Etruschi rurali
Un museo che racconta le origini del territorio del Chianti,
risultato di un secolo di ricerche, un museo non solo archeologico ma anche antropologico. Sono queste, in sintesi, le caratteristiche del Museo Archeologico del Chianti Senese che sarà inaugurato venerdì 21 aprile a Castellina in Chianti, in provincia di Siena.

La nuova struttura raccoglie le testimonianze archeologiche e storiche di tutto il comprensorio del Chianti, conservando al suo interno i reperti e i risultati degli scavi effettuati sul territorio: dai siti di Monte Calvario e del Poggino a Castellina in Chianti, a quelli di Cetamura e Rietine a Gaiole in Chianti.
Il Museo costituisce una vetrina della complessa realtà archeologica di un'area che è stata luogo privilegiato dell'incontro tra genti di stirpe e cultura diversa. I centri rurali etruschi si svilupparono un po' ovunque a partire dalla fine del VII secolo a.C., come confermano i numerosi ritrovamenti avvenuti in molte località del Chianti.
Tramite le tracce rinvenute negli scavi di Poggio la Croce, nei pressi di Radda in Chianti, è stato possibile ricostruire, ad esempio, alcuni aspetti della vita etrusca: dalla vocazione alla coltivazione della terra fino alla capacità di produrre vino. Il legame ancestrale della terra del Chianti con la vite e con il vino è, infatti, stato confermato dal ritrovamento di alcuni semi di "Vitis vinifera", risalenti a ventitre secoli fa.

Info: tel. 0577 742090, www.museoarcheologicochianti.it