Madrid

Scritto da Claudio Nobbio |    Giugno 2002    |    Pag.

Giornalista Nato in Francia, vissuto a Sanremo, lavora a Venezia, abita a Firenze, gira l'Europa. Direttore d'albergo da sempre, è laureato in Scienze politiche. Ha trascorso all'estero lunghi periodi della sua vita: in Germania dove ha frequentato l'Università di Muenster Westfalia, in Svezia dove collabora con Fritidsresor, e in Francia, sviluppando un'ottima conoscenza delle lingue di questi Paesi. E' direttore della rivista "Hotel managers. Business and leisure", organo ufficiale dell'Associazione Direttori d'Albergo. Ha curato l'edizione italiana di "Lezioni dal Titanic", un volume di Henry Lang che trae spunto dagli errori commessi durante il viaggio inaugurale del famoso transatlantico. Il volume "Appunti di Hotellerie", edito da Next Italia, di cui è autore, è una guida pratica per chi è interessato al mestiere di albergatore. Ha partecipato per alcuni anni con Federico Fazzuoli alla trasmissione Linea verde, della Rai. In collaborazione con Davide Riondino ha scritto la storia "Il trombettiere di Custer", opera teatrale, che racconta dell'unico sopravvissuto alla battaglia di Little Big Horn. Autore del libro di poesie "La battaglia delle lucertole" (in inglese) illustrato da Karel Appel ed edito da Laurence Ferlinghetti in San Francisco. E' del 2004 l'esordio come romanziere in "Bucare la luna", edito da Polistampa.

Scendo dall'aereo, e la prima immagine che vedo, nel bar dell'aeroporto, è la foto di Capello quando allenava il Real e vinceva i campionati.
La stessa foto la ritrovo in Plaza Mayor, a La Torre de Oro, un piccolissimo locale sotto i portici con un lungo banco e i tavolini sulla piazza. Al muro teste di tori imbalsamati. Ci si sta stretti, ma in piedi servono le migliori tapas di Madrid, almeno secondo il mio gusto.
Madrid è una città caotica: penso che la metà degli abitanti viva in macchina e l'altra metà sui marciapiedi, se si considera il numero di automobili nelle strade e il numero di persone che cammina per le strade, o fa acquisti nei grandi magazzini. Fortunatamente l'aria viene ripulita dai venti che scendono dalle vicine sierre (montagne), lo stesso motivo per cui il clima varia facilmente per la disperazione dei pittori che non riescono a fissare le nuvole sempre in movimento.

Dalla cucina all'arte
Un porto senz'acqua
Madrid passa per il migliore porto senz'acqua d'Europa, data la velocità con cui i frutti di mare arrivano dall'Atlantico. La cucina ne guadagna in varietà. La paella valenciana, la frittata di patate (tortilla de patatas), i frutti di mare, le anguille, il baccalà, e naturalmente la carne, sono tra i piatti più diffusi.
I locali più tipici sono i bar de tapas dove si degustano, in piedi o seduti, gli assaggini più svariati, come a Venezia o a Genova. Anche i coffee shop e le birrerie offrono questi stuzzichini, soprattutto intorno alla Plaza Mayor, alla Puerta del Sol e in tutta la città vecchia.
Assolutamente da non perdere, per il turista, è la stazione Atocha, con una grande serra tropicale in testa ai binari. A poche centinaia di metri dalla stazione si trova il Museo del Prado, una delle pinacoteche più importanti del mondo. La costruzione, in stile neoclassico, porta la data del 1875; tra gli oltre 5 mila dipinti esposti al pubblico accoglie artisti come Botticelli, Fra' Angelico, Velasquez, con i suoi dipinti neri, e Goya. Di quest'ultimo, all'esterno del palazzo, c'è una statua che lo rappresenta, con ai piedi la Maya desnuda.
Usciti dal museo, per ossigenarsi, è consigliata una passeggiata nel giardino botanico e nel parco del Retiro. Il giardino botanico reale è aperto in inverno dalle 10 alle 19 e in estate dalle 10 alle 20.

