Il parco di Villa Marlia e i suoi tesori

Scritto da Càrola Ciotti |    Settembre 2018    |    Pag. 42, 43

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Foto F. Magonio

Lucchesia

Non manca nulla agli splendidi giardini di Villa Reale a Marlia, in lucchesia, per essere definiti magnifici. Qui soggiornò, tra i tanti inquilini illustri della villa nel corso dei secoli, anche Elisa Bonaparte, sorella di Napoleone, ed è proprio lei che vi ha lasciato una notevole impronta botanica, estetica e artistica. Si accede al parco da un bel cancello sovrastato da colonne ornate da grandi fioriere in marmo bianco, che ospitano rossi pelargoni ricadenti; questo elemento decorativo, molto particolare per l'acceso contrasto cromatico, si ritrova lungo tutto il percorso di visita e diviene elemento caratterizzante del parco storico. «Accogliamo ogni anno circa ventimila visitatori - spiega Michela Fovanna, giovane e simpatica responsabile del marketing - e con l'organizzazione di eventi di vario tipo abbiamo risvegliato anche l'interesse degli abitanti della zona, che spesso non conoscevano il parco. Obiettivo dell'attuale proprietà, infatti, è quello di recuperare e salvaguardare questo bene prezioso, ma allo stesso tempo renderlo maggiormente fruibile da parte di tutti». Per questo è stato avviato un importante programma di restauro: «Abbiamo iniziato nel 2014 dopo aver classificato le piante esistenti e aver valutato anche il loro stato vegetativo. Il primo atto di recupero vero e proprio è stata la pulizia di erbe e piante infestanti eseguita manualmente, senza l'utilizzo di mezzi meccanici - sottolinea Michela - così da tutelare al massimo tutti gli esemplari di pregio presenti nel parco». Per confermare l'impronta innovativa e di attenzione all'ambiente, sono stati inoltre eseguiti impianti specifici per tutti i vasi della villa, nonché realizzato un impianto di nuova generazione, finalizzato al risparmio idrico, per le aree a prato, che qui sono particolarmente estese.

A piedi nel parco

La visita al parco richiede circa due ore: «Il percorso inizia con i due viali delle Camelie dove si trova una delle più importanti collezioni di antiche camelie della Toscana: più di trenta varietà di Camelia japonica arrivate all'inizio dell’ Ottocento per volontà di Elisa Bonaparte». Proseguendo il cammino, accompagnati dal piacevole scorrere del suono di ruscelli, si giunge al lago. «Il progetto del lago - ci racconta Michela - già immaginato da Elisa, fu poi sviluppato dal grande architetto Greber, nel 1924». Intorno a questo grande specchio d'acqua notiamo le statue di Vulcano, Demetra ed Ercole, nonché splendidi salici piangenti che lo incorniciano a meraviglia. Poco più in alto, su un piccolo poggio, si erge la Villa del Vescovo, attualmente in fase di restauro. Qui si aprono due bei giardini all'italiana, uno dei quali è caratterizzato da un grande esemplare di magnolia. Proseguendo si giunge alla grotta di Pan, un punto di grande interesse con i suoi stucchi e mosaici. Il Giardino spagnolo, in stile art déco, rappresenta forse l'angolo più romantico ed esotico di tutto il parco; lo si incontra subito dopo aver oltrepassato il ninfeo. Qui, il visitatore si immerge nei colori ed nei profumi più vari: Ibiscus dai fiori giganti, rose rampicanti e coloratissime, piante di Hypericum e Euonymus si specchiano nelle fontane e nei canaletti che attraversano tutto il giardino, creando un rilassante e naturale sottofondo sonoro. Altro punto di sosta all'interno del parco è il Giardino dei limoni, dove oltre duecento vasi di agrumi circondano la seicentesca peschiera, delimitata da una balaustra in marmo. Una menzione speciale merita il Teatro di verzura data la sua importanza storica; qui si rappresentavano commedie e si assisteva a concerti circondati dal verde delle siepi di tasso. Nel foyer del teatro si trovano statue in marmo e una fontana circolare mentre sullo sfondo del palcoscenico si ammirano originali statue in cotto che rappresentano le maschere della commedia italiana. Il parco di Villa Reale però ospita molti altri tesori: segnaliamo il bellissimo Teatro d'acqua, costituito da cascate, mascheroni e statue in marmo, circondate da fiori multicolori; questo elemento molto scenografico si trova antistante la Villa Reale che attualmente non è visitabile per i lavori di restauro in corso. Il resto, è tutto da scoprire…

Orari tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00 Ingresso 9,00 euro

Domenica 16 settembre 2018 Rievocazione storica sulle tracce di Elisa Bonaparte, con tableaux vivant che riproducono la vita del tempo

info 0583 30108 www.parcovillareale.it

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