Consigli per un risveglio estivo, colorato e fresco

Scritto da Leonardo Romanelli |    Giugno 2017    |    Pag. 13

docente e pubblicista. Insegnante all'istituto alberghiero "Buontalenti di Firenze, è sommlier Ais e relatore ai corsi di degustazione di Slow Food. A partire dalla metà degli anni '90, ha iniziato un'intensa attività pubblicistica con una serie di collaborazioni con quotidiani come L'Unità, Corriere di Firenze e Tirreno, e dal '98 è direttore responsabile della rivista Gola Gioconda. Ha preso parte a numerosi programmi televisivi, oltre a condurre due programmi su Canale 10 "Vie del Gusto " e "Di vin parlando". Responsabile toscano della Guida Espresso dei ristoranti e coautore della Guida "Vini d'Italia" di Gambero Rosso e Slow Food Editore.

colazione estiva Alimentazione

Che la colazione sia il più importante dei pasti canonici della giornata è opinione ormai diffusa fra tutti coloro che si occupano scientificamente e professionalmente di alimentazione e regimi dietetici. Ma anche senza un approccio specialistico è ovvio pensare che chi ben comincia è a metà dell’opera. Se poi la colazione, oltre ad essere giusta ed equilibrata, è anche buona, golosa al punto giusto, stimolante, allora migliora anche l’umore e la soddisfazione.

Ci vuole, anche per la colazione, fantasia per inventare combinazioni nuove e cercare sapori diversi. L’arrivo della buona stagione allarga i confini delle nostre abitudini - non fosse altro che per l’avvicinarsi delle vacanze - e ci dona una disposizione d’animo a rilassarsi un po’ di più anche al mattino. Largo quindi alla frutta e al salato, normalmente snobbati a vantaggio del classico cornetto al bar oppure, in casa, per l’abitudine di fare colazione con la fetta di pane o biscottata, imburrata e coperta di confettura.


Frutta e formaggi

La frutta fresca, nella stagione estiva, è un vero trionfo di sapori e colori e può connotare nella maniera migliore l’inizio della giornata: popone, pesche, susine, cocomero, uva, dovrebbero esserci sempre accanto al caffè, al latte o al tè. Al naturale o in macedonia, ma senza zucchero aggiunto, semmai con un po’ di yogurt bianco. Dallo yogurt bianco ai formaggi freschi il passo è breve ed è consigliabile farlo, perché un’altra bella sventagliata di sapori e di apporti energetici sarà così a disposizione di chi ha voglia di variare il proprio regime dietetico. I formaggi freschi sono così chiamati perché non subiscono nessun processo di stagionatura, sono ricchi di fermenti lattici vivi e non hanno crosta superficiale. La loro consistenza, morbida e a volte cremosa, è data dall’alta percentuale di acqua al suo interno, pari circa al 60%. Hanno un buon livello nutritivo, più basso rispetto ai formaggi stagionati, ma comunque ottimo per la salute. Mozzarella, burrata e crescenza sono i più famosi. Particolarmente buoni e sicuramente più insoliti sono i formaggi freschi a base di latte di capra. E chiudiamo la rassegna dei derivati dal latte con la ricotta, che però non può essere considerata un vero e proprio formaggio, in quanto si ottiene attraverso un processo di riutilizzo del siero di latte residuato da precedenti lavorazioni di formaggio, che viene riscaldato. Il termine deriva dal latino e significa proprio cotto due volte. Anche in questo caso il latte può essere di varia provenienza e dà vita a prodotti sensibilmente diversi fra loro, i cui tratti comuni sono la magrezza, il valore proteico, l’assimilabilità.


Succhi rossi

Per concludere la colazione, si può tornare alla frutta, stavolta magari sotto forma di succhi. Anche in questo caso si possono aprire scenari nuovi e inaspettati, provando prodotti particolari. Come ad esempio quello di ciliegia che, oltre ad essere tra i succhi più golosi che si possono preparare in casa grazie al suo sapore dolce naturale, ha grandi qualità salutari. Le ciliegie possiedono molte proprietà benefiche grazie al loro contenuto di vitamine, minerali, zuccheri naturali, antiossidanti e ad alcune caratteristiche specifiche che non esistono in altri frutti. Le ciliegie infatti hanno grandi proprietà: una funzione depurativa e anti-infiammatoria; una funzione di protezione dell'apparato cardio-circolatorio e anche anti-dolorifica.

Per fare il succo di ciliegia in casa, potete utilizzare una centrifuga possibilmente con estrattore a freddo, ma potete sfruttare anche un normale frullatore. Per prima cosa lavate bene le ciliegie ed eliminate gli eventuali piccioli verdi. Sistemate le ciliegie nel frullatore (o nel mixer) riempiendo per circa 3/4. Aggiungete una tazzina di acqua. Frullate bene fino ad aver ottenuto una purea fina e filtratela attraverso un setaccio a maglie fitte in modo di eliminare i residui dei noccioli. Versate in un bel bicchiere e gustate il succo di ciliegia, aggiungendo del ghiaccio secondo il vostro gusto.



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