Donazione di organi: dal 4 all'11 maggio una settimana di appuntamenti per saperne di più

un dono per la vita_ok
Dal 4 all'11 maggio si terranno in tutta Italia manifestazioni, convegni e iniziative per promuovere la cultura della donazione degli organi, nella settimana nazionale dedicata all'importante e delicato tema dei trapianti. Un argomento di cui tutti abbiamo sentito parlare più volte senza prestargli la giusta attenzione, pensando che tanto sono problemi di altri, che a noi non capiterà mai di avere bisogno di un trapianto e che comunque non ci va di pensare a cosa fare quando la nostra vita finirà. Eppure i dati - e il calcolo delle probabilità - dicono che siamo quattro volte più a rischio di diventare potenziali pazienti in lista d'attesa che potenziali donatori, e questo fatto dovrebbe fare riflettere.
In Italia vengono effettuati ogni anno circa 3mila trapianti di organi, di cui circa 300 (il 10%) in Toscana. I trapianti di tessuti (cornee, osso, legamenti, cute, valvole cardiache, vasi sanguigni) sono nell'ordine di decine di migliaia (non ci sono dati precisi per questi) e sono costantemente in aumento.

Le persone in lista d'attesa per un trapianto sono circa 10mila in Italia, e ogni anno ci sono 3mila nuove richieste. A malapena, quindi, si riesce a mantenere il livello attuale di lista d'attesa senza riuscire però a ridurla, in quanto servirebbero molti più organi da trapiantare. Abbiamo chiesto al dottor Alessandro Pacini, coordinatore locale donazione/trapianto dell'Asl 10 di Firenze, quali sono le domande e i dubbi più frequenti, in modo da aiutarci a compiere una scelta consapevole.

Perché donare i propri organi e tessuti?
Decidere di donare i propri organi e tessuti dopo la morte è un gesto di grande generosità. Così facendo si dona ad un paziente, in molti casi in fin di vita, la possibilità di guarire e riprendere una vita normale. In molte di queste malattie, che purtroppo possono interessare tutti, non esistono terapie alternative al trapianto: si pensi ad esempio alla dialisi. Con questo gesto, inoltre, si dà un senso alla morte e si aiutano notevolmente i familiari nella fase di elaborazione del lutto.

Quando avviene la donazione di organi e di tessuti?
La donazione può avvenire soltanto in seguito a diagnosi di morte, e solo se il defunto ha espresso in vita la volontà di donare o i familiari acconsentono.
In caso di decesso in ospedale, ai familiari viene sempre offerta dal personale sanitario questa opportunità, se il paziente è ritenuto idoneo al prelievo. Nel caso in cui la richiesta non venisse fatta espressamente - e i familiari fossero intenzionati a donare gli organi del proprio caro - il consiglio è di rivolgersi al personale del reparto.

Quali organi e tessuti possono essere donati dopo la morte?
Tra gli organi: cuore, reni, fegato, polmoni, pancreas e intestino. Tra i tessuti: pelle, ossa, tendini, cartilagine, cornee, valvole cardiache e vasi sanguigni.
Un donatore unico può, quindi, aiutare più pazienti.

Quali organi e tessuti possono essere donati da donatore vivente?
Rene e parte del fegato (solo in casi selezionati), midollo osseo, cute, placenta, segmenti osteo-tendinei, cordone ombelicale.

Fino a quale età si possono donare organi e tessuti?
Non esistono precisi limiti d'età: si può essere donatori anche da anziani. In particolare il fegato e i reni possono essere prelevati da donatori di età superiore agli 80 anni: in Toscana è stato trapiantato con successo anche un fegato prelevato da una donatrice di 92 anni. Per i tessuti, cute e osso, comprese le cornee, è fissato un limite a 75 anni, anche questo quindi molto alto.

Se si è portatori d'epatite B o C, o di altre patologie, si possono donare lo stesso gli organi?
Anche in questi casi ci può essere la possibilità di donare alcuni organi (ma non i tessuti) a pazienti in lista d'attesa portatori di queste infezioni, e a tutti i casi di urgenza.

