Dietro le quinte del supermercato

Scritto da Isabella Puccini |    Febbraio 2000    |    Pag.

Giornalista

Un occhio alla bolletta e uno all'ambiente
Risparmiando energia si ottiene un minore impatto ambientale e si riducono i costi. Questo principio vale per la famiglia nel proprio appartamento, per l'impresa e anche per un supermercato: anche qui è importante gestire bene le risorse. Per raggiungere questo risultato, la Coop si avvale del preziosissimo contributo di Inres, l'Istituto nazionale di consulenza, progettazione e ingegneria, che ha sede a Firenze.
'Il nostro obiettivo è quello di far contenere al minimo i costi - dice Franco Susini, presidente dell'Inres - mantenendo la massima funzionalità, sicurezza e rendimento energetico di tutti gli impianti, con un occhio di riguardo all'impatto ambientale'.
La tutela dell'ambiente e la difesa dei diritti dei consumatori sono infatti due obiettivi cardine della più grande catena di distribuzione nel settore alimentare del nostro paese. 'Sono ormai molti anni che li perseguiamo, e ora lo scenario nel quale ci troviamo ad operare ci incoraggia ancora di più a percorrere questa strada', aggiunge il presidente dell'Inres.

Chi più spende, meno spende
Il nuovo millennio vede infatti sia i cittadini che gli enti e i governi più attenti a queste problematiche, tanto che l'Unione Europea ha istituito certificazioni per gli impianti più "puliti".
'Da almeno dieci anni a questa parte utilizziamo impianti di ottima qualità, materie prime leggere e ottimizziamo l'utilizzo di energia elettrica, per consumarne il meno possibile. Questo implica maggiori investimenti, ma alla fine si ha una migliore gestione dei punti vendita e minori consumi', dichiara Pietro Pastorini, responsabile Inres per gli impianti elettrici. Gli impianti dell'ultima generazione sono gestiti da un sistema di regolazione e supervisione attraverso microprocessori, cioè unità intelligenti (computer), distribuite all'interno del punto vendita e in collegamento fra loro.
Con la gestione automatizzata si riescono a tenere sotto controllo una moltitudine di dati: la temperatura che ci deve essere nei vari reparti, l'accensione o lo spegnimento delle luci, l'ottimizzazione dei consumi di energia, l'avviamento dei gruppi elettrogeni in caso di incidente, l'archiviazione dei dati giornalieri relativi al funzionamento degli impianti, solo per citarne alcuni.

La bolletta della luce
Per quanto riguarda il contenimento dell'utilizzo di energia elettrica, per esempio, vengono montati dei "dimmer" alle lampade. Il dimmer è uno strumento che permette di regolare a proprio piacimento la quantità di luce che si intende irradiare in un ambiente. In concreto ciò consente di abbassarne l'intensità, quindi anche i consumi, quando c'è un apporto di luce naturale, ad esempio, o quando comunque ne serve di meno. Per questo sono stati costruiti ipermercati con lucernari sul soffitto, in modo da avere garantita una media di cinque ore di luce al giorno, in qualsiasi periodo dell'anno. Il problema da risolvere era l'effetto serra, cioè non far entrare d'estate il calore insieme alla luce. Per questo le finestre sul soffitto sono progettate in modo da non illuminare in modo diretto, ma di riflesso.
Altro efficace modo di ridurre le utenze è quello di mantenere sotto stretto controllo i picchi di consumo di energia elettrica. L'ente fornitore penalizza infatti con bollette da capogiro i consumi che superano i parametri stabiliti nel contratto. E così, per evitare i fatidici "picchi di carico", si spengono temporaneamente le utenze a rischio: i forni, le lavastoviglie, i girarrosti, i piani di cottura... senza però compromettere le lavorazioni.

Arie da iper
E nella gestione di un grande punto vendita non bisogna certo lasciarsi sfuggire il problema della temperatura, e dei costi che ne conseguono.
Il recuperatore di calore è uno dei meccanismi che permette di abbassare i consumi di metano per il riscaldamento. In un grande cubo, simile al radiatore di un'automobile, quando viene l'ora di cambiare l'aria (la quantità di aria esterna da immettere è stabilita da norme Uni) si fa passare dentro il cubo. L'aria viziata, più calda, riscalda quella "pura" da immettere nell'ambiente di vendita. Certo, non raggiunge il livello ottimale, che in genere è di 20° C, ma quel tanto che basta per contenere il consumo di metano: cioè un risparmio all'anno di più di sei milioni di lire!
Sono state introdotte poi nelle caldaie pompe a due vie, che interrompono la loro attività quando si raggiunge la temperatura desiderata.
Insomma, vari trucchi che hanno molteplici benefici, sia per i costi che, soprattutto, per l'ambiente!