E' il classico filone toscano da un chilo e da giugno è stato inserito nell'assortimento permanente di tutti i negozi del gruppo Unicoop Firenzead un prezzo "popolare". Ossia costa un euro invece di 1,21 - l'attuale prezzo di vendita di Unicoop, che è già quello più conveniente sul mercato - è disponibile nel solo formato da un chilo ed ha un logo che lo distingue da tutti gli altri prodotti.

La cooperativa aggiunge un altro tassello alla grande campagna contro il carovita "150 anni di convenienza" - otto mesi di taglio prezzi, ribassi e prezzi inchiodati - che ha preso il via a maggio.
La nuova campagna è condotta in collaborazione con tre panifici toscani: Panificio Moderno, Panifici Riuniti e Panificio Toscano. Quest'ultimo ha ideato il marchio - un salvadanaio stilizzato con la scritta "uneuro" - e l'ha ceduto ad Unicoop Firenze. La somma ricavata dalla cessione è stata interamente devoluta dal Panificio Toscano a Telefono Azzurro.

Nell'ultimo anno ci sono stati aumenti del costo della farina nell'ordine del 20/30% che hanno fatto lievitare il prezzo di acquisto di tutte le tipologie di pane.
Unicoop Firenze ha mantenuto i prezzi bloccati e ha voluto dare un ulteriore segnale a difesa del potere d'acquisto dei consumatori inserendo nell'assortimento di vendita un prodotto fortemente legato al territorio, con un costo che si colloca nettamente al di sotto del prezzo più basso del mercato.
Per la produzione sono state selezionate tre aziende in grado di garantirne la qualità, le quantità e la distribuzione capillare a tutto il territorio.

Il gruppo Unicoop Firenze vende in un anno oltre 20 milioni di euro di pane fresco: il 45% delle vendite (circa 9 milioni di euro) è rappresentato da pane toscano.
Per quanto riguarda le varie tipologie "emergenti", nell'ultimo anno il pane toscano a lievitazione naturale è stato diffuso capillarmente nelle fornerie del gruppo.
Si tratta di un prodotto particolarmente apprezzato dai consumatori per le sue caratteristiche di fragranza e conservazione. Il pane biologico, invece, rappresenta una nicchia di mercato ancora abbastanza modesta.

I consumi di pane secondo Prometeia

Secondo le elaborazioni di Prometeia su dati Istat, il pane rappresenta in Italia il 12,3% del totale dei consumi di prodotti alimentari. Si consumano 248 euro annui procapite (0,68 euro al giorno) di pane fresco, di conseguenza una famiglia di tre persone spende mediamente in un anno 744 euro di pane.

Stanno comunque mutando le abitudini d'acquisto, e per i prossimi anni si prevedono consumi stazionari per il pane fresco, mentre sembra destinata a crescere la vendita di prodotti sostitutivi come pane da cassetta, crackers o prodotti surgelati. Questi ultimi in particolare nel 2003 hanno subito un'impennata del 9,2%, che ha raggiunto addirittura il 13,5% nelle regioni dell'Italia centrale.

Nel 2003 il pane (sempre secondo Prometeia) ha subito un aumento medio dei prezzi nell'ordine del 3,2%.