Scritto da Stefano Giraldi |    Gennaio 2005    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

Viaggio diabolico
In un mondo multimediale
come questo di inizio millennio, che scorre davanti a noi provocando tanta inquietudine, il diavolo si personifica nella trasgressione, che scompiglia col dubbio ogni ragionevole ordine.
«Male è l'attivo che scaturisce dall'energia», scriveva William Blake. Il diavolo inevitabilmente è una presenza assai rilevante nella cultura occidentale, nella sua veste grottesca di eterno gabbato che vive nel folklore e nella cultura popolare di ogni tempo.

E' proprio dalle leggende popolari toscane che inizieremo un viaggio nei luoghi dove il Diavolo si improvvisa architetto nei posti più inaccessibili o dove lascia la sua impronta come firma della sua inquietante presenza.
Ma un viaggio sul diavolo non può trascurare l'arte, che lo ha rappresentato nei secoli in tante belle chiese della Toscana nelle forme più varie, in apparenze tali da ingannare facilmente.

Non a caso il nome "diavolo" ha il significato di illudere, ingannare, ed è qui che il diavolo è protagonista.
Il diavolo è simbolico, il diavolo è metafora, ma si sa che il demoniaco è sterminato.
Quindi, benvenuti a bordo della nave "Informatore", il viaggio sta per iniziare e nei prossimi numeri ne vedremo delle belle!

Taddeo di Bartolo (1362-1422)
"San Gimignano e storie della sua vita"
tempera su tavola, particolare
Museo civico di San Gimignano