Dalla dichiarazione dei redditi risorse per i ricercatori. Gli obiettivi del polo universitario di Sesto

Scritto da Laura D'Ettole |    Marzo 2006    |    Pag.

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

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Adotta un ricercatore,
ovvero dai un posto al "cervello". Sarà più o meno di questo tenore la campagna che nei prossimi mesi vedrà come protagonista FiorGenaccanto a molte altre istituzioni del mondo scientifico.
Quest'anno sarà possibile destinare alla ricerca scientifica il 5 per mille della propria denuncia dei redditi. E dunque la Fondazione di farmacogenomica di Firenze sta già affilando le armi della comunicazione per assicurarsi una fetta delle risorse in arrivo.
«È strategico sostenere istituzioni d'avanguardia come FiorGen, collocate nella nostra regione, perché da loro dipende il nostro benessere e la nostra salute», dice il suo presidente Paolo Asso.

L'obiettivo di questa Fondazione, una onlus nata nel 2002 da una costola dell'Università di Firenze, era quasi inimmaginabile fino a qualche anno fa: progettare nuovi farmaci personalizzati basati sullo studio del genoma umano. La sua nascita è stata possibile grazie ai finanziamenti dell'Ente Cassa di Risparmio, alla Camera di Commercio e all'Università di Firenze. Il ricercatore all'inizio era uno solo. Grazie al successo della prima campagna "Adotta un ricercatore", oggi alcuni privati e una decina di imprese sul territorio pagano dieci borse di studio sparpagliate fra il polo scientifico di Sesto e la facoltà di medicina a Careggi.
«Sono giovani scienziati che mettono le loro conoscenze e il proprio impegno al servizio della farmacogenomica». Cervelli che non sono stati costretti a emigrare altrove. Anzi, uno di loro era all'estero ed è perfino tornato a casa.

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Alla ricerca di fondi

Qualcuno se li immagina con la testa in aria ad elaborare formule. Forse ad Harvard sarà così, ma non c'è niente di meno appropriato per gli scienziati di casa nostra.
Ivano Bertini, classe 1940, docente di chimica all'Università di Firenze, fondatore del Cerm (Centro di risonanza magnetica), laurea honoris causa all'università di Stoccolma, Ioannina (in Grecia) e Siena, membro dell'Accademia europea e di quella dei Lincei, racconta questo paradosso: «Gran parte della mia vita di scienziato la trascorro a cercare i soldi per mandare avanti questa struttura».
Bertini è stato l'ideatore di FiorGen, insieme a Calogero Surrenti, gastroenterologo e responsabile del Centro biomedico di Careggi. È presidente del suo comitato scientifico e lotta continuamente per farla sopravvivere. Eppure basta cercare su internet per capire l'importanza di questa Fondazione nel mondo scientifico. C'è un sito in cui si costruiscono indici di valore dell'attività di scienziati e istituzioni internazionali. Ebbene, i "voti" di FiorGen nell'ambito delle ricerche biotecnologiche per la salute sono elevatissimi.

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Dalla dieta al genoma

"Una tartina?", "No, grazie, non vorrei prendermi l'influenza". È un dialogo più o meno surreale, ma in un futuro, neanche troppo lontano, avremo diete personalizzate che ci terranno al riparo dall'insorgere delle malattie. Si chiama nutrigenomica, e FiorGen si occupa anche di questo, accanto alle sue punte di diamante: la ricerca oncologica e quella legata alle malattie cardiocircolatorie.
«FiorGen è un ponte che collega le scienze molecolari e la medicina, un legame che ormai rappresenta al tempo stesso il presente e il futuro della scienza medica», dice Bertini. In sostanza si tratta di vedere come funziona un certo organismo e, se si ammala, capire dove "sbagliano" le sue particelle. In alcuni settori, come la distrofia muscolare e il morbo di Parkinson, legati a proteine che non si "aggomitolano" in modo regolare, la ricerca nel Cerm di Firenze (il padre di FiorGen) è già molto avanzata, anche se siamo ben lontani da una cura specifica.
«Stiamo sintetizzando molecole e le stiamo sperimentando su cavie animali. La sperimentazione sull'uomo però è molto costosa: dobbiamo trovare una grande industria che se ne accolli i costi». La ricerca di finanziatori, insomma, non ha mai fine. Insieme ad un altro sogno di Bertini: «una grande istituzione fiorentina, dello stesso livello dell'Istituto tumori di Milano, all'avanguardia in Italia. Che si occupi di scienze molecolari e di ricerca medica, insomma di biomedicina».

Il cervello delle cellule
Genoma, chi è mai costui? «È il cervello di ogni cellula, di ogni organismo vivente, dai batteri all'uomo. Un cervello che si sa riprodurre, che contiene le informazioni genetiche e svolge tutte le funzioni necessarie alla vita», spiega il direttore del Cerm Ivano Bertini.
Tra le informazioni in esso contenute c'è anche quella delle proteine prodotte dal cervello per svolgere le proprie funzioni vitali. «Il primo grande obiettivo della ricerca postgenomica è quello di capire il funzionamento della vita».
Il secondo è quello della salute. La conoscenza del genoma consentirà di costruire farmaci capaci addirittura di adattarsi alle differenze dei singoli individui. «Perché solo quando conosci la struttura del bersaglio puoi pensare di colpirlo con un'arma selettiva» conclude Bertini.

La sfida continua.

DOMENICA 5 MARZO
Di corsa per la ricerca

La partenza è fissata alle ore 9, dall'Ipercoop di Sesto Fiorentino. Il percorso si snoderà interamente all'interno del Polo scientifico dell'Università di Firenze, l'obiettivo è far conoscere ai cittadini i luoghi dove nasce e si sviluppa la ricerca e trascorrere insieme una giornata di festa. Questo il programma: ore 9 partenza gara percorso n. 1 (7 km); ore 10 partenza gara percorso n. 2 (3 km); dalle ore 11 visita guidata ai laboratori del Cerm (Centro risonanze magnetiche).

Il costo dell'iscrizione è di 5 euro, il ricavato contribuirà a finanziare nuovi progetti di ricerca. L'iniziativa è promossa da FiorGen e dal centro commerciale Unicoop Firenze di Sesto Fiorentino.