Figure professionali legate al mondo dello spettacolo. A Prato in aula con Luca Ronconi e Cristina Comencini

Scritto da Giulia Caruso |    Settembre 2009    |    Pag.

Giornalista Si è formata professionalmente come collaboratrice stabile della cronaca toscana de l'Unità, redazione cultura e spettacoli, dal '90 al '97, per la quale si è occupata di musica - in prevalenza rock - moda, costume e cinema. Attualmente collabora con il Corriere di Firenze per il quale è corrispondente per la cronaca locale da Empoli, e per il mensile Rockstar. Esperta di linguaggi e culture giovanili, di viaggi e turismo, è inoltre appassionata di enogastronomia.

Un corso di laurea per progettare e produrre spettacoli, per organizzare concerti dal vivo, rassegne cinematografiche e mostre. Non siamo a Los Angeles né a Barcellona ma presso il Polo universitario di Prato, dove nell'ambito della facoltà di Lettere dell'Università di Firenze, è attivo il corso di laurea triennale in Progettazione e gestione di eventi e imprese dell'arte e dello spettacolo ("Progeas").

 

Laureati in palcoscenico

«Un corso di laurea altamente innovativo in un polo universitario dotato di ottimi servizi, in grado di attrarre studenti da tutte le regioni d'Italia, dice Teresa Megale, docente associato di Storia dello spettacolo e presidente del "Progeas". I nostri laureati integrano competenze umanistiche e culturali con competenze economiche, giuridiche e tecnologiche». Teatro, cinema e televisione, musica classica, contemporanea e popular, arte contemporanea, museologia, antropologia culturale, economia, diritto, informatica e telematica: ecco alcune delle discipline del piano di studi.


Laboratori e stages

Le attività didattiche sono sostenute da esercitazioni applicative e laboratori. Fiore all'occhiello, una rete di iniziative e scambi con altre università europee tra cui Barcellona e Lille. Nella parte finale del corso è previsto un tirocinio presso teatri e festival, concerti, mostre e rassegne.

Più di duecento studenti hanno già svolto stages presso manifestazioni di rilievo nazionale e internazionale quali Fabbrica Europa, Arezzo Wave, Mercantia, Capalbio Cinema, Tempo Reale, Festival dei Due Mondi di Spoleto, Volterra Teatro, La Versiliana. E anche all'estero, presso il Bavaria Film a Monaco di Baviera e all'Entot Festival di Barcellona. Hanno effettuato tirocini presso il Maggio musicale fiorentino, il Metastasio e il Museo Pecci di Prato, il Teatro Eliseo di Roma e il Teatro Romano di Ostia Antica.

 

Professori celebri

Altro fiore all'occhiello, un ricco programma di incontri e lezioni-spettacolo con registi e attori, scrittori, musicisti e coreografi. Nelle aule del "Progeas" sono saliti in cattedra, fra gli altri, Cristina Comencini, Pamela Villoresi, Luca Ronconi, Dacia Maraini, Peppe Servillo, Riccardo Tesi, Virgilio Sieni e il regista colombiano Enrique Vargas.

«Proprio con Vargas - spiega Teresa Megale - abbiamo avviato una proficua collaborazione per la costruzione di una rete teatrale europea sulla scia del Teatro de Los Sentidos, fondato nel 1993. Un'esperienza unica nella quale lo spettacolo è costruito sulle sensazioni degli attori che diventano abitanti dello spazio scenico e degli spettatori che diventano viaggiatori. L'attore, immerso nella penombra, riceve un solo spettatore per volta e lo guida in una specie di labirinto, interagendo con sguardi, gesti e rumori, il contatto con oggetti semplici, un filo, una foglia, una figura di carta. Una sorta di immersione nell'intricato labirinto che è dentro ognuno di noi».

 

Il re bello

Il Progeas possiede una sua compagnia teatrale e ha già all'attivo alcune produzioni originali. La prima, frutto della collaborazione tra studenti e docenti è l'opera musicale Re Bello, da un'opera di Aldo Palazzeschi, musiche e regia di Roberto de Simone, su libretto di Siro Ferrone, docente ordinario di drammaturgia, costumi di Odette Nicoletti, scenografia di Gennaro Vallifuoco.

Andato in scena al Politeama di Prato e alla Pergola di Firenze nell'ottobre 2004, in occasione dell'ottantesimo anniversario dell'ateneo fiorentino, costituisce un esempio originale di applicazione della didattica universitaria orientata verso i saperi pratici oltre che teorici.

 

Il bando di ammissione è disponibile all'indirizzo www.prato.unifi.it. Si accede di Prato, Piazza G. Ciardi tramite una prova scritta che si tiene intorno a metà settembre; Polo universitario, Piazza G. Ciardi Prato; tel. 0574602545


Nelle foto, a partire dall'alto:

  1. Il Polo Universitario di Prato
  2. Prove teatrali
  3. Cristina Comencini

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