Una campagna per tutelare gli animali domestici dal fumo

Scritto da Silvia Amodio |    Marzo 2016    |    Pag. 12

Giornalista e fotografa Milanese, laureata in filosofia con una tesi svolta alle isole Hawaii sulle competenze linguistiche dei delfini. Ha collaborato come giornalista free-lance con settimanali e mensili (Famiglia Cristiana, Airone, D la Repubblica delle Donne, l'Espresso, Mondo Sommerso, New Age), scrivendo sempre di animali e accompagnando gli articoli con le sue foto. Ha lavorato anche all'enciclopedia sul gatto della De Agostini. Negli ultimi tempi la fotografia d'autore è divenuta la sua occupazione principale.

Foto L. Mattavelli

Salute animale

Negli ultimi anni è cresciuta l’attenzione nei confronti dei nostri amici animali che sono sempre più coccolati e viziati. Ma è proprio un vizio, in questo caso nostro, a creare ai quattro zampe seri problemi di salute.

Il fumo passivo, infatti, proprio come succede negli umani, è un affare serio per cani e gatti che, pur di starci accanto e di ricevere una carezza, respirano aria malsana.

Si è molto parlato di questo problema riferito ai bambini, e per fortuna il (mal)costume di fumare ovunque è cambiato. Chi non ricorda con orrore i cinema e i vagoni dei treni immersi in una nuvola di fumo? Eppure a una certa generazione sembrava normale sopportare questo supplizio.

Adesso è giunto il momento di spostare l’attenzione verso i cani e i gatti che vivono con noi, perché sono loro le altre vittime di questa dipendenza, come dimostrano numerosi studi scientifici.

Fumo passivo e mozziconi

L’ordine dei medici veterinari di Milano ha lanciato la campagna “Il fumo uccide anche loro” per sensibilizzare sui danni provocati agli animali domestici dal fumo passivo. Un’iniziativa che è anche un invito a ridurre o cessare l’uso del tabacco.

Carla Bernasconi e Laura Torriani, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Ordine dei medici veterinari di Milano, hanno spiegato in un documento quali sono i danni del fumo passivo sugli animali d’affezione.

«Negli animali domestici le principali cause di patologie legate al fumo passivo sono l’inalazione e il contatto diretto con i residui ambientali del fumo. Principale inquinante dei luoghi chiusi, il fumo passivo ha un’elevata concentrazione di sostanze cancerogene. Queste ultime si depositano sul suolo, sui mobili, sui tessuti e sul pelo degli animali domestici, esponendoli a gravi rischi.

Secondo un recente studio dell’Università di Glasgow, i nostri amici pelosi sono più a rischio degli esseri umani per quanto riguarda le patologie da fumo passivo: passano più tempo in casa dei proprietari, sono spesso fisicamente vicini al fumatore (accanto o in braccio) e sono più a contatto con le superfici su cui si depositano i residui.

Un altro pericolo per gli animali domestici è l’ingestione di mozziconi: la nicotina assunta per via orale è un veleno neurotossico, ed è frequente che, soprattutto i cani, attirati dalla saliva umana, ne ingeriscano una quantità che può causare la morte.

L’avvelenamento diretto dipende dal fatto che un mozzicone di sigaretta contiene da 4 a 8 mg di nicotina. La dose tossica nel cane e nel gatto è di circa 1-2 mg/kg, quella potenzialmente letale si aggira attorno ai 10 mg/kg».

Patologie di cani e gatti

Sia cani che gatti sono esposti a questi rischi, i cani soffrono più di tumori al naso e ai polmoni, mentre i gatti sono più soggetti ai tumori orali per via della loro abitudine a leccarsi ingerendo i residui tossici rimasti sul pelo.

«Sono riconducibili al fumo passivo – proseguono le dottoresse - anche altre patologie respiratorie, che vanno dall’irritazione o infiammazione delle prime vie aeree sino a forme di asma, bronchiti croniche e polmoniti. Per quanto riguarda le tipologie di tumori che possono presentarsi nel cane, ci sono differenze in base alla conformazione fisica: in quelli con muso più lungo sono maggiormente presenti neoplasie delle cavità nasali, mentre in quelli a muso corto sono più frequenti forme neoplastiche polmonari».

Se proprio non riusciamo a rinunciare al tabacco, qualche semplice consiglio legato al buon senso può arginare il problema: fumare lontano dagli amici animali, possibilmente all’aperto, lavarsi bene le mani prima di accarezzarli e svuotare sempre il posacenere.

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