A Cittareale, la prima nuova costruzione nelle zone colpite dal terremoto

Scritto da Sara Barbanera |    Dicembre 2016    |    Pag. 6

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Scuola Cittareale Terremoto

“Ricominciamo da noi”. Questo hanno scritto i 22 bambini della scuola primaria e dell’infanzia di Cittareale, su un cartellone appeso in un’aula della loro nuova scuola: è da lì, da una costruzione di 260 metri quadrati con dieci locali, per un massimo di 50 bambini provenienti anche dai paesi limitrofi, che riparte la vita, dopo il terremoto che ha colpito quest’area in provincia di Rieti e altre nel Centro Italia.

Qui, a Cittareale, comune di 450 abitanti a una ventina di chilometri da Amatrice, il 9 novembre è stata inaugurata la nuova struttura grazie ad un progetto condiviso fra Unicoop Firenze, Fondazione Cassa di risparmio di Firenze e Confederazione nazionale Misericordie d’Italia, che hanno tagliato il nastro insieme al sindaco, ai rappresentanti dell’Esercito, al vescovo di Rieti e al governo, rappresentato dal sottosegretario Luca Lotti.

Non è un caso che si sia scelto di edificare prima di tutto una scuola: intorno ad essa la comunità si aggrega, intorno ai bambini e ai giovani che rappresentano il futuro. Non è stato un terremoto ma tre, ha precisato Francesco Nelli, sindaco di Cittareale: «24 agosto, 26 ottobre, 30 ottobre: tre date indimenticabili che hanno distrutto affetti, edifici, patrimonio storico e culturale. La nostra comunità è sfollata, disorientata e in attesa delle strutture abitative di emergenza. La scuola è il collante, il punto fermo che tiene qui le famiglie. Questo edificio è la rinascita da cui la nostra comunità riparte e si ritrova, anche grazie alla vicinanza con un’altra comunità, quella toscana, che ha realizzato questo progetto e che ci ha sostenuto anche moralmente».


La nuova scuola con la scossa del 30 ottobre è già stata pienamente collaudata per la resistenza ai sismi. Illuminazione a led a basso consumo, confort acustico e termico elevato rispetto al clima montano del luogo, la scuola è il risultato di un eccellente gioco di squadra, come hanno rilevato Umberto Tombari, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Firenze, e il consigliere di Presidenza delle Misericordie, Alberto Corsinovi.

All’inaugurazione ha partecipato un folto gruppo di soci, arrivati in pullman insieme alla presidente del Consiglio di sorveglianza dell’Unicoop Firenze, Daniela Mori: «Questa è una storia di cooperazione, è un gesto grande fatto da tante persone. Abbiamo raccolto fondi da chi fa la spesa, 33.000 soci e clienti che hanno donato piccole cifre per arrivare a una somma importante. Il valore sta nel modo in cui lo si è raggiunto: insieme. Abbiamo rilanciato la raccolta per mettere in campo altri progetti e aiutare il Centro Italia a risollevarsi».

“Viva la nuova scuola!” è stato il saluto dei bambini dopo la prima, emozionante campanella del 9 novembre.


Video



Notizie correlate

Pere per ricostruire

Fino al 31 marzo prosegue l'iniziativa di solidarietà per la regione devastata dal terremoto


Per l'Abruzzo in 34.000

Una gara di solidarietà fra i soci con le popolazioni terremotate


Insieme per L'Aquila

Solidarietà alle popolazioni terremotate con i punti della spesa. Due o 10 euro con il contributo dell'Unicoop Firenze