Quando nella seconda metà dell'800 nacque la prima cellula cooperativa della Valdelsa, nessuno avrebbe giurato che stavano maturando i germi di un movimento destinato ad andare lontano.
Il libro dello storico Antonio Casali «140 anni di solidarietà - Storia della cooperazione in Valdelsa dal 1865 ad oggi» narra le complesse e accidentate vicende che nell'arco di oltre un secolo hanno portato quel piccolo seme a raggiungere le dimensioni attuali. È un processo che si è articolato attraverso aggregazioni e fusioni delle varie cooperative in risposta a precise esigenze di mercato, ma non solo.

La storia del movimento cooperativo è parte inscindibile dello sviluppo del territorio, della combattività del movimento operaio e contadino, del suo antifascismo e della sua operosità nel periodo della ricostruzione postbellica.
«I cooperatori provano ad acquistare e rivendere a prezzo minimo i generi di prima necessità con l'obiettivo di far rimanere i salari nelle tasche di chi li aveva prodotti», ricorda nell'introduzione il presidente di Unicoop Firenze Turiddo Campaini. E i valori che allora esprimevano nel loro operare «sono per noi la ricchezza da consegnare al futuro».