Ecco il cioccolato al latte di capra

Scritto da Laura D'Ettole |    Aprile 2015    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Uova al latte, al cacao e… al latte di capra. Sono firmate Stainer, una piccola azienda di undici dipendenti di Pontremoli (Ms), la cui creatività davvero non ha mai fine. Le uova al latte di capra «hanno un gusto molto particolare e caratterizzato», racconta il titolare di Stainer, Pierangelo Fanti. Tutte le “sue” uova (capra, fondenti o al latte che siano) sono dedicate alle donne, e per questo hanno sorprese fuori e dentro: un foulard, un sacchetto portaoggetti con roselline fatte a mano…

Ma il “cuore” creativo di questa piccola impresa toscana sta altrove, perché Fanti lavora da tempo a un progetto: sviluppare medicine a base di cioccolato. Praticamente una sorta di Eden per “cioccolatomani” dalla salute malferma che un giorno, invece di entrare in farmacia, potranno felicemente mettere piede in una sorta di… cioccolateria.

Stainer ha in assortimento circa duecento prodotti a base di cioccolato. Produce e vende nel circuito farmaceutico una cioccolata priva di glutine, una per diabetici, un’altra lassativa, una che fa dormire. E c’è anche il sogno segreto di ogni donna un po’ paffuta: la “cocoa slim”, ovvero la cioccolata che non ingrassa, ma al contrario riduce il senso di fame e aiuta a mantenere il peso corporeo. «Il nostro futuro sta proprio nelle medicine a base di cioccolato - racconta Fanti -.

Chi ha formulato questi prodotti è un tecnologo farmaceutico di fama mondiale che ha al suo attivo la scoperta di uno dei più noti antinfiammatori del mondo. Fra qualche mese inoltre, grazie alla collaborazione con il Cnr di Pisa, troveremo in farmacia un altro oggetto del desiderio (inconfessato) di ogni donna: la tavoletta di cioccolato che aiuta l’abbronzatura».

Uova capra
Stainer opera sul mercato dal 1988. In principio con una struttura a rete: un semplice marchio, aziende artigiane per produrre, agenti per vendere in Italia e all’estero. Poi, dal 2000, con solide mura e impianti produttivi con sede a Pontremoli appunto.

Tutta questa insolita storia però non sarebbe comprensibile senza la figura di questo singolare imprenditore, Pierangelo Fanti, che solo pochi anni prima di dedicarsi alla cioccolata vendeva gioielli alla regina del Brunei. Poi decide di dedicarsi all’alta finanza e lavora come consulente al finanziamento di idee imprenditoriali innovativeper uno dei più importanti istituti di credito italiani.

Un giorno si sofferma su questa sua singolare idea fatta di cioccolata, salute e dintorni. Trova un marchio austriaco, Stainer appunto, e lo compra. La cosa gli prende la mano e oggi è ancora lì, a Pontremoli. A produrre e inventare.

Il cacao che utilizza viene soprattutto dal Venezuela «perché ha un’acidità inferiore, profumi e aromi naturali». In azienda arriva un prodotto semilavorato, una pasta di cacao liquida poi trasformata in cento “blend” e “mix”.

Vende soprattutto sul mercato italiano, in piccolissima parte (10%) all’estero. Ha una rete di vendita di 70 agenti e una ventina di importatori. La sua idea è spingere l’acceleratore sullo sviluppo al di fuori dei confini nazionali per creare negozi monomarca Stainer. Il primo nascerà in Cina.

Nelle uova di cioccolata Stainer con latte di capra non c'è latte vaccino, ma è presente come in tutti i latte il lattosio. Quindi si sconsiglia a chi è allergico al lattosio di consumarle.