I risultati della campagna: 24 mila braccialetti venduti

Scritto da Valentina Vannini |    Dicembre 2005    |    Pag.

Giornalista pubblicista. Laureata alla Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" di Firenze, è esperta in comunicazione e giornalismo on line. Collabora dal 2003 con l'Ufficio comunicazione istituzionale di Unicoop Firenze alla redazione del sito internet della cooperativa, di cui dal maggio 2015 è anche responsabile e coordinatrice redazionale.

Dal maggio 2008 cura la rubrica Socialità dell'Informatore. In questi anni per Unicoop ha anche curato l'editing e il coordinamento redazionale di vari opuscoli e pubblicazioni per campagne di solidarietà e progetti socio- culturali della cooperativa.

Sono circa 24 mila i braccialetti bianchi contro la povertà acquistati da soci e consumatori, negli ipermercati e supermercati di Unicoop Firenze. In vendita da fine agosto a 1 euro, sono il simbolo della campagna "Niente scuse", promossa dalla Coalizione italiana contro la povertà e sostenuta da Coop.

Il ricavato della vendita del braccialetto bianco di caucciù, circa 24 mila euro, andrà a sostenere la mobilitazione mondiale per invitare i governi del mondo a rispettare gli impegni contro la fame assunti nel Millennium summit del 2000, quando 189 capi di Stato e di Governo si sono impegnati a lavorare insieme per costruire un mondo più sicuro, più prospero ed equo per tutti entro il 2015. In quella sede i leader dei paesi ricchi e poveri hanno adottato 8 obiettivi di sviluppo del Millennio, il primo dei quali è lo sradicamento della povertà e della fame. A livello mondiale l'Onu ha ora lanciato un appello all'azione contro la povertà per richiamare i governi alla responsabilità verso gli impegni sottoscritti.

In tutto i braccialetti bianchi disponibili nei punti vendita Unicoop Firenze erano 30 mila, quindi c'è ancora la possibilità di acquistarli. All'iper di Sesto, per esempio, sono esauriti ma ne sono ancora disponibili 2 mila negli altri 5 ipermercati e 4 mila nei supermercati. Con un piccolo gesto da un euro altri 6 mila soci e consumatori potrebbero essere protagonisti di questa importante campagna contro la povertà nel mondo.

Per maggiori informazioni: www.nientescuse.it