Treviso una panoramica sull'arte veneziana, dai primi del secolo scorso fino agli anni '60

Scritto da Edi Ferrari |    Febbraio 2007    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

L'ultimo appuntamento con il ciclo delle grandi mostre proposto ai soci da Argonauta Viaggi porta a Treviso, con "Venezia '900. Da Boccioni a Vedova", a Ca' Carraresi. Obiettivo della mostra è esplorare - attraverso i 50 artisti, i 140 dipinti e le 15 sculture esposte - gli avvenimenti artistici veneziani dall'inizio del '900 agli anni '60: dalle opere giovanili di Boccioni, che tra Padova e Venezia visse una delle sue migliori stagioni creative, al Frontenuovo delle arti, il movimento di avanguardia che vide, quale genio indiscusso, Emilio Vedova. Per la prima volta sono riuniti in un organico percorso espositivo i grandi nomi dell'arte del Novecento: una grande mostra in grado di offrire una visione complessiva delle vicende che hanno fatto di Venezia un centro fondamentale dello sviluppo dell'arte contemporanea.

Dieci le sezioni della mostra. Alcune sono dedicate a singoli artisti, da Umberto Boccioni (del grande protagonista del Futurismo vengono presentate le opere degli esordi giovanili) a Gino Rossi (il "veneziano eroico" che da solo, forse per l'ultima volta, riesce a portare a Venezia il linguaggio europeo della pittura del suo tempo); da Emilio Vedova (il grande patriarca dell'Astrattismo veneziano del '900) a Arturo Martini (una vera e propria antologica dedicata al grande scultore, a sessant'anni dalla scomparsa) a Filippo de Pisis. Fra le altre sezioni, "Ritratti ed autoritratti" (nella quale, al crepuscolo del genere ritrattista, i pittori ritraggono se stessi o eseguono il ritratto di amici, collezionisti e critici d'arte, con artisti come Luigi Tito, Cagnaccio di San Pietro, Zoran Music, Emilio Vedova e Armando Pizzinato), "Realismo magico" (che indaga, passati gli entusiasmi delle avanguardie, il "ritorno all'ordine" dopo la Grande Guerra: Ubaldo Oppi, Astolfo De Maria, Bortolo Sacchi, Guido Cadorin, Dino Martens, Cagnaccio di San Pietro), "Presenze internazionali" (con capolavori di alcuni dei maggiori protagonisti del XX secolo come Braque, Lucio Fontana, Gino Severini, Amedeo Modigliani, Emilie Besnard, Oskar Kokoschka e Jackson Pollock), "Venezia nello specchio della modernità" (un caleidoscopio di immagini della città magica che hanno incantato i vedutisti, sedotto gli ottocenteschi e si ripropongono nella modernità attraverso le opere di Boccioni, di Guido Cadorin, di Virgilio Guidi, di Carlo Carrà).

Per i soci viaggio in pullman, ingresso alla mostra e visita guidata il 3, 10 e 17 marzo; quota di partecipazione 48 €. Info e prenotazioni Argonauta Viaggi.

Nelle foto:
Umberto Boccioni, il Canal Grande a Venezia, 1908
Emilio Vedova, Ciclo 162 (S.3), 1962