Anche il presidente della Giunta regionale toscana Claudio Martini alla conferenza sulla cooperazione

«Dal mondo della cooperazione, anche in questi ultimi anni, è arrivato un contributo importante, essenziale, per rafforzare il nostro sistema produttivo e far crescere l'occupazione».
Lo ha affermato il presidente della Giunta regionale Claudio Martini, nel suo intervento alla conferenza regionale toscana sulla cooperazione, svoltasi a Firenze il 7 e 8 febbraio scorso.
«Anche per le sfide che attendono la nostra economia - ha continuato Martini - sono certo che in Toscana potremmo contare sul ruolo delle imprese cooperative, sia per la loro capacità di esprimere valori eticamente e socialmente importanti, sia per il contributo che potranno dare a proseguire un'intensa stagione di investimenti sulla qualità».

«I trasferimenti dallo Stato centrale - ha spiegato Martini - continuano a ridursi, il federalismo fiscale è in ritardo, non decolla, mentre cresce, da parte delle aziende e dei cittadini, la domanda di intervento pubblico. Dobbiamo quindi sviluppare proposte nuove, individuare collaborazioni innovative tra Istituzioni pubbliche e sistema produttivo.
In questo ambito il sistema cooperativo, per quello che storicamente rappresenta e per le sue dimostrate capacità propositive, potrà, anzi, se me lo permettete, dovrà fare interamente la sua parte, rispondendo alle aspettative, ma anche alla fiducia che nel tempo si è saputo conquistare, tra i cittadini e nella società».

Ben 3.875 sono in Toscana le imprese cooperative che operano nel tessuto economico regionale; dal commercio alle costruzioni, dal trasporto ai servizi alla persona, dall'agricoltura alla pesca. 71.000 gli addetti, in gran parte operanti nella grande distribuzione, nei servizi sociosanitari, nei trasporti e nelle attività manifatturiere. L'occupazione è cresciuta negli ultimi tre anni, sempre nelle imprese cooperative, di quasi il 15%, rispetto all'1,7% delle altre imprese. Altre importanti performance: il valore della produzione aumentato del 25%, i soci del 15%.