A Siena opera la cooperativa Boscaglia che si occupa di territorio e ambiente

Scritto da Sara Barbanera |    Ottobre 2012    |    Pag.

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

È una curiosa coincidenza quella racchiusa nel nome della Cooperativa Boscaglia di Radicondoli (SI) che dal 1974 si occupa di territorio e ambiente dell'area senese. Nessuno penserebbe che, anziché ai boschi, il nome rimanda a Guido Boscaglia, partigiano della ventitreesima Brigata Garibaldi, attivo nella zona delle colline Carline (SI), qui catturato e poi ucciso. Il nome fu scelto da Giovacchino Petricci, il primo presidente della Cooperativa, come omaggio ad un eroe e al territorio che aveva difeso.

Il territorio è in effetti la priorità di un'impresa che conta oggi 65 dipendenti, un bilancio di 3 milioni e ottocentomila euro e molta voglia di scrivere il futuro, come racconta Emanuele Grassini, il giovane presidente: «Nel ‘74 siamo nati come cooperativa agricola attiva fra Siena e Grosseto. Nel tempo ci siamo specializzati in opere d'ingegneria naturalistica sempre più complesse, come i grandi interventi di bonifica idraulica o il ripristino di frane e versanti pericolanti. Il nostro punto di forza è proprio il grande ventaglio di attività che coprono anche interventi su parchi pubblici e verde urbano e stradale».

La sfida è diversa ogni giorno, anche in risposta alle crescenti esigenze di un territorio, toscano e italiano ad alto rischio idrogeologico: «Negli ultimi decenni - spiega Grassini - l'uomo è intervenuto molto sull'ambiente e ha reso più vulnerabile il territorio soprattutto montano. Operiamo su manutenzione, monitoraggio e prevenzione, perché la pianificazione urbana tenga in serio conto i limiti ambientali che il caso Lunigiana ha riportato all'attenzione».

Emergenze a parte, la cooperativa non si è fatta cogliere impreparata nemmeno di fronte alla crisi economica che in cinque anni ha ridotto appalti e introiti e imposto al gruppo di ampliare lo sguardo geografico e imprenditoriale: «Abbiamo mantenuto l'obiettivo imprescindibile dell'occupazione - spiega Grassini - con nuovi lavori fuori regione e con un ampio portafoglio di clienti. Di fronte all'attuale cambiamento di sistema, la macchina è in moto: razionalizzazione ed efficienza, unite a creatività e fiducia. In termini pratici, abbiamo puntato sulla riduzione dei costi anche integrandoci con le altre due cooperative, Le Querce e Sorgenti del Fiora. Ci siamo inoltre specializzati e adeguati a standard di mercato con le certificazioni su qualità, sicurezza sul lavoro, etica e sociale».

La Cooperativa ha guardato anche oltre la crisi, investendo su innovazione ambientale e attività sperimentali: «Guardiamo al verde toscano come patrimonio e risorsa economica: stiamo lavorando alla realizzazione di un impianto di serra con copertura fotovoltaica per la produzione di ortaggi, sfruttando anche l'energia geotermica, ad oggi sottovalutata, e di cui c'è ampia disponibilità nel nostro territorio. Si tratta di un brevetto italiano con un'unica realizzazione di due ettari ad Anqua (SI). Siamo fiduciosi: in questi giorni iniziamo i lavori di costruzione e a settembre 2013 mangeremo i primi frutti!».

E i frutti sono quelli maturati in 40 anni da uomini e tecnologia, tutela ambientale e valorizzazione imprenditoriale, per fare del territorio una grande casa comune in cui vivere meglio. Tutti.

 

Nelle foto:

  • ripristino di una scarpata stradale per conto di Acquedotto del Fiora SrL nel Comune di Colle di Val d'Elsa (SI)
  • l'intervistato, Emanuele Grassini

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