Da grande atleta ad attrice di successo. I primi quarant'anni di Fiona May

Ha trascorso un'estate tranquilla nella sua casa immersa nel verde, un vecchio fienile ristrutturato dal suocero, che è architetto, a Le Croci, una piccola frazione del comune di Calenzano, in provincia di Firenze. Campionessa di salto in lungo, una parentesi come ballerina - ha vinto la terza edizione di Ballando con le stelle - e attrice di successo, in questo periodo Fiona May è soltanto una mamma: il 9 giugno è nata Anastasia, «un'altra bambina» - dice sorridendo, mentre guarda affettuosamente Larissa, sette anni, già diventata famosa per uno spot pubblicitario in cui recitano insieme.

È stata proprio quella pubblicità a cambiare la sua vita: Vittorio Sindoni, il regista di Butta la luna, la fiction di Rai 1 di cui Fiona May è protagonista, stava cercando da tempo qualcuno che potesse dare un volto e un'anima al personaggio di Alyssa Calangida. Senza successo. Finché una sera, facendo zapping alla tv, è "inciampato" su quella pubblicità... «Mi ha cercato, era entusiasta - ricorda Fiona -. Io invece avevo dei dubbi: non parlo troppo bene l'italiano e non so cosa vuol dire stare davanti ad una telecamera, gli ho detto. Al provino però mi sono sentita subito a mio agio, recitare mi piace. E adesso voglio continuare».

Nata in Inghilterra da genitori giamaicani quarant'anni fa - li compirà il prossimo 12 dicembre -, una carriera sportiva ricca di successi, Fiona May è diventata cittadina italiana nel 1994 dopo aver sposato Gianni Iapichino, l'ex atleta fiorentino (tre volte campione italiano e primatista di salto con l'asta) che è stato anche il suo allenatore: la sua "montagna", come lo chiama lei. Perché c'è sempre, ed è saldo come una roccia.

«L'ho conosciuto nel 1988 ed è stato un colpo di fulmine, anche se ci siamo messi insieme l'anno dopo - ricorda -. Per un po' è stato un amore a distanza poi nel 1992, dopo un'Olimpiade disastrosa a Barcellona, i miei genitori mi hanno regalato un biglietto aereo per l'Italia. Doveva essere una vacanza: non sono più tornata».

Nel 2004 hai lasciato l'atletica e sei entrata nel mondo dello spettacolo...
La mia vita è cambiata tantissimo: adesso mi conoscono tutti, e non solo gli appassionati di sport. La gente mi ferma per strada, mi chiede gli autografi. Da una parte mi fa un immenso piacere, dall'altra un po' mi imbarazza perché sono una persona riservata, timida, anche se non sembra.

 

Non è raro trovarti al supermercato a fare la spesa: come te la cavi in cucina?
Abbastanza bene: faccio un ottimo roast-beef e anche il pollo al curry mi viene bene, amo molto i sapori speziati della cucina indiana. Ma sono brava soprattutto a preparare dolci, chi viene a casa mia sa che può trovare sempre un cheese-cake o una torta di carote. I piatti toscani invece li lascio cucinare a Gianni: la bistecca alla fiorentina, i fagioli all'uccelletto, la minestra di pane... è meglio se li fa lui.

 

Gianni dice che sei piuttosto permalosa: dopo tutti questi anni non ti sei ancora abituata all'umorismo toscano...
Sono permalosa, lo riconosco, ma a volte lui da buon fiorentino esagera! Abbiamo due caratteri completamente diversi: tipicamente inglese il mio, decisamente toscano il suo, e allora ogni tanto ci scontriamo. Nemmeno Larissa riesce a sopportarlo, e capita che litighi con suo padre per questo.
«Tale madre, tale figlia! - interviene Gianni. Noi fiorentini siamo abituati a prendere in giro, a scherzare, a volte in maniera anche un po' pesante, lo ammetto, però fa parte della nostra cultura, e non c'è assolutamente cattiveria. Ma Fiona non riesce ancora ad accettarlo... Io comunque devo stare attento a come parlo, perché come maschio sono in netta minoranza: in questa casa anche i cani sono femmine...».

 

Parliamo di lavoro: tornerai in tv con Butta la luna?
La seconda serie è andata bene, con una media di oltre cinque milioni di telespettatori a puntata. Penso che Butta la luna 3 si farà, ho questa sensazione, anche se l'ultima parola spetta ovviamente alla produzione. Mi piacerebbe però fare anche altre cose, cimentarmi in altri ruoli, e non rimanere eternamente legata al personaggio di Alyssa Calangida, che è molto particolare.

 

Altri progetti per il futuro?
Per il momento ho intenzione di dedicarmi completamente alla famiglia, in questo periodo le bambine hanno bisogno di una mamma a tempo pieno. Anastasia è buona, la notte ci fa dormire. Anche Larissa è brava, è contenta dell'arrivo della sorellina e non è gelosa, almeno per ora. Ho dei progetti in cantiere e tra questi c'è anche un film. Ma ne riparleremo ad anno nuovo.

 

Larissa sembra promettere un fisico da atleta: avremo un'altra campionessa in casa May-Iapichino?
Sarà lei a decidere: non posso negare però che sarei molto contenta se si appassionasse all'atletica leggera...
Ma dall'altra stanza dove sta disegnando, Larissa, che ha sentito, frena subito tutti gli entusiasmi: «L'atletica non mi piace, da grande voglio fare l'artista o l'architetta, come il nonno...». Poi si affaccia alla porta e con aria furbetta concede: «...magari quando avrò 16 anni cambierò idea...».

Salto da record

Vincitrice con la maglia azzurra di due medaglie d'oro mondiali e due argenti olimpici, Fiona May detiene tuttora il record italiano di salto in lungo

 


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