L'adozione presso i canili pubblici e privati

Scritto da Rossana De Caro |    Maggio 2000    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Un cane per amico
Il cane, si sa, è il miglior amico dell'uomo, ma l'uomo non è certo il miglior amico del cane. Lo dimostra il fatto che ogni anno nella sola Firenze e provincia vengono recuperati circa 750 cani, che vengono condotti presso i canili sanitari della Asl. Di questi un 80 per cento viene restituito ai legittimi proprietari, ai quali si risale tramite il tatuaggio che le bestie per legge devono avere. La restante percentuale sosta per due mesi in questi ricoveri della sanità animale, in attesa di un'adozione, in mancanza della quale finisce in un canile dove rimane spesso per sempre. Mille sono i motivi dell'abbandono, non ultimi quelli definiti sociali, quali ad esempio un divorzio, la morte del padrone, il cambio di casa.
L'adozione è semplice e la si può attuare in diversi modi: accogliendo il cane in maniera totale in famiglia oppure con una sorta di "adozione a distanza", impegnandosi a portarlo a spasso almeno una volta alla settimana.

Canili sanitari
Per adottare un cane ci si può rivolgere ai canili sanitari - a Firenze ce ne sono due - dove le bestie sono tutte vaccinate, tatuate, sottoposte a controlli medici e comportamentali, pronte per essere inserite in un nuovo ambiente. Gli operatori Asl inoltre consigliano e orientano la scelta in considerazione delle esigenze personali e delle caratteristiche degli animali. "Il nostro motto - spiega il dottor Enrico Loretti, direttore responsabile della Unità operativa sanitaria animale della Asl di Firenze - è "a ciascuno il suo cane". E' chiaro che ad una persona anziana non affideremmo mai un alano di 80 chili". Dalla consegna ci sono 60 giorni di prova, in cui c'è la possibilità di revoca da entrambe le parti, trascorsi i quali il cane non è più di proprietà del Comune ma del nuovo affidatario.

Canili privati
I cani possono essere adottati anche presso i canili cosiddetti rifugio, dove finiscono i randagi, tutti privati e gestiti da associazioni di volontari. A Firenze e provincia ce ne sono tre. Nel Mugello, a Scarperia, nei pressi dell'autodromo, dove sono alloggiati cani vecchissimi; a Campi, in via Salvatore Allende, che recentemente è stato posto sotto sequestro dalla magistratura dopo una denuncia per maltrattamenti con indagini in corso; a Sesto Fiorentino, in via del Termine, una grande struttura che alloggia circa 400 cani, tutti vaccinati e molti anche tatuati. "Ogni anno ne diamo 300 in adozione, ma il flusso dell'abbandono è sempre maggiore, almeno di un cane al giorno", fa sapere Alberto Alberti, presidente dell'associazione Unione amici del cane e del gatto, che gestisce la struttura di Sesto e ora anche quella di Campi. Funziona molto bene l'iniziativa dell'affidamento "temporaneo" e sono molte le persone, soprattutto il sabato e la domenica, che vanno al canile per portare i cani a passeggio. Ma c'è sempre molto da fare: questi canili, infatti, non ricevono soldi dal Comune, tranne che per i cani provenienti dall'Asl. Contano soprattutto sul volontariato e sul buon cuore della gente, due elementi che non bastano mai. Quindi chi ha voglia di dare una mano si faccia avanti.

Canile sanitario, presso l'ex ospedale Banti, Pratolino (Vaglia), tel. 055409259 Canile sanitario, viale Corsica 12, tel. 055367447 Per i canili di Campi, via S.Allende, e di Sesto Fiorentino, via del Termine, rivolgersi a Cosetta, tel. 055444689-03478345299