Arance e vitamina C: questione di varietà

Vince il tarocco
Il contenuto di vitamina C cambia, e non poco, a seconda della varietà delle arance e della provenienza. La più vitaminica di tutte è il tarocco: lo ha stabilito una recente indagine che ha messo a confronto cinque diverse cultivar di arancia - tarocco, sanguinello, moro, navelina, valencia - provenienti da 41 piantagioni di Catania, Siracusa, Catanzaro e Reggio Calabria. Di ciascuna varietà è stato analizzato il contenuto di vitamina C di 10-20 frutti maturi, scelti a caso da più piante. E' risultato così che in 100 g di arancia tarocco ci sono 79 milligrammi di vitamina C, quanto basta per il fabbisogno medio di un adulto, che è di 50-60 mg al giorno: seguono le sanguinelle (56 mg), le moro (60 mg), le navelina (54 mg) e le valencia (40 mg). Dalla stessa indagine è risultato che le clementine, almeno quelle coltivate in Sicilia e in Calabria, hanno in media più vitamina C dei mandarini.