Le richieste dei toscani quando si rivolgono ad un'agenzia di viaggi

Scritto da Letizia Coppetti |    Febbraio 2005    |    Pag.

Giornalista Fiorentina, laureata in lingue e letterature straniere, ha lavorato per tredici anni alla redazione di Firenze dell'Agenzia Ansa, occupandosi sia di cronaca nera che di bianca. Collabora dal 1990 con l'Informatore e dal giugno 2001 a dicembre 2002 si è occupata dei contenuti del sito di Unicoop Firenze. E' stata anche direttore del periodico Celiachia Notizie, house organ dell'Associazione Italiana Celiachia. E' stata coordinatore redazionale dell'Informatore fino al giugno 2006, la rivista dedicata ai soci.

Turisti o viaggiatori
Andare via,
allontanarsi dalle abitudini quotidiane scegliendo luoghi esotici e sconosciuti, anche se solo per pochi giorni. Parrebbe questo il sogno vacanziero di molti toscani, che spesso arrivano nelle agenzie turistiche con poche idee chiare sulla meta, ma con un unico obiettivo: rilassarsi, staccare la spina. Magari volando verso la spiaggia dove ultimamente è stato fotografato quel famoso attore...
E' considerato infatti à la page andare in luoghi dai nomi impronunciabili, dove incontrare culture molto distanti dalla nostra e poter gustare cibi esotici, salvo poi stupirsi delle condizioni di vita degli abitanti e chiedere un piatto di pasta perché non se ne può più della carne di opossum.

«Gli italiani credono di essere grandi viaggiatori e invece sono solo turisti - afferma Gianfranco Riccioni, presidente di Toscana Turismo, cooperativa costituita da 16 agenzie di viaggi operanti nel territorio toscano -, spesso affrontano questi viaggi senza sapere niente del luogo in cui atterreranno, e avendo a disposizione al massimo una settimana. Una buona vacanza invece pretende come minimo di dedicargli 15 giorni».
E poi, che senso ha andare nello Yemen quando magari conosciamo solo superficialmente le grandi città europee?

L'italiano ha scoperto solo di recente il mito del viaggio, mentre invece inglesi e tedeschi erano viaggiatori anche nei secoli scorsi.
Questo si riflette anche nella tipologia di viaggio scelto: solo i giovani preferiscono prenotare l'aereo, organizzandosi poi la vacanza in loco, mentre le famiglie e i senior prediligono il pacchetto completo, dal mezzo, all'hotel, all'escursione.
Molto di moda, attualmente, anche il fine settimana nei cosiddetti alberghi di charme, che esprimono il massimo del lusso, a imitazione di certi comportamenti della jet-society: da non aspettarsi però di incontrare il vip nella piscina dell'hotel, in quanto queste offerte sono in genere disponibili e alla portata di tutti solo in bassa stagione.

Nuovi approcci
In crescita sicuramente il ricorso a internet, ai biglietti low cost, alle proposte last minute: «Ma occorre stare attenti - afferma Riccioni - perché già il turismo sfrutta l'ingenuità del cliente e low cost e last minute vanno proprio in questa direzione. Su 50 posti disponibili su un aereo, solo due vengono venduti effettivamente a cifre irrisorie, e la perdita viene distribuita su tutti gli altri biglietti tagliando drasticamente la qualità del servizio offerto. Per quanto riguarda i last minute, forse non molti sanno che si acquista una destinazione, ma non un albergo preciso: solo in loco si scopre di essere destinati ad alloggiare in una struttura magari a diversi chilometri dalla spiaggia sulla quale eravamo intenzionati a prendere il sole».
Riccioni ha un sogno: riuscire a far diventare la vacanza un'occasione anche di cultura, di solidarietà, di rispetto per l'ambiente.
«Quello che stiamo cercando di fare è recuperare certi itinerari minori o meno conosciuti, alla scoperta delle qualità culturali ed enogastronomiche del territorio, cosa questa sempre molto apprezzata dagli italiani. Un altro obiettivo, che penso sia stato apprezzato, è quello di riuscire ad abbinare il turismo al rispetto per l'ambiente e alla solidarietà con gli abitanti del luogo che visitiamo. Un insieme di cose che ritroviamo spesso nei viaggi organizzati insieme alle sezioni soci Coop».
Le agenzie di Toscana Turismo sono anche specializzate nei tour in Europa in pullman, viaggi prediletti molto soprattutto da persone di una certa età. Secondo Riccioni il futuro «potrebbe essere rappresentato dal treno, molto più comodo per chi viaggia, ma certamente anche più rispettoso dell'ambiente: l'unico svantaggio è che non ti deposita direttamente davanti all'albergo».

