Visita guidata ai tesori della cittadina valdarnese

Scritto da Edi Ferrari |    Maggio 2007    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Una città da scoprire 1
"Si girò e si mise in ginocchioni, / alzò su in gli occhi con i lucciconi... / verso la Santa Immagine dipinta, / piangendo, offriva con le braccia tese / Lorenzo, avvolto in una fascia stinta". Correva l'anno 1478, la peste si era portata via due terzi degli abitanti di San Giovanni Valdarno e Monna Tancia, "decrepita" (per il tempo) nonna di 75 anni, si ritrovò a dover badare al piccolo Lorenzo, suo nipote, che a neanche tre mesi era rimasto orfano a causa della peste. Non trovando nessuna balia disposta ad allattarlo, che troppa era la paura del contagio, si rivolse alla Vergine delle Grazie, chiedendo aiuto davanti a un vecchio dipinto che la rappresentava, posto sulla Porta di San Lorenzo. Quella stessa notte fu miracolosamente in grado di poterlo allattare lei stessa. In omaggio al prodigio, furono costruiti prima un tabernacolo, poi una cappella sopraelevata, fino a diventare un vero e proprio oratorio e poi l'attuale Basilica di Santa Maria delle Grazie.

Una città da scoprire 2
Tutto il miracolo di Monna Tancia,
o meglio la libera rievocazione in versi di Renato Bittoni della quale è qui riportato uno stralcio, accompagnerà il pranzo di quanti vorranno partecipare alla visita guidata alla città di Masaccio il 20 maggio organizzata dalla sezione soci di San Giovanni Valdarno, che toccherà tutti i luoghi più significativi della città, oltre a consentire la scoperta di vere e proprie chicche solitamente non aperte al pubblico.
Oltre alla Basilica, l'itinerario prevede la visita del Museo della Basilica (che ospita fra l'altro la straordinaria "Annunciazione" di Beato Angelico), il Conservatorio della Santissima Annunziata (con apertura straordinaria della cappella e del giardino, e con la visita di un tratto delle antiche mura della città), la Casa natale di Masaccio (o meglio Tommaso di Ser Giovanni di Mone Cassai, chiamato Masaccio come contrazione di Tommasaccio "non già perché e' fusse vizioso, essendo egli la bontà naturale, ma per la tanta trascurataggine", scriveva Vasari descrivendo così la sua dedizione al lavoro e la trascuratezza dell'aspetto), e poi il centro storico e il Museo dei Presepi.
Il pranzo tipico, nei saloni della Basilica, prevede oltre all'accompagnamento con la lettura del poemetto su Monna Tancia, la degustazione del famoso stufato alla sangiovannese: non solo un piacere per il palato ma un piatto ricchissimo di storia plurisecolare e di leggende, e che fa parte dell'identità stessa della città.
La giornata a San Giovanni si conclude nel pomeriggio con il ricevimento e l'incontro a Palazzo d'Arnolfo, sede del Comune, con un rappresentante dell'amministrazione.

Il costo di partecipazione è di 29 euro (bambini fino a 14 anni 10,00 €). I posti sono limitati. L'appuntamento è alle 10 in piazza Cavour (piazza del Comune), davanti all'agenzia Reporter Viaggi. Chi arriva alla stazione, o al parcheggio del supermercato Coop, troverà alcuni volontari della sezione soci che accompagneranno i partecipanti in piazza Cavour. Info e prenotazioni Agenzie Toscana Turismo (Reporter Viaggi, piazza Cavour 11, San Giovanni Valdarno, Arezzo, tel. 0559121616)