Lucca
I segreti delle sigaraie

È stato il caso a far nascere, a Firenze, il primo sigaro Toscano. Era l’agosto del 1815 e un violento acquazzone estivo aveva appena rovinato un intero raccolto di tabacco scaricato dai barrocci della Val di Chiana. «Facciamolo asciugare al sole - fu la felice idea del responsabile dello stabilimento, preoccupato per quelle foglie che già avevano cominciato a fermentare -. Ne ricaveremo dei sigarini, da vendere a buon mercato agli operai».



Le cose però andarono diversamente: quei sigari avevano un gusto e un aroma talmente particolari che conquistarono tutti, perfino il Granduca Ferdinando III, che decretò ufficialmente la nascita del sigaro Toscano.
Da Firenze la produzione fu trasferita nella vicina Lucca, in un ex convento all’interno delle mura dove la Manifattura ha avuto sede fino a pochi anni fa, prima di trasferirsi nella zona industriale di Mugnano. Nel nuovo stabilimento le moderne tecnologie si sposano con l’antica abilità delle sigaraie che ancora oggi tagliano, spezzettano, arrotolano con un’abilità tutta femminile, che si tramanda di madre in figlia da più di una generazione.

Oggi la Manifattura apre le sue porte a chiunque abbia la curiosità di vedere da vicino come nascono i sigari, con visite guidate gratuite il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 14, solo su prenotazione. Un’occasione per conoscere un pezzetto importante dell’economia e della tradizione toscana.

Manifattura Tabacchi di Lucca, via E. Mattei 780, loc. Mugnano, tel. 0583954585



Pratolino
Musica in villa

Concerti, mostre, attività di laboratorio per i bambini. È quanto propone l’associazione Musicae con il progetto “Arte e musica in villa”, a Villa Demidoff di Pratolino (Vaglia). Il programma si propone di arricchire il legame tra Italia e Russia rappresentato dal parco (già appartenuto ai Medici e ai Lorena fu acquistato nel 1872 da Paolo II Demidoff, che la salvò dall’abbandono). Uno speciale approfondimento sarà dedicato quest’anno all’Argentina.



Domenica 20 luglio, alle 17.45, nella Cappella, la storia del parco e della famiglia Demidoff saranno ripercorse da Grazia Zatti, guida di Firenze ed esperta di parchi e giardini; a seguire concerto con melodie di celebri romanze russe e musiche italiane per chitarra e flauto.

Da domenica 27 luglio a domenica 3 agosto appuntamento con la Settimana dedicata alla cultura e all’arte dell’Argentina, con una mostra dedicata al paese sudamericano e degustazione di vini argentini (domenica 27 luglio, ore 19, quota di partecipazione 5 euro). Chiuderanno la manifestazione due concerti (domenica 3 agosto, ore 18, Sala Rossa, dedicato al tango; sabato 30 agosto, ore 21, con il quartetto chitarristico “Take four guitar quartet”). Tutte le attività sono ad ingresso gratuito, ad eccezione della degustazione dei vini.

Info: scrivere a saradesantis@email.it o inviare un sms al 3474917247



Valdarno
Contaminazioni sonore

La musica, la cultura, le sonorità dell’America Latina e dell’India sono le protagoniste della quarta edizione di “Orientoccidente”. L’appuntamento è dal 15 luglio al 31 agosto nelle piazze principali di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Cavriglia, Bucine, Castelfranco di Sopra, Figline Valdarno, Arezzo. Si comincia il 15 luglio con la splendida voce di Ginevra Di Marco, in piazza Varchi a Montevarchi, si prosegue venerdì 18 all’Anfiteatro romano di Arezzo con l’Orchestra multietnica di Arezzo & Banda di piazza Caricamento di Genova. E ancora: Tizzi Abderazak (Marocco), la Banda improvvisa, Vanessa Da Mata e Topazio (Brasile), Araukania Kuintet (Cile), Trilok Gurtu (India) & Alta Madera (Cuba–Italia), Melena Ruegg (Germania), Javier Girotto & Aires Tango (Argentina–Italia).

Uno spazio particolare sarà dedicato al Tibet, dal 21 al 27 luglio a San Giovanni Valdarno. Tutti i concerti iniziano alle 21.30. Ingresso libero. La manifestazione è promossa dai Comuni che la ospitano e dalla Provincia di Arezzo, con l’organizzazione di Materiali sonori e Officine della cultura.

Info: tel. 057527961, www.orientoccidente.net



Greve in Chianti

Per fischio e pianoforte

Sono pisani veraci, e della loro città portano in scena il vernacolo e l’ironia, conditi in musica jazz. Sono i Gatti Mézzi, una formazione composta da un quartetto che propone al pubblico un’irresistibile alchimia di ritmi e sonorità swing che ben si sposano con la saggezza popolare. La formazione sarà a Greve in Chianti, in piazza Matteotti, ospite della prima edizione di Chianti Jazz. L’appuntamento è per martedì 15 luglio, alle ore 21, l’ingresso è libero. 



I Gatti Mézzi si formano nel 2005 dal connubio artistico di Tommaso Novi (pianista) e di Francesco Bottai (chitarrista). Dalla loro collaborazione nascono alcune rime che poi diventano sonetti, racconti e canzoni, dove si parla di Pisa e delle sue genti. La manifestazione è promossa dall’associazione culturale Music Circus, in collaborazione con Limezine.it e con l’assessorato al Turismo di Greve in Chianti. Il pianista Piergiorgio Pirro e Tommaso Novi (cantante dei Gatti Mézzi) presenteranno il loro repertorio per fischio e pianoforte. Già ospiti nella trasmissione Caterpillar di RadioDue i due musicisti si esibiranno in un insolita rivisitazione strumentale in cui il fischio viene utilizzato in sostituzione di altri strumenti, in un repertorio che spazia dal contrappunto barocco di J.S. Bach alla musica contemporanea.



Rocca Cerbaia

Domenica 13 luglio ore 16.30 ritrovo a Carmignanello camminata e visita ai resti dell’antico castello
a cura della cooperativa Chora.

Info e prenotazioni: tel. 3806851152



Centro Artemisia
Contro la violenza alle donne

La violenza sessuale è un’esperienza che spesso viene taciuta e tenuta nascosta dalle donne: per paura di non essere credute, per vergogna, perché ci si sente responsabili. Il segreto e la solitudine possono creare difficoltà nelle relazioni e nel lavoro, reazioni depressive, disturbi del sonno e psicosomatici. L’associazione Artemisia, da anni impegnata nella lotta contro la violenza alle donne e nel sostegno alle donne che subiscono molestie sessuali, offre alle donne residenti nella provincia di Firenze percorsi di sostegno individuale e di gruppo per elaborare l’esperienza di violenza e superarne le conseguenze. VVengono garantite riservatezza e anonimato. Tutti i servizi di consulenza sono gratuiti.

Associazione Artemisia, Centro donne contro la violenza Catia Franci, via del Mezzetta 1 int., Firenze, tel. 055602311, da lunedì a venerdì 10-18, www.artemisiacentroantiviolenza.it