Come smaltire correttamente vecchi mobili, elettrodomestici e quant’altro

Scritto da Letizia Coppetti |    Giugno 2018    |    Pag. 6

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Associazione Mato Grosso, RiciclAnde

Associazione Mato Grosso, RiciclAnde

Viaggio dei rifiuti

Capita ancora di vedere vecchi oggetti abbandonati per strada o vicino ai cassonetti. «Però molti cittadini hanno capito l'importanza della raccolta dei rifiuti ingombranti - afferma Alessandro Signorini di Alia - e li portano ai nostri ecocentri o prenotano il servizio di ritiro a domicilio. In area fiorentina sono molto utilizzati anche i servizi offerti da ecofurgoni, che stazionano a rotazione in occasione dei mercati rionali, ed ecotappe presenti nelle associazioni di volontariato». Sono definiti ingombranti tutti quei rifiuti che, per natura e dimensione, non possono essere consegnati ai servizi di raccolta stradale, “porta a porta” o contenitori come cassonetti e campane: mobili, reti e materassi, elettrodomestici, pentole e posate, giocattoli, lampadari e infissi, sfalci e potature di grandi dimensioni, biciclette e macchine per bambini. Ma che fine fanno poi i nostri vecchi oggetti? Dal momento che vengono mandati ai centri di raccolta, secondo la legge non possono che essere considerati rifiuti. Quindi, anche se in buono stato o funzionanti, devono essere riciclati: vengono inviati a impianti specializzati di trattamento, dove i materiali riciclabili (legno, metalli, plastiche, vetro...) sono selezionati e destinati alle rispettive filiere del recupero. Una vera e propria miniera di materiali preziosi sono gli elettrodomestici e gli oggetti elettronici, i cosiddetti Raee, di cui parleremo prossimamente.

A casa o al centro

I rifiuti ingombranti devono essere portati al centro di raccolta più vicino, dove possono essere conferiti tutti i rifiuti di provenienza domestica, compresi quelli pericolosi (come frigoriferi, congelatori, climatizzatori, monitor, pile, batterie auto). Per alcune tipologie di rifiuto, come gli inerti, è fissato un quantitativo massimo, a seconda di quanto prevede il Regolamento comunale. In caso di impossibilità al trasporto di rifiuti voluminosi, è attivo il ritiro a domicilio: basta prenotare telefonicamente il servizio, descrivendo i materiali di cui ci si vuole disfare, e i gestori della raccolta provvedono a ritirare i materiali nel giorno indicato. Il servizio può essere gratuito, avere un massimo di oggetti ritirabili all'anno, o a pagamento, il tutto a seconda del gestore presente nella vostra zona. Generalmente passano pochi giorni, una settimana o poco più, dal momento della prenotazione al ritiro: gli oggetti vanno posizionati fronte porta, vicino al proprio numero civico, con un cartello apposto sopra dove viene segnalato il numero fornito dal gestore o il nome del gestore. «Nel 2016 a Firenze - afferma Signorini - sono state effettuate prenotazioni per oltre 9000 tonnellate di ingombranti, 16.000 quelle raccolte nell'intera provincia e circa 30.000 in tutta l'area in cui opera Alia. Anche le utenze non domestiche possono richiedere il servizio di ritiro, indicando le tipologie di rifiuti ingombranti di cui si devono disfare: in questo caso il servizio è a pagamento e riguarda solo alcune tipologie di rifiuti».

Da rifiuto a solidarietà

C'è però anche la possibilità di destinare le nostre vecchie cose ad azioni di solidarietà. Vestiti, tessili, scarpe e borse, se in buono stato, possono essere messi nei cassonetti gialli della Caritas diocesana o consegnati ad appositi servizi “porta a porta” organizzati dal gestore. Le cose rotte, molto usurate o macchiate vanno invece gettate con i rifiuti indifferenziati. Il progetto a Firenze e dintorni si chiama Ri-Vesti, è promosso insieme ad Alia e gestito dalla Cooperativa sociale San Martino. Chi abita all'interno della ztl può chiedere il ritiro a domicilio. L'obiettivo è il finanziamento di progetti sociali e l’inserimento lavorativo di giovani e meno giovani in situazione di disagio, soprattutto portatori di handicap. Gli indumenti vengono acquistati a peso da ditte che li selezionano (dalla prima scelta fino al pezzame e allo scarto vero e proprio) e, smaltito quanto non commercializzabile, vendono gli abiti non più come rifiuto ma come indumento usato. Se invece vogliamo regalare abiti usati, o altri oggetti come mobilio ed elettrodomestici usati ma funzionanti, a persone in situazione di bisogno, allora dobbiamo portarli in un centro che si occupa di questo tipo di raccolta e distribuzione; in genere si tratta di parrocchie o associazioni di volontariato. Solo per citarne alcuni: a Lucca c’è Daccapo, un centro della Caritas cui donare gli oggetti che non servono più, farli riparare, trasformare e ricollocarli su un mercato solidale; oppure RiciclAnde a Vaiano (Prato), centro di raccolta dell'associazione Mato Grosso, che finanzia attività di solidarietà in Perù. O ancora, il centro di riuso solidale di Mani Tese a Canciulle (San Casciano in Val di Pesa).

Numeri utili

Alia: call center 800888333 da fisso, 199105105 da mobile Geofor (Pisa): numero verde 800959095 SEI (Arezzo e Siena): numero verde 800127484 Sistema Ambiente (Lucca): call center 058333211

Portami a Gavinana

In piazza Bartali, davanti alla Coop, tutti i venerdì dalle 8 alle 12 potete trovare l'ecofurgone di Alia a cui lasciare ingombranti di piccole dimensioni, pile, batterie, farmaci e oli esausti.

 

L’intervistato

 

Alessandro Signorini, Servizio relazioni esterne e comunicazione Alia


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