Cominciano a circolare i prodotti col marchio Ecolabel

Scritto da Isabella Puccini |    Febbraio 2000    |    Pag.

Giornalista

Un fiore per l'ambiente
Attenzione agli interessi dei consumatori e soprattutto alla loro salute, senza dimenticare le garanzie per una migliore qualità dei beni e la salvaguardia dell'ambiente. Sono gli obiettivi che l'Unione europea vorrebbe perseguire per promuovere scambi economici in un clima di fiducia fra gli operatori dei diversi paesi e attuare così l'effettiva liberalizzazione degli scambi.
Per questo è nata Ecolabel, una certificazione europea volontaria istituita con regolamento Cee 880/92. Un marchio che garantisce il prodotto dalla culla alla tomba, cioè per tutto il ciclo di vita. Dodici stelle che costituiscono i petali di un fiore con al centro la E stilizzata: ecco il logo. Una simbologia di forte impatto, che balza agli occhi, segnalando da subito che siamo in presenza di un prodotto diverso dagli altri. Ecologicamente compatibile, dalla materia prima che lo costituisce alle tecnologie utilizzate per la trasformazione, fino ad arrivare all'imballaggio e allo smaltimento. Insomma, una merce davvero 'leggera' per l'ambiente.
'In Europa sono già state concesse 48 licenze per l'uso del marchio a 32 produttori e 2 importatori, per un totale di 219 prodotti - dichiara Ennio Carnevale, preside della facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze e ormai ci sono applicazioni in diversi paesi dell'Unione: Danimarca, Finlandia, Francia, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Olanda, Italia, Portogallo, Spagna e Svezia'.
Il primato lo detiene l'azienda britannica Hoover, che un anno dopo l'emissione del regolamento, nel '93 quindi, ne esponeva già il marchio. Sono seguite a ruota molteplici categorie di prodotti, dagli elettrodomestici alle calzature, dalle vernici ai computer, dalla carta per usi igienici ai prodotti tessili. E sono ora all'esame degli organismi di competenza ulteriori criteri, uguali per tutta Europa, per assegnare il 'fiorellino europeo' ad altri gruppi di merci.
Nel nostro paese la verifica del rispetto dei requisiti è affidata all'Anpa, l'Agenzia nazionale per la protezione ambientale, mentre l'approvazione del marchio è affidata al Comitato Ecolabel-Ecoaudit, sezione Ecolabel. Il supporto lo fornisce tanto l'ispettorato tecnico del ministero dell'Industria quanto il Forum consultivo, costituito da rappresentanti delle associazioni dell'industria, del commercio, dell'artigianato e delle associazioni ambientaliste.
Da ora in poi, quindi, ancora di più occhio all'etichetta! Prestare attenzione ai simboli europei è infatti un modo per scegliere, ancora una volta, di mettersi dalla parte dell'ambiente.