In gita a Barberino, tra chiese, castelli e le belle valli del Mugello

Un giorno sul lago

di Tebaldo Lorini

Da quando due anni fa l'invaso di Bilancino è stato completamente riempito, il lago è diventato l'attrazione principale del comune di Barberino e di tutto il Mugello. Questa importante opera, i cui lavori sono durati una ventina di anni, è nata dallo sbarramento della Sieve e dei suoi affluenti.


La via più breve per accedere al lago, per chi arriva da fuori il Mugello, è l'autostrada del Sole, utilizzando l'uscita di Barberino. A circa quattrocento metri dal casello si trova una rotonda che fa da spartitraffico alla strada che da Calenzano porta a Barberino; da questa rotonda partono le strade che a sinistra e a destra costeggiano il lago.

Il lato sinistro è percorso dalla strada nazionale che da Barberino, attraverso alcuni viadotti sul lago, si ricongiunge con quella della Futa per Firenze. Per il lato destro, il più pittoresco, una nuova strada litoranea segue le rive del lago e ce lo fa scoprire nella sua magnifica ambientazione.

Sulla litoranea

Un giorno sul lago

In questo primo tratto di strada il lago appare pieno di insenature e piccoli promontori, 'tutto seni e golfi....', come direbbe il Manzoni. La sistemazione delle rive non è completa, in alcuni punti sono ancora del tutto brulle, però si scorgono alcune spiaggette che nella stagione dei bagni permettono di prendere il sole e di godere della frescura delle acque. La strada, dopo sette-otto chilometri, finisce vicino alla grande diga, senza la possibilità di passare a valle della diga stessa. Ma questa via senza uscita, senza traffico di passaggio, è l'ideale per chi vuol compiere tranquille passeggiate. Procedendo sulla strada, il lago si fa sempre più largo e le rive opposte si allontanano dolcemente. Con lo sguardo si vedono colline e montagne sorgere in un paesaggio così naturale da non sembrare creato dall'uomo, ma dalla natura milioni di anni fa. Nelle domeniche serene e ventose, piccole vele bianche punteggiano il lago come gabbiani.

S. Giovanni in Petroio
Qualche chilometro prima della fine della strada, una via secondaria porta alla chiesa di San Giovanni in Petroio. Conviene fare una deviazione fino alla chiesa, che fino a poco tempo fa era completamente isolata, ma ora con la nuova strada e il lago sottostante è diventata una terrazza dalla quale si gode di una vista mozzafiato: l'intero lago è sotto di noi, e lo sguardo spazia su tutta la catena appenninica che chiude ad ovest ed a nord la vallata mugellana. Questa antica pieve fu costruita nel Medioevo lungo il percorso di un'antica strada romana, e nella forma attuale si ritiene risalente all'anno Mille. Nel Cinquecento fu nel giurispatronato dei Medici, che vi lasciarono le loro insegne.
Il lago sotto di noi assume, a seconda dei momenti e delle condizioni del tempo, aspetti diversi ma sempre bellissimi. In un giorno di pioggia può esser scuro come piombo, coperto da mille onde come un mare; in un mattino sereno possiamo vederlo aprirsi di azzurro turchese, tra nuvole di nebbia rossastra che si alzano al sorgere del sole.

Il castello di Cafaggiolo

Un giorno sul lago

Dopo la visita al lago il monumento più importante nel comune di Barberino è il castello di Cafaggiolo. Vi si accede seguendo la strada sulla riva sinistra del lago, in direzione Firenze. Di origine medievale, si pensa che sia stato costruito dai Longobardi, che così denominavano un territorio recinto da siepi o fossi e coperto di alberi. Ebbe una profonda trasformazione alla metà del quindicesimo secolo; in quell'epoca era di proprietà di Cosimo il Vecchio de' Medici, che diede incarico a Michelozzo di trasformarlo in villa di campagna, preservando l'aspetto fortificato. Nella seconda metà del Quattrocento fu la dimora dove il giovane Lorenzo dei Medici, in compagnia dei fratelli Pulci, di Poliziano, Marsilio Ficino e Pico della Mirandola, visse la spensierata giovinezza; si può dire che in questo castello sbocciò il Rinascimento. Nell'Ottocento il castello divenne di proprietà del principe Borghese, e all'inizio del secolo scorso assunse la forma attuale, dopo il restauro e le decorazioni dei Chini. Nel Cinquecento era stato sede di una fornace di ceramica che, negli anni in cui fu attiva, diede vita a dei capolavori ora sparsi nei più importanti musei del mondo. In questi ultimi anni un'importante università americana ha finanziato gli scavi per la ricerca dei resti di questa fornace.
Natura, storia ed arte fanno di quest'angolo di Toscana una delle gite più interessanti a mezzora di auto da Firenze.

Attualmente il castello di Cafaggiolo è di proprietà privata, ma l'agenzia 'Turismo e Ambiente' di Borgo San Lorenzo (via Bandini 6, tel. 055 8458793) può organizzare visite guidate allo storico castello.