Madrid e i suoi musei
Un porto senz'acqua
Vicino al Prado, raggiungibile a piedi, si trova il Museo Thyssen Bornemiza, la collezione privata più importante d'Europa, con 800 opere realizzate da alcuni dei più famosi artisti di tutti i tempi. Sulle facciate ascensori trasparenti vanno su e giù dalla corte al quinto piano.
Sempre nelle vicinanze sorge il Museo Reina Sofia, con autori come Dalì, Picasso, Juan Gris, Mirò, Magritte, Chillida, Tapies. Qui è esposto Guernica, il famoso dipinto di Picasso realizzato nel 1937 per decorare il padiglione della Spagna nell'esposizione mondiale di Parigi. I simboli utilizzati in questo dipinto - il toro, il cavallo, la maternità, la luce radente - esprimono con grande intensità il dolore e la violenza della guerra civile spagnola.
Madrid ha ampi viali e grandi parchi. La Gran Via e la Castellana, con il suo paseo (passeggio), attraversano la città, e sono piene di bei negozi. C'è anche un fiume, il Manzanarre, che però non ha la stessa importanza del Danubio a Budapest o della Senna a Parigi, per cui si può anche dimenticare.
Il Palazzo Reale è aperto al pubblico, salvo nei grandi eventi in cui il re lo usa per ricevere gli ospiti. Vale la pena visitarlo, non fosse altro che per la Sala delle armi. Vicino al Palazzo sorge la chiesa sul cui sagrato fa mostra di sé una statua in bronzo di papa Woityla, che la inaugurò.

Nel cuore della città
Uno dei luoghi più frequentati è la Puerta del sol, il vero cuore della città. Al suono del suo celebre orologio a quattro sfere i madrileni festeggiano, la notte del 31 dicembre, l'arrivo del nuovo anno. Qui è segnato il chilometro zero, dal quale partono tutte le strade nazionali.
Anche a Madrid, come a Londra, circolano bus rossi scoperti, i Madrid Vision, che seguono tre itinerari: storico, monumentale, moderno.
Con un unico biglietto, valido uno o due giorni, al costo di 10-12 euro si possono utilizzare tutti e tre, salendo e scendendo a piacimento.
Nella città ci sono anche molti Musei del prosciutto (jamon), delle botteghe-tavola calda - con appesi al soffitto tanti prosciutti iberici - dove è possibile degustare specialità spagnole. Sono un'ottima alternativa a Mc Donald's, che qui è piuttosto raro.
La città è in rifacimento. Con l'aiuto della Comunità europea ingenti somme vengono spese per risistemare la capitale.
La moneta è l'euro, con la quale gli spagnoli sembrano avere ancora poca dimestichezza. L'impressione è che i prezzi siano più o meno come i nostri.

A giro nei dintorni
Un porto senz'acqua
Oltre alla tradizionale Toledo si può andare ad Alcala de Henares, cittadina medievale a 30 chilometri da Madrid. Vi si trova la casa natale di Cervantes, antiche chiese e ancora le mura di cinta. Un'altra escursione è ad Aranjez, ricca di un patrimonio architettonico senza uguali in Spagna. In particolare sono da segnalare il Palazzo e il Teatro reale e alcune chiese. I 47 chilometri che la separano dalla capitale d'estate possono essere percorsi con un treno a vapore del secolo scorso.
Nel raggio di una cinquantina di chilometri si possono visitare altri luoghi interessanti, come Chincon e Manzanares el Real.
Madrid è abbastanza lontana, tanto che il mezzo più adatto per raggiungerla è l'aereo: Iberia o Alitalia. Con il sabato in mezzo il costo del biglietto è molto più conveniente.
La scelta degli alberghi è vasta, in tutte le categorie. Il consiglio è di controllare nelle agenzie di viaggio i periodi più favorevoli per i prezzi a forfait.
Tornerei a Madrid anche subito. E' una città fantastica, dove tutti possono sentirsi a casa loro. Gli orari sono spostati in avanti in modo da poterne godere più a lungo, si va a cena tardi e si sta fuori fino alle prime luci dell'alba.
Cercate comunque di mangiare prima di mezzanotte, perché anche qui la notte ha i suoi limiti.

Per saperne di più
Ufficio Municipale del Turismo, Plaza Mayor 3, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, il sabato dalle 10 alle 14, tel. 915881636 oppure 3665477.
www.turismospagnolo.it è il sito ufficiale del turismo spagnolo in Italia; notizie su Madrid si trovano anche al sito www.spagna.com/madrid.htm
Con gli spiccioli rimasti comprate dolci, torroni, marzapane, oppure Madonne, rosari, crocefissi, articoli religiosi. Tutti gli altri oggetti, capi di abbigliamento, profumi, potete trovarli qui come a casa vostra.
Come spesso accade in Spagna, anche qui la Plaza de Toros è monumentale, 23 mila posti per assistere ad una delle tante corride che si svolgono tra marzo ed ottobre.
Un porto senz'acqua