Gita alle isole minori. Partenza da Chioggia

Scritto da Edi Ferrari |    Ottobre 2004    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Abbiamo scelto la laguna proprio grazie al successo delle escursioni che abbiamo fatto in primavera, e visto l'interesse mostrato dai partecipanti a scoprire le particolarita della storia interreligiosa di questi luoghi: molti infatti hanno espresso il desiderio di visitare la laguna avendo gia visitato a fondo Venezia>.
Silvia Sguanci della cooperativa RiViViNatura, che si occupa delle visite, racconta così il consenso espresso dai soci Coop per le escursioni precedenti, e le nuove proposte per l'autunno: "Questa volta le gite si faranno in laguna, e credo che sia da sottolineare il fatto che si visiteranno isole minori e poco conosciute, ma che celano bellezze e tesori affascinanti".

Si parte così da Chioggia, estremo lembo di laguna meridionale, e si percorre tutta la laguna a sud costeggiando il litorale di Pellestrina (con i villaggi di Pellestrina, San Pietro in Volta e Porto Secco), poi si costeggia il litorale del Lido entrando in laguna centrale e si visita la prima isola, San Lazzaro degli Armeni.
L'isola un tempo era luogo di ricovero dei lebbrosi, e proprio dal loro protettore, San Lazzaro, prese il nome; successivamente, nel 1717, fu assegnata dalla Repubblica di Venezia al monaco e nobile armeno Manug di Pietro detto Mechitar, che era sfuggito all'invasione turca della sua terra, e che così pote raccogliere intorno a se gli esuli armeni e costituire la Comunita dei Padri Armeni Mechitaristi.
Vi sono custodite opere di grande valore di famosi artisti; anche Lord Byron vi soggiornò molte volte ed esiste una ricchissima biblioteca con manoscritti rari.

Terminata la visita si fa tappa al centro del Lido di Venezia, a S. Maria Elisabetta, per una passeggiata in libertà e per il pranzo. Oltre ai famosi Casino e Palazzo del Cinema, sono da vedere, facendo due passi a piedi, molti edifici liberty e i giardini, la Chiesa di San Nicolo e il suggestivo Cimitero israelitico.

Dopo pranzo si riparte alla volta della laguna nord, con la visita a San Francesco del Deserto, isola di proprietà dei frati francescani sulla quale si trova una chiesa la cui fondazione viene fatta coincidere con il soggiorno in laguna nel 1220 di S. Francesco d'Assisi di ritorno dall'Egitto (anche se ci sono ancora molti dubbi sia sulla veridicita del fatto sia su un eventuale ruolo attivo del Santo nella creazione di questo insediamento).
Di certo si sa che nel 1228 il patrizio Jacopo Michiel, proprietario dell'isola, accordandosi con Sant'Antonio da Padova, fece erigere una chiesa a nome di San Francesco, che risulta essere la prima chiesa dedicata al Santo.
Poco dopo, il 4 marzo 1233, Michiel dono l'isola ai frati minori francescani del convento dei Frari di Venezia, che vi edificarono un convento. Un paio di secoli dopo, le scarse ricchezze del territorio indussero i frati ad abbandonare l'isola: da qui il nome di San Francesco del Deserto. Dopo alterne vicende i francescani vi fecero definitivamente ritorno a meta del 1800. Terminata la visita, si torna a Chioggia e si riparte per la Toscana.


LE DATE
Si parte!

L'appuntamento è per il 17 (partenza da Pisa via Firenze) e 24 ottobre (partenza da Siena via Firenze), e per il 7 novembre (partenza da Arezzo via Firenze); per tutte le date sono previste fermate lungo il percorso.
La quota di 55,00 € per i soci Coop (minimo 40 partecipanti) comprende il viaggio in pullman, i trasferimenti in barca e le visite guidate.

Info e prenotazioni: Argonauta Viaggi, lungarno Torrigiani 33 a/b, Firenze, tel. 055 2342777.