Il fotovoltaico in Unicoop Firenze. Il ruolo dell’energia nelle prospettive economiche

Scritto da Sara Barbanera |    Maggio 2013    |    Pag. 4

Laureata in Scienze della comunicazione presso l'Università La Sapienza di Roma nel 2001, nel 2016 consegue la laurea in Sviluppo Economico e Cooperazione Internazionale presso l'Università degli studi di Firenze.

È giornalista dal 2001, dopo la collaborazione con la cronaca umbra del Messaggero e con altri periodici locali.

Dal 2004 lavora in Unicoop Firenze dove, per 5 anni, ha svolto attività in vari punti di vendita, con un percorso di formazione da addetta casse a capo reparto servizio al cliente. Dal 2009 al 2011 ha coordinato le sezioni soci Coop di Firenze.

Dal giugno 2011 è direttore responsabile dell'Informatore Unicoop Firenze, responsabile della trasmissione Informacoop e della comunicazione digitale presso gli spazi soci Coop.

Fotovoltaico recanati una mare di energia informatore unicoop firenze

Fotovoltaico sì? Fotovoltaico no? Cominciamo dall’Unicoop Firenze. Ad alzare gli occhi al tetto, si capisce che la cooperativa ha già risposto al dilemma nei fatti e non farà marcia indietro neppure di fronte alla riduzione degli incentivi statali.

Salute e ambiente non hanno prezzo: questa è l’idea che negli anni ha guidato la cooperativa verso un’identità sempre più ecocompatibile, tradotta in prodotti, politiche commerciali e in investimenti sul fronte delle strutture di vendita e degli impianti.

Per il 2013 la cooperativa ha in cantiere nuovi investimenti, forte dei buoni risultati ottenuti nel 2012 nei 22 impianti già produttivi e che hanno prodotto energia pari a 7.342.760 kWh, equivalenti al consumo medio annuo di 2720 famiglie, con 4266 tonnellate di anidride carbonica non immesse nell’atmosfera.

Pannelli solari centro commerciale centro empoli unicoop firenzeUn dato che, come spiega Maurizio Baldi, responsabile delle risorse ambientali di Unicoop Firenze, segna un trend incoraggiante: «Rispetto al 2011 registriamo un 24% in più di produzione di energia, legato anche alla partenza dell’impianto di Figline, delle pensiline del parcheggio di Agliana e all’entrata piena in esercizio di alcuni impianti terminati durante il 2011.

L’autoproduzione del 2012 ha coperto mediamente dal 10 al 20% della necessità energetica di ciascuno dei 22 siti, pari al 5% del circa del totale dei consumi della cooperativa».

Un conto, quello energetico, che incide pesantemente sui costi di gestione di super e ipermercati e che trova nel fotovoltaico una via d’uscita efficiente e salutare: «Dopo il test del 2003 a Ponte a Greve e il primo grande impianto a Empoli nel 2007 – continua Maurizio Baldi – abbiamo proseguito su questa strada con un investimento di 24 milioni di euro dal 2007 a oggi.

Negli ultimi otto anni, il prezzo dell’energia è aumentato del 60%, mentre il fotovoltaico oggi costa un terzo e, grazie alle nuove tecnologie, può sviluppare una potenza d’impianto a metro quadro di gran lunga maggiore che nel passato.

Perciò nel 2013 accelereremo il passo, con 10 nuovi impianti: quello di Ponte a Greve, più 8 impianti dai 50 ai 100 KW in supermercati e minimercati. Ma soprattutto con il potenziamento dell’impianto del magazzino di Scandicci, che diventerà il secondo per potenza installata, dopo il Centro freschi di Pontedera».

La Terra svuotata

Professor ugo bardi chimico toscano docente università firenze bloggerDopo la testimonianza di cosa succede in Unicoop Firenze, abbiamo chiesto al professor Ugo Bardi, chimico toscano, docente dell’Università di Firenze e noto blogger, molto attivo in campo ambientale ed energetico, un parere sulla situazione in generale: «L’Italia spende circa 66 miliardi di euro all’anno per l’importazione di combustibili fossili, pari a un terzo delle importazioni di materie prime, con una dipendenza dall’estero per il 93% dei consumi: un fardello che azzoppa tutta l’economia italiana e pesa più di 1000 euro l’anno a persona.

Oggi, subito, dobbiamo trovare il modo di produrre energia in Italia, anche se questo al momento ci costa ancora un po’ più che utilizzare il petrolio. Il fotovoltaico da solo non risolve il problema ma è un passo nella giusta direzione».

Visto in un’ottica globale, il salto da compiere è necessario e prioritario, continua il professore: «Non è una questione filosofica, ma pratica: il costo dei combustibili fossili cresce e comunque queste risorse non dureranno per sempre.

Con un’economia in crisi e un pianeta a rischio, non abbiamo alternative: siamo o non siamo il paese del sole? Sfruttiamolo! L’Italia spende oltre 6 miliardi di euro all’anno in incentivi al fotovoltaico: una scelta saggia, perché quei soldi restano in Italia, aumentano l’autonomia energetica e ci allineano all’Unione europea sul fronte delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera».

Il prossimo 14 maggio, presso il Polo universitario di Novoli (via delle Pandette, Firenze), il professor Bardi terrà una lezione aperta a tutti per discutere e riflettere sulle prospettive future del Pianeta a partire dal suo ultimo libro La Terra svuotata. Il futuro dell’uomo dopo l’esaurimento dei minerali (Editori Riuniti 2011, pp. 295, € 16).

La rete intelligente

Le questioni ambientali ed economiche oggi viaggiano a braccetto e riguardano tutte le fasce di utenza, spiega il professor Bardi: «Dopo la prima fase dei grandi impianti, è tempo di spingere sugli impianti medio-piccoli, ormai accessibili anche all’utenza privata.

Marco vichi scrittore toscanoOccorre uscire dalla logica degli incentivi e lavorare sull’ottimizzazione dell’uso con sistemi elettronici che automatizzano il consumo e riducono gli sprechi: la famosa rete intelligente comincia a casa propria, con un semplice sistema che accende la lavatrice quando c’è il sole, a esempio. La Toscana ha buone potenzialità, sia per il solare che per altre risorse rinnovabili, come il geotermico. Si tratta solo di crederci».

Fra i nomi più noti che hanno scelto la strada del sole, è lo scrittore toscano Marco Vichi che ci ha risposto senza esitazioni: «L’ho adottato solo da un anno ma lo sto consigliando già a tutti. 

Da sempre l’uomo ha sfruttato le forze naturali per facilitarsi la vita, e il fotovoltaico fa parte di questo percorso. Oltre al risparmio, poi, c’è il piacere dell’indipendenza; mi entusiasma l’idea di produrre energia senza inquinare: è essere parte attiva di un sistema pulito e utile».

Effetto Cassandra

Notizie, articoli e curiosità sull’argomento energetico sul blog a cura del prof. Ugo Bardi http://ugobardi.blogspot.it/

VIDEO

Il sole al super

Risparmio energetico e dell’ecosostenibilità nei punti vendita Unicoop Firenze. Durata 3’50’’

http://www.youtube.com/watch?v=KLZqCRIIYys&list=PL550F145C3F67430D&index=6

La foto di apertura è di C. Valentini

Nelle Foto dal basso verso l'alto:

  • Professore Ugo Bardi, docente dell'Università di Firenze.
  • Marco Vichi, scrittore toscano.

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