E' la prima presidente dell'Opera del Duomo di Firenze. Il museo ha riaperto con molte novità

Scritto da Carmelina Rotundo |    Aprile 2000    |    Pag.

Una donna all'Opera
È la prima donna a ricoprire il ruolo di presidente nella storia, lunga più di 700 anni, dell'Opera del Duomo di Firenze. Un incarico che Anna Mitrano onora dal 25 gennaio 1997. In questi tre anni la dottoressa si è impegnata con tutte le sue forze per suscitare, intorno alle attività dell'Opera, l'interesse di istituzioni ed enti che operano sul territorio fiorentino. Un impegno portato avanti con professionalità, competenza e tanta passione, che si è concretizzato nella riapertura - nel dicembre scorso, dopo 14 mesi di lavori - di un museo dell'Opera completamente rinnovato. Una sorta di rinascita, dopo la prima apertura ufficiale al pubblico datata 3 maggio 1891.
Finalmente il museo si offre ai fiorentini e ai cittadini di tutto il mondo con un'organizzazione che rispetta i criteri di una struttura museale all'avanguardia. La superficie complessiva è stata ampliata, recuperando all'esposizione spazi prima adibiti ad uffici. Ogni particolare è stato curato nei minimi dettagli, dagli arredi all'impianto di illuminazione, anche questo completamente rinnovato sia nella Cattedrale che nel Battistero. La corte, ricoperta da un tetto in vetro, è destinata ad accogliere la restaurata porta del Paradiso. E anche quest'anno, dalla fine del mese di marzo a settembre, la cattedrale e il Battistero ospiteranno la rassegna di musica sacra, 'O Flos Colende', alla sua quarta edizione.
Il tutto fa parte di un mosaico che si va componendo sotto la sapiente guida di Anna Mitrano, donna di grandi capacità e di rara sensibilità. E' stata proprio lei ad insistere perché il personale - assai professionale e cortese - partecipasse a dei corsi di aggiornamento sull'arte e sulle tecniche comunicative, imparasse a 'masticare' un po' di lingue straniere e sapesse cavarsela con le tecniche di pronto soccorso, per poter fronteggiare anche situazioni di emergenza. 'Sono felice di aver lavorato per valorizzare questi spazi della città, dove vivo ormai da dodici anni e dove, nel '95, è nata mia figlia', dice sorridendo la presidente. Originaria di Roma, Anna ha lavorato per un po' di tempo al Gabinetto del ministero dell'Agricoltura. Prima di arrivare in Toscana ha fatto in tempo a vincere un concorso per procuratore legale e adesso è un funzionario - vice prefetto ispettore aggiunto - della Prefettura di Firenze. Il ministero dell'Interno nomina per legge, sentito il parere del Vescovo diocesano, il consiglio di amministrazione dell'Opera del Duomo ed è così che Anna è arrivata a ricoprire questo prestigioso incarico.
'Non me l'aspettavo, è stata una grande sorpresa - ricorda -. Certo, conciliare tutti gli impegni non è facile, e per riuscirci occorre una grande dose di programmazione. Ma occuparmi dell'Opera mi permette di esprimere una parte della mia personalità che mi appassiona e mi coinvolge'.
Il Museo, per usare una definizione del sovrintendente Antonio Paolucci, è un vero e proprio scrigno di capolavori che appartengono all'arte ma anche a tutta l'umanità. Dalla Pietà di Michelangelo alla Maria Maddalena di Donatello, dalle formelle della Porta del Paradiso, opera mirabile del Ghiberti, all'altare d'argento del Battistero. Incuriosiscono, poi, gli attrezzi che Brunelleschi usò per realizzare il 'miracolo' della Cupola, o i modelli in legno relativi al concorso per la facciata del Duomo; affascinano i pannelli ricamati, su disegni di Antonio del Pollaiolo, per i parati della festa di San Giovanni, il corredo scultoreo del Campanile di Giotto, le statue di Andrea Pisano e di Donatello.
Sono capolavori unici al mondo, ammirabili in un contesto dove nulla è lasciato al caso. Il prossimo traguardo sarà nel 2007, anno in cui agli attuali locali si aggiungeranno quelli dell'immobile confinante, l'ex garage del centro, già Teatro degli Intrepidi, acquistato per 12 miliardi. Per rimetterlo a nuovo verrà bandito un concorso internazionale, al quale parteciperanno architetti di fama mondiale. L'intervento consentirà di triplicare gli spazi espositivi, e di aprire le porte a nuovi capolavori.

Qualche curiosità
Le più grandi opere esposte sono le Cantorie di Donatello e di Luca della Robbia; le più antiche i cippi etruschi; le più vicine nel tempo quelle ottocentesche, relative al concorso della facciata inaugurata nel 1887. Il museo, che si estende su una superficie di circa 1760 mq, è composto di tre piani; dispone di due ascensori, di piattaforme e scivoli che lo rendono accessibile anche ai disabili. Al terzo piano, inoltre, è in fase di allestimento una sezione didattica dedicata ai non vedenti.