Dai prodotti Solidarietà a quelli a marchio Coop Solidal: da tre a otto milioni di euro di vendite annue

Scritto da Roberto Cavallini |    Aprile 2004    |    Pag.

pubblicista. Fiorentino, diplomato in lingue, conosce il francese, lo spagnolo e l'inglese. Direttore di Coopinforma e del corrispettivo sito www.coopinforma.it. Responsabile del dipartimento comunicazione e attività sociali dell'Associazione Cooperative Consumatori Distretto Tirrenico e dei progetti di solidarietà internazionale della Associazione Nazionale, ANCC/COOP. Attento e sensibile ai temi socio culturali legati alla globalizzazione e al consumo critico, si diletta in fotografia. Per sua fortuna ha molto viaggiato e, quando possibile, lo fa ancora.

Triplicate le vendite
Oggi sempre più consumatori
chiedono la possibilità di fare un acquisto responsabile, di acquistare prodotti non solo di buona qualità ma anche rispettosi dei diritti dei lavoratori e in grado di aiutare lo sviluppo nel Sud del mondo.
Il 2003 è stato un anno nel quale, nonostante la caduta dei consumi, i prodotti del commercio equo e solidale, reperibili ormai non solo nelle Botteghe del Mondo ma anche in alcune grandi catene della distribuzione, hanno avuto un boom di vendite.
I motivi di questa crescita sono essenzialmente tre: un'accresciuta consapevolezza, soprattutto tra le giovani generazioni, maggiori possibilità di reperimento dei prodotti, il prezzo di vendita finale sostanzialmente stabile.
Si può stimare in oltre il 20% l'aumento del venduto, con un riequilibrio importante tra generi alimentari e artigianato, a vantaggio dei primi.
Coop ha sostanzialmente contribuito al generale innalzamento delle vendite con l'immissione nei propri negozi della linea Solidal nel prodotto a marchio.

Da oltre sette anni Coop, con una scelta che nel '96 anticipò di molto i tempi, aveva inserito sui propri scaffali alcuni prodotti del commercio equo, di largo consumo, con il marchio "per la solidarietà" certificato da TransFair.
L'offerta di prodotti equi si è arricchita negli anni, con buoni risultati commerciali, portando il venduto nel 2002 a oltre 3 milioni di euro.
Nel 2003 Coop Italia, su sollecitazione della base sociale, ha compiuto la scelta di inserire questi prodotti nella più grande famiglia dei prodotti a marchio Coop, sommando così alle peculiarità etiche dei prodotti del commercio equo anche le ulteriori garanzie di qualità, sicurezza e convenienza che da sempre caratterizzano i prodotti a marchio Coop.
Scelta quanto mai azzeccata, visti i risultati di questo primo anno! La linea Solidal, sempre certificata da TransFair, ha iniziato a essere presente nei supermercati e ipermercati dal marzo dello scorso anno. Il numero delle referenze era rimasto sostanzialmente lo stesso rispetto ai prodotti "per la solidarietà": caffè, tè, cioccolata con i suoi derivati, succo d'arancia, palloni per i vari sport. C'era una difficoltà nell'offerta del miele, causa l'annata decisamente sfavorevole per la produzione. In compenso c'era una nuova presenza nel fresco: le banane.

L'inserimento della nuova linea Solidal è stata sostenuta con una campagna di informazione e sensibilizzazione che, utilizzando anche alcune pagine pubblicitarie sulla stampa nazionale, ha puntato però essenzialmente sulle riviste di cooperativa e sulla sensibilizzazione della base sociale.
I risultati sono stati assolutamente al di sopra di ogni aspettativa. Le prime stime sul 2003 ci dicono che le vendite di questi prodotti sono quasi triplicate rispetto al 2002. Siamo ben oltre gli 8 milioni di euro di venduto. Un dato questo che oggi colloca Coop tra i soggetti più importanti in Italia per il commercio equo, primi in assoluto nella grande distribuzione.
I risultati conseguiti sono però ancora insufficienti rispetto alle attese dei consumatori e anche alle prospettive.
Per il 2004 Coop Italia ha in programma il rafforzamento quantitativo dei prodotti del commercio equo, con l'inserimento di nuove referenze, ma anche con una maggiore visibilità nel punto vendita.

I nuovi prodotti saranno gli ananas, lo zucchero di canna e il riso.
Un'ulteriore fidelizzazione della base sociale e dei consumatori verso i prodotti già in assortimento, il nuovo ingresso di altri, il mantenimento di un prezzo di vendita finale assolutamente competitivo anche nei confronti dei prodotti di marca, fanno pronosticare per il 2004 un sostanziale e ulteriore aumento delle vendite. Uno dei modi con il quale, oltre che con i progetti di solidarietà e le adozioni a distanza, possiamo contribuire a diminuire la forbice ingiusta delle condizioni di vita tra il Nord e il Sud del mondo.