Il cartellone 2001-'02. Intervista al direttore artistico Claudio Bisio

Scritto da Bruno Santini |    Ottobre 2001    |    Pag.

Attore e giornalista. Attore teatrale (con esperienze al fianco di S. Randone, E. M. Salerno, A. Asti...), cinematografico (in film di Pieraccioni, Monicelli, Panariello, Vanzina...) e televisivo (in fiction come 'La squadra', 'Carabinieri 2", "Vivere", "Questa casa non è un albergo"...). Giornalista dal 1990, è anche speaker ed autore radiofonico. E' il conduttore del programma televisivo "InformaCoop".

Se per super
Venti titoli in programma
maggiorate modello Pampanini, o in tempi più recenti Arcuri/Marini, numeri come 90-60-90 erano la benedizione e al tempo stesso il miglior biglietto da visita, per Claudio Bisio l'89-24-24 non lo è stato altrettanto. «Ovviamente nel mio caso non si tratta di misure fisiche - ci spiega il comico - ma di un numero di telefono che ricordo puntualmente in uno spot pubblicitario di cui sono protagonista e che mi ha dato sì in poco tempo la popolarità, facendo però cadere nel dimenticatoio tutto quello che di buono ho fatto nella mia carriera».

E di prove convincenti (quelle che i critici seri premiano sulle pagine dei giornali con tre asterischi) Bisio ne ha davvero superate in buona quantità: gli esordi teatrali diretti da Gabriele Salvatores - con cui poi ha condiviso anche alcuni grandi successi cinematografici come "Mediterraneo", film vincitore del premio Oscar -, la televisione, con quella fucina di nuovi talenti che è il programma "Zelig", e ancora il palcoscenico, come applaudito protagonista di spettacoli e contemporaneamente nel ruolo, se vogliamo più insolito, di direttore artistico del Teatro Puccini. E' proprio in questa veste che lo incontriamo; tema della chiacchierata il programma della stagione 2001-'02 che segna anche il decimo anno di vita del teatro fiorentino.

«E' un cartellone ricco, composto addirittura da una ventina di titoli. E' buffo, in città come Milano o Roma, poiché uno spettacolo replica anche per un mese e mezzo, bastano sette-otto proposte per fare una stagione... A Firenze, visto che la permanenza è di soli due-tre-quattro giorni, ecco che si è "costretti" a farne molti di più. Che devo dire: buon per i fiorentini che hanno l'occasione di vedere un maggior numero di lavori!». Si va dal "Bertoldo" con Vito al "Tango d'amore e coltelli" con Alessandro Haber; c'è il fiorentino Alessandro Benvenuti, autore, attore e regista de "L'Atletico Ghiacciaia" e Giobbe Covatta, alle prese con "Circo a due"; si ride al femminile con Angela Finocchiaro, protagonista di "Benneide", e con Francesca Reggiani in "Recital"; spazio anche ai televisivi Neri Marcorè e Lunetta Savino in "California suite" e grande attesa per "Luttazzi Satyricon", di e con Daniele Luttazzi. Una stagione difficilmente etichettabile, visto che accanto a cabarettisti come Maurizio Crozza (irresistibile nelle imitazioni di Arrigo Sacchi e Serse Cosmi) troviamo grandi attori di prosa come Mario Scaccia e che al "Macbeth concerto" da William Shakespeare fa seguito lo scoppiettante "Piccole donne: il musical!". «E' vero — annuisce Bisio — ma tutto ciò conferma le scelte fatte nel segno di quel "teatro di satira e della contaminazione dei generi" che è la caratteristica del Puccini».

Qual è il tuo rapporto artistico con Firenze?
«Da una parte traumatizzante: venni tanti anni fa al Niccolini che adesso non c'è più... Poi sono tornato al Variety che non c'è più... Ora qualcuno mi ha fatto notare che ero anche nel primo cartellone del Puccini! Ma per fortuna il fatto che siamo qui a parlare del decimo anno di vita del teatro mi fa tirare un respiro di sollievo e mi conferma che siamo un'importante realtà di questa città».

Dieci anni, una tappa importante e come ogni compleanno che si rispetti dopo la torta si scartano i regali: il direttore artistico Claudio Bisio cosa chiede per il suo teatro?
«Un piccolo teatro-tenda da poter collocare nel giardino del Puccini. Uno spazio di 100/150 posti per sperimentare alcune cose senza l'ansia di dover riempire una grande platea, com'è appunto quella che abbiamo noi». Confermata anche per questa stagione la collaborazione con Coop, in virtù della quale i soci potranno ancora contare su biglietti ed abbonamenti a prezzi scontati. Si comincia martedì 23 ottobre con lo spettacolo shock di Eve Ensler "I monologhi della vagina" con, tra le altre, Athina Cenci e Anna Meacci, che indaga con grazia ed eleganza nell'intimo dell'universo femminile.
A questo proposito Bisio ha una proposta da fare: «Visto che alla versione andata in scena a Roma parteciparono non solo attrici ma anche cantanti e personaggi del mondo della politica locale, per l'allestimento fiorentino mi piacerebbe ritrovare sul palco Rosy Bindi... Non so cosa ne verrebbe fuori ma l'idea mi solleticherebbe».

Teatro Puccini, tel. 055362067