La cooperativa presenta il Bilancio 2014 ai soci. Assemblee dei soci dal 7 al 30 aprile

Scritto da Antonio Comerci |    Aprile 2015    |    Pag.

Da molti anni nell'Unicoop Firenze, si è occupato di varie tematiche, soprattutto dal punto di vista consumerista e storico.

Autore alla fine degli anni ’80 di alcune pubblicazioni: Guida alla spesa - per spendere meglio e sapere cosa si compra (1989); Ecologia domestica - suggerimenti per rispettare l'ambiente (1989); Vivere la sicurezza - i pericoli dell'ambiente domestico; Frutti esotici – Piccola guida per conoscerli, riconoscerli e apprezzarli (1987); A come agrumi (1987).

Nel 1982 ha organizzato le Giornate dei giovani consumatori, a Firenze, che hanno visto la partecipazione di oltre 12 mila studenti e sono state la prima esperienza in grande stile della Coop nel mondo della scuola e dell'educazione ai consumi.

Dirige dal 1981 l'Informatore, mensile inviato ai soci dell'Unicoop Firenze, con una tiratura di oltre 600 mila copie. Dal '92 è responsabile della comunicazione istituzionale dell'Unicoop Firenze.

Nel 2004 esce “All’origine dell’oggi – Cronaca degli ultimi 40 anni della cooperativa”, una cronologia dei più significativi eventi che hanno caratterizzato l’Unicoop Firenze e la cooperazione di consumo dal 1960 in poi. Stampato in proprio dall’Unicoop Firenze, la ricerca, le immagini e i testi della pubblicazione sono di Comerci.

Nel 2007 ha pubblicato per "I tipi" della Mauro Pagliai Editore, il libro "sComunicati - Viaggio fra i mezzi e i messaggi della società che comunica", con la prefazione del prof. Carlo Sorrentino, docente dell'Università di Firenze.

Per i cinquanta anni dalla registrazione della testata, nel 2013 esce “Quelli che... informano – Storia e considerazioni sul giornale dell’Unicoop Firenze” pubblicato dall’Unicoop Firenze e diffuso in migliaia di copie. Nella pubblicazione s’intreccia la biografia dell’autore, la comunicazione e la storia dell’Unicoop Firenze.

Nel 2018 Comerci va in pensione e pubblica un’edizione aggiornata de “All’origine dell’oggi”. È incaricato dalla cooperativa della responsabilità dell’Archivio storico dell’Unicoop Firenze.

Saranno molte di più le assemblee dei soci per conoscere e discutere il Bilancio consuntivo del 2014 della cooperativa. Gli anni scorsi se ne facevano 38, una per sezione soci, quest’anno si cercherà di coinvolgere un maggior numero di soci, possibilmente organizzandole nei quartieri e nei paesi dove si concentra la nostra base sociale, in orario che consenta la partecipazione anche di chi il giorno lavora, e nelle nostre strutture, dove i soci sono abituati a venire per fare la spesa.

Perché la grande differenza fra noi e il resto della distribuzione è tutto qui: nel bilancio che portiamo a conoscenza del maggior numero di persone, nell’utile che è il minimo necessario per mantenere solida l’impresa, nel discutere a fondo la politica della cooperativa e cambiarla, quando è necessario, per farla aderire maggiormente ai bisogni delle persone.

Sono cose che abbiamo sempre fatto, magari in maniera informale e in parte volontaristica, ma ora è un impegno anche formale che ci prepara a essere in regola da quanto previsto da nuove norme che il governo ha varato qualche mese fa (Decreto ministeriale 18 settembre 2014). Il decreto sembra fatto solo per le nove cooperative di consumatori aderenti a Legacoop: “individuazione delle misure volte a rafforzare la governance delle società cooperative di consumo con numero di soci superiori a centomila”.

L’obiettivo, sacrosanto e condivisibilissimo, è quello di rafforzare il livello di coinvolgimento dei soci nei processi decisionali della cooperativa, attraverso la trasparenza dei dati finanziari e di bilancio, e tramite il rafforzamento dell’informazione e della partecipazione dei soci.

Anche di questo si parlerà nelle assemblee consultive delle sezioni soci che si terranno dal 7 al 30 aprile.

Ma torniamo all’argomento principale, quello dei numeri.

Il 2014 è stato un anno di calo dei consumi anche alimentari e quindi la “coperta” delle vendite si è fatta più corta per tutti gli operatori commerciali. In questa situazione, la cooperativa ha registrato nel 2014 vendite inferiori rispetto all’anno precedente, scontando in gran parte la trasformazione degli ipermercati in grandi supermercati alimentari: una perdita di area di vendita di quasi il 5%.

A questo occorre aggiungere una riduzione dei prezzi di vendita dello 0,7 per cento. Ma è aumentata la produttività e siamo riusciti a ridurre i costi di gestione; quindi il risultato commerciale sarà nel complesso positivo.

Un altro dato estremamente positivo è che i “soci attivi”, quelli che hanno fatto almeno una spesa nei nostri punti vendita in un anno, hanno superato il milione, l’1,71 per cento in più rispetto all’anno precedente. In generale i soci hanno apprezzato la politica di riduzione dei prezzi con la riduzione per ben mille prodotti a marchio Coop, ai quali si sono aggiunti a febbraio altri mille prodotti, anche di marca.

Insomma un bilancio quello della cooperativa che è stimolante per i temi e le motivazioni che suscita… Quindi arrivederci all’assemblea!