Il grande boom del cinema in tv

Scritto da Giancarlo Fioretti |    Ottobre 1998    |    Pag.

Giornalista

Video anch'io
Apparse sul mercato in perfetta sincronia con l'aumento dei videoregistratori, le cassette sono divenute in brevissimo tempo una costante nelle sere dopo cena trascorse con gli amici. E, proprio grazie a loro, è nato e si è sviluppato in un battibaleno un giro d'affari veramente grandioso, che va dalla vendita, al noleggio, fino ai gadget per l'editoria. Sì, perché proprio i nostri ansimanti quotidiani e periodici hanno tratto dall'abbinamento giornale-video autentica linfa vitale per risollevare i grafici delle vendite. E questo sottraendo una consistente fetta di mercato ai negozi specializzati in vendita ed in noleggio, che negli ultimi anni sono spuntati qua e là come porcini in autunno.
Generalmente questi esercizi puntano gran parte delle loro energie sul noleggio, che da solo assicura oltre il 90 per cento del fatturato. Ogni rivendita cerca poi di crearsi (come è logico) un giro fisso di clientela, e per far questo quasi tutte si sono date la struttura di un club privato, con i consumatori dotati di apposita tessera per usufruire di particolari sconti e benefici sul noleggio o sull'acquisto dei prodotti. Queste tessere (che in definitiva non sono altro che una prova che il cliente si serve abitualmente nel negozio in questione) non offrono tutte la stessa quota di risparmio. Vi sono infatti alcune che permettono riduzioni che sfiorano il 40 per cento del prezzo di mercato consigliato per il noleggio, altre che si fermano implacabilmente al 20 per cento. E' quindi buona abitudine verificare i prezzi effettivi dei vari centri di noleggio e di rivendita. Molto spesso esercizi ubicati anche nella stessa via o nella stessa contrada praticano un listino differente sugli stessi titoli. Da una media ponderata emerge che il prezzo medio per un noleggio non dovrebbe superare le 7-8 mila lire al giorno. Influisce, in ogni caso, il successo che il film ha ottenuto sul grande schermo, e da quanto tempo è presente sul mercato.
Sino ad ora, i grandi supermercati non si sono praticamente dotati di strutture in grado di assicurare il nolo delle videocassette. Ancora devono essere sottoposte ad un approfondito studio le problematiche tecniche che, per forza di cose, emergono da questo tipo di commercio.
Questo però non vuole affatto dire che i grandi centri di distribuzione non si siano attrezzati per la vendita. Anzi. Tuttavia, è ancora assai limitato il numero di scaffali riservati alle videocassette rispetto, ad esempio, all'ampiezza dei contenitori che propongono al pubblico musicassette o cd. E questo limita fortemente il numero di titoli offerti al numerosissimo pubblico dei supermercati. Ma, in molti casi, i film proposti sono autentici capolavori, che hanno avuto l'universale riconoscimento del pubblico e della critica. Presso i supermercati Coop, ad esempio, è possibile trovare opere dirette da registi del calibro di Salvatores o Bertolucci. La qualità, quindi, tende a sopperire alla limitatezza dell'offerta e alla sua unidirezionalità rivolta alla vendita. Dove invece i grandi magazzini non temono concorrenza alcuna è nel settore dedicato ai film per ragazzi. Sugli scaffali, infatti, la metà dello spazio è riservato ai titoli della Walt Disney. Segno evidente che sono proprio le famiglie "tradizionali", con figli in età scolare, il principale soggetto economico a cui si rivolge la grande distribuzione.
Molto più diversificate le proposte delle videoteche classiche, dove trovano spazio anche i film per soli adulti, che rappresentano una fetta di mercato non indifferente. La riservatezza più totale è assicurata dai centri di noleggio automatico, che funzionano sul modello del bancomat. Il cliente acquista una carta magnetica da inserire nell'apposita fessura. Digita poi il codice del film che desidera visionare e lo ritira direttamente. Esistono carte magnetiche da 50 e 100 mila lire, e anche più consistenti. L'importante è che il cliente abbia le idee chiare in partenza sul film che desidera vedere, in quanto lo spirito che ha dettato questa innovazione è stato quello di velocizzare al massimo le operazioni. Dopo un po' di tempo, infatti, scatta una quota da pagare, anche se non si è scelto niente. E così il rischio è quello di pagare più di ciò che si noleggia.
Questi video-bancomat, comunque, garantiscono l'ampliamento massimo dell'offerta, con una disponibilità di 24 ore su 24. Ed è solo grazie a loro che i centri di noleggio e vendita possono sperare di resistere in un mercato che è in continua espansione ed evoluzione, gravato per altro da costi spesso notevoli. Basti ricordare, tanto per fare un esempio, che le case cinematografiche vendono ai negozi i film reduci dalla prima visione a circa 130 mila lire più Iva, per poi proporre dopo poche settimane il titolo ad un prezzo inferiore di quattro-cinque volte. Così basta saper aspettare un po' per risparmiare ben oltre il 60 per cento.
Un'altra strada che, soprattutto in alcune zone del nostro Paese viene seguita da chi è particolarmente desideroso di risparmiare, è quella del mercato clandestino (si fa per dire). Videocassette esposte in bella mostra su improvvisati banchetti propongono anche film di prima visione. La qualità delle immagini, in molti casi, è per lo meno decente. Il sonoro, invece, lascia decisamente a desiderare. Nel complesso si tratta di prodotti mediocri, che però attraggono per la celerità con cui vengono immessi sul mercato e per il costo decisamente conveniente. Le dimensioni del mercato clandestino sfuggono tuttora ad ogni controllo certo, visto che con le moderne ed elettroniche diavolerie chiunque può improvvisarsi falsario.
Un settore poco conosciuto è quello delle videocassette prodotte all'estero e riservate ai numerosi stranieri residenti in Italia. Sono film in lingua originale, provenienti da ogni parte del mondo. Per il momento i principali fruitori di questi prodotti sono appunto gli stranieri. Ma anche una buona fetta di italiani si sta avvicinando a questo settore. Segno di un mercato in continua crescita, che senza dubbio conoscerà un'ulteriore innovazione quando la maggior parte dei centri commerciali sarà dotata di videoteche automatiche. Allora vi sarà un'offerta ancora più ampia del noleggio. E i costi, speriamo, tenderanno al ribasso, facendo altresì avvicinare al mondo dell'home-video tutta una fascia di persone che, ancora, ne resta a distanza.