Scritto da Stefano Giraldi |    Settembre 2009    |    Pag.

Giornalista e fotografo Specializzato in arte ed architettura. Ha realizzato un gran numero di cataloghi per artisti contemporanei italiani e stranieri. È stato a capo di campagne fotografiche per la realizzazione di numerosi volumi sui palazzi e chiese di Firenze per importanti case editrici con le quali collabora tuttora.

 Un'affascinante protagonista, abile amministratrice della propria immagine, simbolo della bellezza italiana nel mondo negli anni ‘50, è senza dubbio Gina Lollobrigida. Tutti ancora la ricordiamo nel ruolo della bersagliera nel film di Luigi Comencini Pane amore e fantasia, premiato con il Nastro d'Argento, grazie al quale diventò la numero uno del divismo italiano. Quella interpretazione la lanciò anche come star internazionale e all'estero fu definita la Monna Lisa del cinema italiano.

Un'altra celebre interpretazione fu quella della fata dai capelli turchini nel Pinocchio televisivo, sempre di Comencini, del 1972. Insomma Gina Lollobrigida è una delle nostre pochissime attrici che ha mantenuto nel tempo una grande popolarità.

Ho conosciuto la signora nel 2000 al Parco di Pinocchio a Collodi a una manifestazione in suo onore di cui ero fotografo. All'epoca lei aveva 72 anni. Le chiesi se gentilmente voleva posare per alcune foto-ritratto e lei accettò di buon grado.

Ma mentre preparavo le ottiche giuste per quel tipo di fotografie, mi accorsi che dietro la signora c'era un muretto che avrebbe disturbato nelle foto; quindi avremmo dovuto spostarci. Lei mi disse tranquillamente che non era necessario e si mise sdraiata per terra in modo che il muretto insieme al pavimento, formasse un fondale. Cominciò così a posare per il servizio fotografico, dicendomi: «fotografo, sparame ‘sto flash in faccia!».

Era proprio una stella del cinema italiano la nostra Gina Lollobrigida...

Una curiosità: negli anni sessanta un tipo di lattuga da taglio, in suo onore, è stata ribattezzata "Lollo".

 


Foto di Stefano Giraldi

 


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