L'impressionista Turner e l'astratto Mondrian a Brescia; a Venezia la "gioia di vivere" di Picasso

Scritto da Edi Ferrari |    Gennaio 2007    |    Pag.

Giornalista. Dal 1988 nel magico mondo della comunicazione (uffici stampa, pubbliche relazioni, editoria, eccetera), e con una quasi (senza rimpianti) laurea in Lettere, collabora con Unicoop Firenze anche per l'aggiornamento dei contenuti del sito internet, per le pagine del tempo libero. Ha lavorato anche nella redazione di Aida (attuale Sicrea), dove si è occupata principalmente della realizzazione di trasmissioni televisive, fra le quali anche InformaCoop. Per l'Informatore si occupa delle pagine degli "Eventi".

Grande successo di partecipazione per le visite guidate alle mostre più importanti che si stanno svolgendo in questi mesi in tutta Italia, e altre occasioni in arrivo per gli amanti dell'arte.

Cominciamo da "Turner e gli impressionisti. La grande storia del paesaggio moderno in Europa" (Brescia, museo di Santa Giulia) che, attraverso cinque ampie sezioni e circa 270 opere, delinea per la prima volta in Italia la vicenda della nascita del paesaggio impressionista con opere, oltre che di Turner, di Monet, Sisley, Manet, Van Gogh, Gauguin, Pissarro, Cézanne, solo per citarne alcuni. La prima sezione accoglie circa 50 opere di Constable e Turner, i due grandissimi pittori inglesi della prima metà del XIX secolo, considerati i precursori dell'impressionismo in Europa. Il percorso prosegue con l'evoluzione del genere paesaggio per arrivare alla vera e propria rottura con il passato, con la scoperta e lo studio delle foreste francesi. La quarta sezione, con oltre 150 opere, è il vero e proprio cuore della mostra: sono i "Paesaggi dell'impressionismo", la campagna francese, i suoi fiumi e mari, ma anche le immagini di Londra e Venezia, olandesi e bretoni. E infine il tripudio della sezione dedicata a "Il giardino", con lo sfarzo dei colori e delle fioriture, dei giochi di luce e ombra.

Sempre al Museo di Santa Giulia a Brescia ecco "Mondrian. Ottanta capolavori", con molte opere eccezionalmente concesse in prestito dal Gemeentemuseum dell'Aia. Una mostra straordinaria per l'assoluta qualità delle opere esposte e per l'essere la prima esposizione italiana che illustra l'intera opera del grande pittore olandese, con una prevalenza per il periodo precedente il celeberrimo cammino astratto dell'artista (quando si parla di Mondrian si è appunto soliti pensare alle sue figure geometriche). Un artista per il quale la pittura è il risultato di tre componenti fondamentali - forma, linea e colore - e ha come sola finalità la realizzazione della Bellezza: la visita a questa mostra sarà una sorpresa colma di emozione.

Non finisce qui, perché un'altra grande proposta è la mostra "Picasso, la joie de vivre, 1945 - 1948", al Palazzo Grassi di Venezia. Attraverso quasi 250 opere, la mostra propone un'ampia panoramica di questo periodo della creazione di Picasso. Un momento felice della vita e dell'opera dell'artista nel quale ritrova la Costa Azzurra, e che permette di capire meglio il rapporto che legava Picasso al Mediterraneo. Questo periodo è anche quello della padronanza della ceramica, a cui Picasso si avvicina per caso: i pezzi esposti mostrano la capacità dell'artista di utilizzare al massimo delle proprie potenzialità tutte le tecniche di cui si appropria.
È in questo periodo che l'ammirazione del conservatore di Castello Grimaldi, Romuald Dor de la Souchère, gli offrirà la possibilità di lavorare per due mesi in una vasta sala della fortezza, lui che a Golfe-Juan abitava in una casetta che lo costringeva a limitare il formato delle sue opere. I due mesi a Castello Grimaldi ad Antibes permetteranno a Picasso di dare libero sfogo alla sua creazione. Qui crea l'opera che dà il titolo alla mostra "La joie de vivre".
E per permettere ai visitatori di contestualizzare il lavoro di Picasso in questo periodo, sono state anche raggruppate un certo numero di opere di grandi fotografi, documenti preziosi e potenti del passaggio di Picasso ad Antibes, illuminanti sul modo in cui il maestro lavorava nel Castello Grimaldi.

Per i soci viaggio in pullman, ingresso alle mostre e visite guidate: a Brescia il 2, 12, 16 e 23 febbraio, quota di partecipazione 60 €; a Venezia il 17 e 24 febbraio e il 3 e 10 marzo, quota di partecipazione 70 €.

Info e prenotazioni: Argonauta Viaggi.



Nelle foto

Sopra, Josepj Mallord William Turner, Tramonto sul lago, 1840 circa, Tate, Londra.

In alto, Pablo Picasso, Faune blanc jouant de la diaule, 1946, Ripolin et fusain sur vélin d'Arches ocre, 66,7 x 50 cm, Musée Picasso, Antibes.