Alberi, ricerca scientifica e arte per tutti

Scritto da Càrola Ciotti |    Ottobre 2016    |    Pag. 42,43

Fotografa. Collabora dal 1994 con l'Informatore, soprattutto realizzando immagini, ma ultimamente anche scrivendo testi. Ha iniziato a fotografare nel 1979 dedicandosi da subito allo sviluppo e alla stampa delle proprie immagini in bianco e nero. Nel 1987, dopo alcuni anni di collaborazione con professionisti, apre un proprio studio. Portata alla ritrattistica e alla moda, non trascura il reportage e la fotografia naturalistica. In varie esposizioni ha presentato il frutto di una ricerca sul corpo e sul volto femminile.
Ha partecipato come fotografa ufficiale al festival "France Cinéma". Sue fotografie sono apparse su libri, cataloghi e riviste.

Montagna Pistoiese

Foto F. Magonio - Leonardo Begliomini, "Un teatro per Beatrice", omaggio a Maria Beatrice Bugelli, poetessa in questi luoghi.

Montagna pistoiese

Fra i numerosi luoghi di grande bellezza esistenti sulla montagna pistoiese, spicca la Riserva naturale biogenetica di Pian degli Ontaninel Comune di Cutigliano, in località Pian di Novello. Vi regnano pace e silenzio. L’atmosfera è da fiaba.

All’ingresso della Riserva, un tabellone indica i sentieri praticabili. L’anello principale è percorribile in 3-4 ore di cammino, grazie a un facile sentiero che si snoda fra alti faggi e gorgoglianti corsi d’acqua. Ci parla di questo spicchio di Toscana la dottoressa Raffaella Pettinà, comandante del Corpo forestale dello Stato per la Provincia di Pistoia e capo dell’Ufficio territoriale per la biodiversità.

«La riserva si estende per 590 ettari fra le quote 1100 e 1780 metri – spiega Pettinà –; è caratterizzata da un paesaggio appenninico con faggete, boschi misti, praterie di crinale e brughiere montane. La foresta apparteneva alle Reali possessioni del granduca di Toscana ed è divenuta patrimonio dello Stato italiano nel 1871. Prima della gestione statale era usata soprattutto per alimentare le numerose ferriere a valle. Per questo motivo, era tagliata di frequente, con un eccessivo prelievo di legname».

La gestione del Corpo forestale, invece, ebbe fra gli scopi originari sia controllare l’uso delle foreste private, sia dimostrare - nei boschi statali - come fosse possibile ottenere legname pregiato, mantenendo allo stesso tempo il territorio in equilibrio.

«La Riserva biogenetica di Pian degli Ontani fu istituita nel 1977 – dichiara la comandante –; la faggeta che ne fa parte è un “bosco certificato”, iscritto cioè al Libro nazionale dei boschi da seme. È una maestosa fustaia, a differenza della maggior parte dei boschi limitrofi che sono cedui e in cui la rinnovazione dipende dallo sviluppo delle nuove gemme nella ceppaia della pianta; perciò assumono portamento e dimensioni molto più modesti».

Oltre al faggio, troviamo l’abete bianco, l’acero montano, il frassino maggiore, il salicone e il maggiociondolo; vivono nella foresta anche vigorose felci, nonché erbacee dalle fioriture appariscenti come la genziana minore, la belladonna, l’erba cornacchia, la sassifraga.

«Il Corpo forestale – sottolinea Pettinà – svolge nella riserva attività di sorveglianza, di promozione della biodiversità e di educazione ambientale, accompagnando i visitatori alla scoperta di questa grande area appenninica. Sono molti anche i progetti di attività di studio e ricerca scientifica che il Corpo forestale sostiene con convinzione, per approfondire le conoscenze dei vari aspetti inerenti la foresta».


Arte fra gli alberi

Ma l’impegno e la passione del Corpo forestale per il patrimonio che custodisce non si fermano qui: passeggiando nella Riserva di Pian degli Ontani, infatti, possiamo ammirare opere di arte contemporanea. In agosto è stato inaugurato il parco A tempo di gioco nell’Orto di Giovannino; ce ne parla il curatore del progetto, il professor Siliano Simoncini, ex insegnante dell’Istituto d’arte di Pistoia: è lui che ha selezionato gli autori protagonisti del progetto, il secondo a prendere vita in questa zona, grazie alla proficua collaborazione tra il Corpo forestale e gli artisti che hanno creato le installazioni.

«Nel 2013 – spiega Simoncini –, da un’idea di due mie ex-allieve, fu proposto di installare opere d’arte realizzate con materiali naturali lungo il viale Regina Margherita, all’interno della Riserva statale. Grazie alla dottoressa Pettinà, che accolse con entusiasmo la proposta, subito furono messi a disposizione dal Corpo forestale materiali e maestranze per dar vita al Sentiero dell’amicizia, visitabile nel bosco dell’Abetone. L’esperienza è stata molto positiva. Così, all’inizio di quest’anno, abbiamo deciso di creare il parco dedicato al tema del gioco, nell’area denominata Orto di Giovannino, all’interno della Riserva di Pian degli Ontani, area adatta alla sosta poiché dotata di tavoli, di una fonte in pietra con acqua di sorgente e di un terreno pianeggiante».

Foto F. Magonio


Gli artisti coinvolti hanno dato vita a sette opere interattive con cui bambini, ragazzi e adulti possono trascorrere momenti di svago. Ecco La casa del sole e della luna di Cristina Palandri - unica e benvenuta presenza femminile nel gruppo di lavoro - in cui sedersi per immaginare quanto astro e satellite fanno parte delle nostre fantasie; Gli alberi parlanti di Andrea Dami: due alberi cavi colorati di rosso in cui rintanarsi per dar voce ai tronchi; Il labirinto alchemico di Simone Azzurrini, complesso percorso spiraliforme, metafora della vita.

«La volontà era recuperare l’idea del gioco naturale in alternativa a quello elettronico – sottolinea il curatore del progetto –, poiché è basilare che i bimbi lavorino con l’immaginazione e con la fisicità, in modo da sviluppare la capacità induttiva del pensiero, facoltà che aiuta a incrementare l’autonomia. Il lavoro è stato svolto con grande entusiasmo e partecipazione dagli autori coinvolti e dal personale del Corpo forestale – conclude Siliano Simoncini –, in una collaborazione straordinaria che ha creato rapporti umani molto belli. E in quest’epoca un po’ troppo frenetica, ce n’è davvero bisogno».

Info: 057323103, utb.pistoia@corpoforestale.it

Gli intervistati:

Dottoressa Raffaella Pettinà , comandante Corpo forestale dello Stato
Siliano Simoncini, critico d’arte

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