secolo fu ricostruito da accorti proprietari e trasformato in quella che ora è la monumentale villa di Montegufoni (dove sorge anche la chiesa di San Lorenzo). Poi, nel primo Novecento, il castello fu acquistato dal letterato inglese Osbert Sitwell, che lo fece restaurare con attenta cura e decorare con affreschi di natura simbolista. Purtroppo non sono accessibili al pubblico in quanto la villa è stata trasformata in residence. Interessante curiosità: la torre con ballatoio ricorda quella di Palazzo Vecchio a Firenze.
Anche la chiesa di Sant'Andrea è una bella testimonianza del ben operare del 1300. Distrutta nel 1944 e successivamente ricostruita, conserva opere d'arte provenienti da altre chiese del territorio. Antica è la fondazione della pieve di San Pietro in Mercato, consacrata nel 1057: deve i propri tratti romanici a un intervento di ripristino che ha cancellato successive sovrapposizioni. Da un paio di anni la canonica della millenaria pieve ospita il Museo di arte sacra, quattro sale dove sono esposti più di 150 oggetti tra dipinti, parati e argenterie. Dal 1° aprile è entrato in vigore l'orario estivo (sabato e festivi 10.30-12.30 e 16.30-19.30), che si protrarrà fino al 30 settembre. Per informazioni rivolgersi all'Ufficio turismo del Comune, tel. 0571/6001, fax 0571/609760 oppure all'Associazione turistica, tel. 0571/609412 (anche fax).
Intorno a Montespertoli ci sono piccoli centri e magnifiche ville: Gigliola, Lungagnana, Voltraggiano, Lucardo, Monte Albino, Ortimino e tanti altri. Villa Sonnino è il risultato del rifacimento dell'antico castello; a Poppiano c'è il castello trecentesco dei Guicciardini, restaurato nell'800 come l'attigua chiesa di San Biagio, mentre un fortilizio - di cui resta la torre mozza - sorgeva anche a Lucignano.
Il centro è sede di un mercato dalle antiche origini, che per secoli ebbe il vantaggio di essere sulla strada storica che con comodità (almeno per le abitudini e per i carri di allora) collegava Firenze a Volterra.
La festa del Chianti. Con i suoi vigneti, le cantine e una Mostra del Chianti tra le più antiche, Montespertoli è una delle capitali del buon vino toscano. Anche quest'anno si rinnova il tradizionale appuntamento in piazza del Popolo, dal 30 maggio al 7 giugno, con la 41a edizione della Mostra del Chianti. Si potranno degustare i migliori vini della zona, visitare le mostre di artigianato locale, esposizioni d'arte e la mostra filatelica dedicata al vino e alla vite. Inoltre, tutte le sere, spettacoli, folclore e sport per il divertimento di tutti.

Pontassieve
Vino a primavera
Al centro di un crocevia importantissimo, tra Firenze, Arezzo e gli Appennini (con Ravenna e l'Adriatico appena dietro le montagne), Pontassieve deve molto ai suoi vigneti e ai suoi vini, famosi in tutto il mondo. Una tradizione, quella vinicola, ben radicata nel territorio, dove ha sede una delle più importanti aziende d'Italia.
Pontassieve, però, è anche una cittadina ricca di arte e di storia: sembra addirittura che qui si sia sviluppata una civiltà antecedente a quella degli Etruschi, i Ligures Magelli o Mugelli, che lasciarono tracce del loro passaggio. La zona ospita anche belle chiese e suggestive pievi: Remole, Lobaco, Monteloro, Doccia, Montefiesole, Acone, Quona, e ognuna è una bella testimonianza di fede e di arte.
Nel 1859 la costruzione del tronco ferroviario Firenze-Roma fece di Pontassieve un importante nodo di comunicazione. L'officina costruita in città fu malauguratamente uno dei principali obiettivi dei pesanti bombardamenti che la semidistrussero durante la seconda guerra mondiale. Il capoluogo, benché in gran parte ricostruito nel dopoguerra, conserva tracce del passato. Della cerchia trecentesca sopravvivono la porta Fiorentina e l'Aretina (o torre dell'Orologio), oltre alla porta Filicaia.
Toscanello d'oro. Da quasi trent'anni Pontassieve organizza un'interessantissima rassegna di tutti i vini prodotti nella zona. La manifestazione, curata dall'associazione 'Terre del Levante fiorentino' e conosciuta con il nome di Toscanello d'Oro, quest'anno si terrà dal 4 al 7 giugno, con un ricco programma di appuntamenti. In piazza V. Emanuele verranno ricostruiti dei veri e propri vigneti, allestiti con i differenti vitigni coltivati nel territorio di Pontassieve, Rufina e Pelago. Tutti i vini prodotti dalle aziende partecipanti al Toscanello d'Oro potranno essere degustati - e acquistati - nell'enoteca realizzata sempre in piazza.
Il 23 maggio, in piazza XIV Martini, aprirà i battenti il ristorante Toscanello d'Oro, che proporrà menu di piatti tipici, a tema, abbinati a vini giovani, di riserva e da invecchiamento. Verranno organizzati, infine, degli itinerari turistico-culturali, con visite guidate in luoghi generalmente chiusi al pubblico, con accoglienza nelle cantine e una ricca merenda in fattoria.