"Da noi, cambiando supermercato, il prezzo non cambia". Questo slogan della campagna "Convenienza assoluta" ha riempito pagine di giornali e cartelloni stradali.
Nell'immaginario collettivo questa è una cosa ovvia: sotto la stessa insegna ci sono i soliti prodotti e i soliti prezzi. Ma non è così: nelle catene dei supermercati privati quasi ogni punto vendita ha prezzi differenti, dove non c'è concorrenza sono più alti e recuperano i mancati margini di dove si è costretti a tenerli più bassi.
Osservatorio prezzi 1
Unicoop Firenze ha scelto da anni di non discriminare i soci a seconda della loro localizzazione territoriale, così come di non approfittare di condizioni particolarmente favorevoli in certe aree di mercato.
Così, nei supermercati di Unicoop Firenze, lo stesso prodotto viene venduto allo stesso prezzo sia a Pisa che a Firenze, dove è forte la concorrenza, che a San Casciano o Siena, dove la concorrenza è meno accentuata. Come dire che se sto imboccando la FI-PI-LI e ho dimenticato di comprare un chilo di pasta alla Coop di Firenze, posso star certo che al supermercato di Empoli la pagherò lo stesso prezzo.

In questo contesto generale si inserisce la differenza di prezzo nei tre canali: mini mercati, supermercati e iper.
Su un'area di vendita contenuta, come quella dell'InCoop, la mole di costi fissi e del personale grava su un giro di vendite molto più piccolo di quello di un super. Se la cooperativa omologasse i prezzi nei tre canali, distribuendo i maggiori oneri delle piccole strutture su tutta la rete di vendita, non potrebbe praticare una politica di prezzi bassi nei supermercati e negli Ipercoop, che hanno di fronte le migliori strutture della concorrenza.
D'altra parte i piccoli negozi, con un rendimento minore, hanno un'importante funzione sociale e offrono un servizio qualificato verso diverse fasce della popolazione, nonché di mantenimento di prezzi bassi rispetto ai punti vendita dei negozi di vicinato concorrenti, in special modo quando sono posizionati nei piccoli centri urbani. Quindi mantenere e sviluppare anche i mini mercati fa parte degli scopi sociali della cooperativa.

Nella pubblicità si parla di supermercati dell'Unicoop Firenze. Sì, perché sotto l'insegna Coop ci sono super gestiti da varie cooperative. Nella costa c'è l'Unicoop Tirreno, nella Toscana meridionale la Coop Centro Italia, e nelle nostre zone varie cooperative che gestiscono mini mercati. Ogni cooperativa ha la sua amministrazione e la sua politica dei prezzi: quindi in più o in meno ci possono essere differenze.
Fatte queste precisazioni, può sembrare poca cosa avere prezzi uguali nei soli supermercati della nostra cooperativa. Si tratta, invece, di 41 moderne strutture, che macinano sul miliardo di euro l'anno e coprono 7 province della Toscana. Un bell'ombrello per i consumatori toscani!