Arrivi e partenze
Secondo una ricerca del Ciset (Centro internazionale di studi e ricerche sull'economia turistica), a cura di Valeria Minghetti, l'inverno 2004-05 dovrebbe registrare una flessione del turismo straniero in Italia e un leggero aumento, invece, dei viaggi dei nostri connazionali verso l'estero.
Anche secondo le percezioni degli operatori, il 2005 potrebbe essere un ulteriore anno di difficoltà per il settore. In particolare le strutture ricettive segnalano una previsione di -2,3% nei flussi: in calo soprattutto gli stranieri (-3,4%). Non sembra infatti conclusa la crisi del mercato statunitense, mentre la nuova frontiera è quella del turismo cinese.
Per quanto riguarda Firenze, infine, secondo una recente indagine della Fiavet (Federazione delle associazioni imprese di viaggi e turismo) della Toscana, inizia a farsi largo la consapevolezza tra gli operatori che la qualità della città non sia adeguata all'aspettativa di incremento di flussi e soprattutto al modello di fruizione atteso dal turista.
Ben il 78% degli operatori intervistati valuta infatti in scarsamente competitivo il rapporto qualità/prezzo della vacanza che si fruisce a Firenze e provincia.

Dopo lo tsunami
L'immane tragedia avvenuta nel sud est asiatico impone una riflessione su un certo modo di intendere il turismo. Spesso chi si reca in luoghi come quelli devastati dallo tsunami, o in altre zone tropicali, trova strutture caratterizzate da un lusso inimmaginabile. Veri e propri paradisi a cinque stelle, circondati però dalla miseria dei villaggi in cui vivono le popolazioni locali, spesso poco più che baracche.
Tante vite umane avrebbero potuto essere salvate se questi villaggi e i resort extralusso non si fossero trovati in paesi in cui le strade sono dissestate, le comunicazioni inesistenti, e risulta difficile fare anche un semplice fax.
Ha senso contribuire ad alimentare questo tipo di turismo, sapendo quello che c'è dietro i cancelli di queste prigioni dorate? Il turismo potrebbe essere sicuramente una grande risorsa economica per questi paesi, ma quanto dei guadagni provenienti da queste strutture si riversa effettivamente sulle condizioni di vita delle popolazioni locali?

CONVENZIONE TOSCANA TURISMO
Viaggi e punti

Con il catalogo premi i soci di Unicoop Firenze hanno la possibilità di accumulare punti acquistando viaggi nelle agenzie di Toscana Turismo: 1 € di spesa equivale a un punto elettronico.

Nel corso del 2004 la cooperativa ha distribuito 4,2 milioni di punti tramite la partnership con Toscana Turismo.
I soci che hanno usufruito di questa opportunità sono stati circa 6500, gli accrediti oltre 7950: questo significa che qualche socio ne ha beneficiato più di una volta.

Le agenzie di Toscana Turismo sono presenti anche nei centri commerciali Coop: a Cascina, Sesto, Gavinana.

«L'avvenire delle agenzie turistiche è in queste strutture - dicono a Toscana Turismo -. In futuro avremo stazioni multimediali per la ricerca on-line, capaci di fornire ai clienti le offerte degli ultimi 10 giorni, che sono le più appetibili, a prezzi davvero vantaggiosi. Una cosa diversa rispetto ai last minute, però, con la possibilità di fornire il pacchetto completo dal viaggio al pernottamento».

L'elenco completo delle agenzie e le opportunità di viaggio su www.toscanaturismo.net

Empoli
E' aperta la nuova agenzia di Argonauta Viaggi: è in via Leonardo da Vinci 17, tel. 0571 79780

L'intervistato: Gianfranco Riccioni, Presidente di Toscana Turismo