E in caso di tumori?
In caso di presenza di tumori solidi è possibile donare solo le cornee.

Dove avviene il prelievo di organi e tessuti?
Il prelievo viene effettuato nelle sale operatorie di tutti gli ospedali della Regione. Le cornee possono essere prelevate anche a domicilio: ad esempio, c'è un programma sperimentale di donazione di cornee nella Asl 10 di Firenze nei pazienti oncologici seguiti a domicilio dalle unità di cure continue.

Si nota qualche deturpazione evidente sul soggetto deceduto dove è stato fatto il prelievo d'organi e/o tessuti?
Assolutamente no, in quanto è un semplice intervento chirurgico effettuato in sala operatoria, con il massimo rispetto per il corpo.

Come manifestare la volontà di donare?
Le possibilità sono diverse e nessuna è obbligatoria. È possibile compilare la dichiarazione di volontà - scaricabile anche dal sito www.aido.it - presente in ogni distretto dell'Azienda sede di Cup o nelle sedi dell'Aido (Associazione italiana per la donazione organi, tessuti e cellule), che verrà successivamente inserita nell'archivio nazionale del sistema trapianti; compilare e portare con sé la tessera Aido o la tessera blu che il Ministero della salute ha inviato a tutti gli italiani nel 2000 o la biocard, la carta di autodeterminazione della Consulta di bioetica; basta anche una semplice dichiarazione su un foglio di carta, firmata e con la data, portata con i propri documenti. Se la volontà non è stata chiaramente espressa in vita, la scelta ricade sulla famiglia. Per questo è necessario che i parenti più prossimi siano a conoscenza della volontà del loro congiunto affinché non abbiano dubbi sulla decisione da prendere.
L'opportunità di donare da vivente rene e fegato, se percorribile per il paziente, verrà proposta ai familiari dal Centro trapianti interessato.

Se uno cambia idea cosa può fare?
La legge italiana permette di cambiare idea in qualsiasi momento. Nel caso in cui si sia inseriti nell'archivio nazionale basta compilare una nuova dichiarazione, oppure compilare un nuovo tesserino. In ogni caso farà sempre fede l'ultima dichiarazione fatta.

Se non si esprime la volontà a donare vale il silenzio-assenso?
No, al momento attuale in assenza di espressione di volontà del defunto, sia scritta che orale, viene effettuato un colloquio con i familiari i quali possono, eventualmente, opporsi al prelievo.

È possibile decidere in vita a chi verranno donati i propri organi dopo la morte?
No, gli organi vengono assegnati ai pazienti in lista d'attesa in base alle condizioni d'urgenza e alla compatibilità clinica ed immunologica del donatore con i pazienti in attesa di trapianto.

Quanto costa ricevere un organo?
Nulla. I costi del trapianto sono totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale.

Info: Organizzazione toscana trapianti, numero verde 800556060, www.salute.toscana.it, www.trapianti.ministerosalute.it, e-mail: coord.trapianti@asf.toscana.it

L'intervistato
Dottor Alessandro Pacini, coordinatore locale donazione/trapianto dell'Asl 10 di Firenze

In Toscana
Informazione in piazza
Tre piazze per la donazione: è il titolo che racchiude gli appuntamenti principali, in Toscana, per la Settimana della donazione e del trapianto degli organi. Ecco dove e quando:
Viareggio, 4 maggio, piazza Mazzini, dalle 11 alle 20
Arezzo, 7 maggio, piazza San Jacopo, dalle 10 alle 20
Firenze, 10 maggio, piazza Santa Croce, dalle 10 alle 20
Il programma prevede animazione, musica ed informazione, l'organizzazione è a cura di Regione Toscana, Aido e Ott (Organizzazione toscana trapianti), in collaborazione con le principali associazioni di donatori e trapiantati.
Info: numero verde Ott 800556060, www.salute.toscana.it