Al Museo del Tessuto l'estro e la genialità di Thayaht. Ingresso a sconto per i soci Coop

È un abito intero a forma di T, come l'iniziale del nome scelto dal suo inventore per firmare le proprie creazioni. La tuta nasce così, da una geniale intuizione di Ernesto Michahelles - artista di origini inglesi e svizzere ma fiorentino di nascita - in arte Thayaht, pseudonimo bifronte: leggendolo da destra a sinistra il risultato non cambia. Thayaht (Firenze 1893 - Marina di Pietrasanta 1959) è considerato da molti uno dei primi artefici del made in Italy, ed è proprio in questo ruolo che la Fondazione Museo del tessuto di Prato ha organizzato una grande mostra a lui dedicata.

La mostra
L'esposizione documenta l'intensa attività di Thayaht nel settore nel campo dell'abbigliamento e della moda durata oltre 20 anni. La prima sezione illustra il rapporto professionale che Thayaht ebbe con il celebre atelier di Madeleine Vionnet, la più importante casa di mode di Parigi negli anni Venti. In mostra bozzetti, figurini di moda, studi preparatori per abiti e motivi decorativi, tavole illustrate per il giornale di moda la Gazette du Bon Ton. Concludono il percorso i bozzetti per costumi teatrali e il guardaroba personale dell'artista, davvero sorprendente.
Nella seconda sezione - dove troviamo le campagne pubblicitarie sul cappello di paglia, i "sandali di Firenze", i "guanti cennatori" o gli "ancali da spiaggia" - ampio spazio è dedicato alla tuta, progettata nel 1920 non come abito da lavoro ma come capo d'abbigliamento quotidiano. La mostra ne illustra la fortuna attraverso alcune icone dell'abbigliamento del Novecento, dalla moda alla Formula 1, per concludere con la tuta "Angeli del fango", usata durante l'alluvione di Firenze nel 1966.

Il concorso
Il percorso si completa con una selezione di modelli per la tuta del futuro realizzati dagli oltre 400 giovani stilisti partecipanti al concorso European Tuta Award (www.tutaward.eu). La selezione è composta dai modelli dei tre vincitori e da 20 tute scelte dalla giuria tra le più significative per la ricerca, la qualità e la capacità di cogliere lo spirito innovatore del progetto di Thayaht. Il pubblico della mostra potrà votarle, eleggendo così la tuta più popolare.
Per tutta la durata della mostra un calendario di attività, conferenze, concerti e laboratori per adulti e famiglie permetterà di accostarsi ai temi della mostra in modo insolito e divertente.

Giochi e laboratori
I bambini che visiteranno nel fine settimana l'esposizione con la propria famiglia avranno a disposizione il "Kit didattico", una borsa piena di giochi, schede, puzzle per conoscere più da vicino il mondo di Thayaht.
Per gli adulti, sabato 15 marzo dalle 10 alle 14, laboratorio di stitching, per imparare a decorare la stoffa utilizzando le più diverse tecniche manuali. Il 6, 13 e 20 marzo, dalle 14 alle 18, laboratorio di tecnica del cucito in applicazione, per confezionare su stoffa una borsa originale, e dalle 10 alle 13 "Cappelli di maglia": dal guardaroba di Thayaht l'ispirazione per realizzare ad uncinetto un cappello di maglia in stile anni Venti. Sabato 29 marzo e 5 aprile, dalle 10 alle 17, "Fiori di paglia": la tecnica dell'intreccio per realizzare fiori di paglia da mettere sui cappelli. I laboratori per adulti sono a pagamento.
Con l'iscrizione (25 euro) all'associazione Amici del Museo del Tessuto si riceve una copia del catalogo della mostra, che può essere visitata anche in occasione degli incontri serali organizzati dall'associazione (info: amici@museodeltessuto.it).

Thayaht. Un artista alle origini del Made in Italy, fino al 14 aprile, Museo del Tessuto, via santa Chiara 24, Prato, tel. 0574611503, www.museodeltessuto.it. Orario: dal lunedì al venerdì 10-18, sabato 10-14, domenica 16-19, martedì chiuso. Ingresso 6 euro, per i soci Coop 3 euro

Il 9 marzo e il 13 aprile, alle 16.30, visite guidate gratuite a cura dell'associazione Amici dei musei e dei beni ambientali di Prato, i cui volontari, dal 2001, permettono l'apertura domenicale pomeridiana e gratuita del museo

una tuta da museo