Ecco le nuove casette per i pipistrelli, migliorate e più economiche

Scritto da Silvia Amodio |    Marzo 2011    |    Pag.

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

A distanza di anni la collaborazione tra il Museo di Storia Naturale di Firenze e la nostra cooperativa, finalizzata a studiare le abitudini dei pipistrelli continua ad andare a gonfie vele.
Infatti, grazie alla vendita delle Bat Box in oltre 150 negozi Coop ed Ipercoop di tutta Italia e al continuo scambio d'informazioni tra esperti e coloro che le hanno comprate ed installate, le conoscenze scientifiche sul comportamento dei chirotteri sono aumentate. Per esempio, si pensava che le bestiole abbandonassero i rifugi durante l'inverno per farci ritorno in primavera, ma le segnalazioni dei lettori ci hanno fatto scoprire che spesso li abitano tutto l'anno!
Per questa ragione ora gli esperti consigliano di posizionare le casette il prima possibile senza aspettare i primi tepori primaverili e di non rimuoverle quando fa freddo, perché alcuni individui potrebbero aver deciso di passarci tutto l'inverno.

Un'altra cosa importante da ricordare è di avere pazienza. I pipistrelli sono pur sempre animali selvatici e potrebbero metterci un bel po' di tempo prima di decidere di traslocare. Ad esempio, hanno impiegato tre anni per colonizzare le Bat Box al Museo di Storia Naturale di Firenze e quindi, se ancora non avete inquilini, è bene aspettare prima di riposizionare la vostra.
Grazie alle nuove conoscenze acquisite il modello della "nostra" Bat Box è stato ulteriormente migliorato. In alcuni casi si potevano creare fessure laterali che davano luogo a spifferi poco amati dai pipistrelli perché alteravano la temperatura interna del rifugio. Per ovviare a questo inconveniente il nuovo tipo presenta due bordature verticali che coprono totalmente entrambi i lati della Bat Box.


Anche l'utilizzo di due diversi legni è stato importante
, la parte interna è di massello, che ha una grande capacità termica ed è assemblato senza colle che potrebbero venire in contatto con gli animali, mentre la parte esterna è di compensato multistrato. Infine, un tettino appositamente studiato, impedisce all'umidità di infiltrarsi.
Questi nuovi modelli sono gli unici, tra quelli che si trovano in commercio, che nascono dal lavoro congiunto di specialisti e di centinaia di appassionati, che segnalando le varie problematiche ci hanno dato la possibilità di migliorare.
Il successo del progetto e quindi la produzione di un maggior numero di Bat Box ha fatto scendere il prezzo di 5 euro! Il costo attuale è infatti di 22 euro (dalle 27 iniziali!).

Nota: all'interno della confezione delle Bat Box ci sono le istruzioni per l'uso e l'opuscolo "Un pipistrello in famiglia", entrambi illustrati dalla Walt Disney.