I risultati economici e i risvolti sociali della cooperativa, nel consuntivo dello scorso anno

Scritto da Golfredo Biancalani |    Giugno 2015    |    Pag.

Amministratore delegato Unicoop Firenze

Certaldo, inaugurato l’11 aprile 2014 - Foto M. D'Amato

Risultato di bilancio

Il conto economico della cooperativa nel 2014 chiude con un buon utile pari a 26,854 milioni di euro, dopo aver effettuato ammortamenti per circa 93 milioni. Un risultato che consolida e rafforza la solidità patrimoniale della cooperativa: oramai siamo alla soglia del miliardo e mezzo di patrimonio netto, offrendo ulteriori garanzie ai soci che hanno scelto di depositare i loro risparmi nel Prestito sociale.

Tasse al 55 per cento

Anche quest’anno, come sempre del resto, la Cooperativa ha assolto il suo dovere di contribuente superando i 32 milioni di imposte sul reddito, il che significa una percentuale vicina al 55% rispetto al risultato prima delle imposte (58,9 milioni di euro) e, in generale, un carico fiscale superiore alla media di tutti i settori di appartenenza (grande distribuzione, servizi, pubblico e privato). Il carico fiscale della cooperativa è stato, dunque, come sempre notevole sia in termini assoluti, ma anche percentuali.

Vendite e prezzi

Il risultato delle vendite è in calo sul 2013, perché sconta la deflazione dei prezzi e i mancati introiti dei settori non alimentari fortemente ridimensionati a seguito della trasformazione degli ipermercati in superstore. Comunque i nostri risultati a parità di rete di vendita sono stati in linea con l’anno precedente, migliori rispetto alla media della grande distribuzione italiana di quasi tre punti. Non solo.

Golfredo Biancalani – presidente del Consiglio di gestione dell’Unicoop Firenze

I prezzi praticati nei nostri punti di vendita sono diminuiti in media dello 0,7 per cento rispetto al 2013, contro +0,1% dell’indice Istat alimentare nazionale e -0.3% di quello rilevato dall’Istat a Firenze: un dato favorito dalla nostra politica dei prezzi che ha condizionato fortemente le reti commerciali concorrenti.

Da sottolineare al riguardo la grande iniziativa, fortemente innovativa, “Tutela Totale”, che ha visto dall’inizio di novembre il ribasso permanente del prezzo di vendita di circa 1000 prodotti Coop, raddoppiata a gennaio 2015 con ribassi permanenti su altri 1000 prodotti. Un contributo importante al bilancio delle famiglie e un rafforzamento ulteriore del nostro storico primato sulla convenienza.

Ciò è stato possibile anche grazie alla riduzione degli sprechi, in particolare degli ammanchi inventariali, che sono diminuiti di circa 3 milioni sull’anno precedente e alla riduzione di alcuni costi, in particolare quelli della logistica. Un risultato meno positivo è costituito dall’andamento del costo del lavoro che aumenta, invece la sua incidenza.

È un tema da affrontare con la massima determinazione e urgenza per non mettere a rischio la capacità competitiva della cooperativa nei confronti di altre catene commerciali che hanno un’incidenza del costo del lavoro inferiore alla nostra di circa quattro punti percentuali.

Investimenti e ambiente

Gli investimenti sono stati notevoli anche nel 2014 con l’impiego di oltre 60 milioni di euro in immobili e attrezzature. È stato realizzato un supermercato nuovo a Certaldo, in sostituzione di quello già esistente, divenuto piccolo e inadeguato, soprattutto per quanto riguarda i servizi.

Pannelli fotovoltaici nel superstore di Prato - Foto di A. Fantauzzo

Altri investimenti importanti hanno consentito di trasformare gli ipermercati di Cascina e Lastra a Signa in superstore, riducendo l’area di vendita, destinata a un ampliamento dell’offerta commerciale delle rispettive gallerie. Sono stati realizzati, inoltre, ampliamenti e ristrutturazioni ai superstore di Santa Maria a Monte e Ponte a Greve. Infine è stato ampliato il centro commerciale Puccini a Lucca.

Le nuove costruzioni e le grandi ristrutturazioni sono realizzate con i più avanzati criteri di compatibilità ambientale, utilizzando lampade a Led, sfruttando il più possibile la luce dell’ambiente, impianti di riscaldamento e refrigerazione a basso consumo, frigoriferi chiusi nell’area di vendita, utilizzo delle acque reflue ecc.

La produzione diretta di energia con fotovoltaico in funzione ha raggiunto i 9 milioni di kwh (+7% sul 2013), il 6,2% dell’energia necessaria alla nostra rete di vendita. Dal 2007 a oggi Unicoop Firenze ha fatto investimenti nel fotovoltaico per 27,3 milioni (30 impianti attivi) riducendo i costi energetici di oltre mezzo milione di euro sull’anno precedente.

Chilometro zero e dintorni

La prolungata crisi economica ha colpito molte imprese toscane. In questo contesto Unicoop Firenze contribuisce al consolidamento e alla crescita di numerose piccole e medie realtà produttive toscane, cooperative e non, consentendo anche di aumentare la loro capacità competitiva. Una parte dei nostri fornitori, grazie al “volano” rappresentato dalle nostre commesse e l’impegno che richiediamo sulla qualità, è oggi in grado di affrontare anche i mercati esteri.

Nel 2014 il valore della merce acquistata da fornitori toscani (oltre 700) ha raggiunto i 451 milioni di euro, circa un quarto del totale. Anche questo è un primato rispetto alla grande distribuzione, che ci è riconosciuto e apprezzato non solo da chi frequenta i nostri punti vendita ma anche dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria.

In questo ambito accenniamo a un’iniziativa che dovrebbe stare nel capitolo “ambiente”, ma è l’esempio di un contributo importante all’economia del territorio. Nel 2014 abbiamo introdotto nei reparti ortofrutta i sacchetti e i guanti in MaterBi, con un costo aggiuntivo di circa 2 milioni di euro. L’abbiamo fatto per ridurre l’impatto della plastica usa-e-getta nell’ambiente e l’utilizzo di materie prime derivate dal petrolio. Per il MaterBi si usano scarti della produzione agricola italiana e la trasformazione in sacchetti avviene in un’impresa cooperativa del Mugello che, grazie a questa nuova produzione, ha aumentato di diverse decine i posti di lavoro.

Prestito sociale

Rendimento più dell’inflazione

Nel 2014, a fronte di un tasso d’inflazione pari a 0,3%, il prestito (media libretti e depositi vincolati) ha registrato un rendimento, al netto delle imposte, pari all’1,04%.

Nel Bilancio 2014 è risultato che le disponibilità di capitale liquido a breve si sono arricchite, rispetto al prestito sociale. In altre parole, la cooperativa, di fronte al debito che ha nei confronti dei soci con il Prestito, ha una copertura pressoché totale con le proprie disponibilità di cassa, il proprio portafoglio attivo e il saldo delle attività correnti nette. Insomma se tutti i soci, tutti insieme domani, richiedessero indietro i loro soldi, avremmo liquidi per restituirli entro qualche giorno.