Sapori di Toscana

Scritto da Rossana De Caro |    Novembre 2005    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Si conclude il viaggio attraverso i sapori d'Italia, ultima tappa la Toscana. L'iniziativa, promossa da Coop nei suoi punti vendita, dedicata ai prodotti locali delle regioni italiane, termina con la presentazione di alcune specialità legate al territorio e alla ricca tradizione gastronomica toscana. Pesci, ortaggi, salumi e formaggi freschi per una cucina variata e genuina.
Dalle trote della Garfagnana all'ombrina di Orbetello, il pecorino Dop, la finocchiona - dal tipico ed intenso odore di finocchio, può essere chiamata anche sbriciolona, per la sua facilità a sbriciolarsi, ed è una componente fondamentale dell'antipasto toscano -, la pancetta arrotolata, il lardo di cinta senese, il buttero di cinghiale (un salametto che prende il nome dai butteri maremmani).

Il pecorino toscano, fresco e stagionato, è un formaggio di punta della nostra regione. Questi due prodotti da tempo si trovano sulle tavole dei consumatori italiani ed esteri, e sempre più riscuotono successo presso chi inizia a conoscerli e ad apprezzarne le loro peculiarità.
Il pecorino nella versione fresca si presenta con la pasta bianca, tenera, con qualche piccola occhiatura, il sapore è molto delicato, dolce e sempre gradevole.
Anche nella versione stagionata la pasta, grazie alle ottime celle di maturazione che per alcuni mesi custodiscono questo formaggio, presenta alcune piccole occhiature ed è di colore paglierino. Il sapore, seppure più deciso rispetto al fresco, è sempre delicato e gentile e mai salato o piccante; i profumi ricordano sia il latte fresco sia l'erba e i fiori dei pascoli delle nostre colline.
I modi per consumare questi formaggi sono molteplici, si va dal consumo tale e quale come secondo piatto, o come farcitura per panini, ad ingrediente vero e proprio in primi piatti e in secondi più particolari, o per guarnizione di insalate e altre verdure.

Il lardo di Cinta senese proviene dal lardo di suini di pura razza cinta senese, allevati allo stato semibrado sulle colline della Valdelsa fiorentina, ha forma rettangolare allungata ed è ricoperto di spezie ed erbe aromatiche. Si ottiene esclusivamente dallo strato adiposo del dorso, dalla regione occipitale alle natiche, e lateralmente sino alla pancetta. Dopo la macellazione il lardo viene squadrato, massaggiato con sale e collocato in vasche di marmo precedentemente strofinate con aglio, dove viene lasciato a riposare per cinque mesi. Agli strati di lardo vengono alternati strati di erbe aromatiche e di spezie.


MARRONI
Il protetto del Mugello

Il marrone del Mugello è un prodotto eccezionale dei nostri boschi, di gusto molto dolce, frutto di una coltivazione naturale e spontanea. La raccolta dei frutti nei castagneti plurisecolari avviene interamente a mano, a causa della posizione scoscesa dei castagneti ed anche per non alterare in alcun modo i frutti.

Questo prodotto è stato anche "premiato" col marchio Igp (Indicazione geografica protetta) dall'Unione Europea, che riconosce il Mugello come territorio adatto alla coltivazione del marrone.