Parlando di mitologia nell'arte, non può mancare un personaggio che è sempre stato raffigurato da artisti diversi, in epoche e luoghi lontani fra loro e che racchiude in sé diversi tratti di animali: la Medusa.
Apollodoro, un filologo greco del II secolo a.C, la descriveva così: "al posto dei capelli serpenti attorcigliati, irta di squame, enormi zanne di cinghiale, mani di bronzo e ali d'oro con le quali poteva volare, chiunque la guardasse veniva trasformato in pietra" (da Biblioteca, 11, 4). Uccisa da Perseo, dal suo sangue nacque Pegaso, il cavallo alato. È pur vero che i testi antichi che ci ha tramandato la mitologia greca sono soltanto una parte limitata di una vasta produzione letteraria purtroppo in buona parte scomparsa, ma per fortuna la conservazione di questi miti è avvenuta grazie al sapiente lavoro di artisti che nel corso dei secoli, con la loro inesauribile ricchezza di immagini, hanno influenzato il mondo occidentale, le produzioni teatrali, cinematografiche, artistiche e letterarie.



In questa lunga carrellata sul "bestiario" - a volte reale, a volte fantastico - abbiamo voluto presentare le caratteristiche, le leggende e i miti di quelle creature che nel corso dei millenni ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio sulla terra: gli animali. Nella speranza di essere in parte riusciti ad infondere nel lettore una vera passione per loro e per il loro impiego nell'arte, ricordando con Picasso che «l'arte lava via la polvere della vita quotidiana» e che «se esistesse un'unica verità, non sarebbe possibile dipingere centinaia di quadri con lo stesso soggetto», invitiamo ad ammirare il Perseo che uccide la Medusa del Cellini in Piazza Signoria a Firenze, e nella vicina galleria degli Uffizi (sala 43) il bellissimo scudo dipinto della Medusa del Caravaggio.
Nella foto: "La Medusa", Alessandro Reggioli, tecnica mista su carta