Aumentano le coltivazioni in tutta la regione. Il boom del Mugello

Scritto da Rossana De Caro |    Ottobre 2001    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Patate toscane alla riscossa.
Toscana è meglio
Dalla bianca del Mugello alla gialla di Bolgheri, il tubero "made in Toscana" è tornato alla ribalta, riprendendosi una grossa fetta di mercato occupata dal prodotto estero e nazionale. Dopo un periodo in cui questo ortaggio è stato piuttosto trascurato nella nostra regione, recentemente si è assistito ad un'inversione di tendenza. Secondo dati statistici (Istat e Regione Toscana) risultano seminati a patata circa 2 mila ettari, conteggiando anche le piccole e piccolissime superfici come gli orti familiari. La coltivazione principale è quella della patata comune, con semina durante il mese di marzo e raccolta a fine estate (agosto-settembre). Nel Mugello e a Firenzuola, dove viene coltivata la bianca di montagna per migliaia di quintali (circa 5 mila), è stato un boom.
«La scorsa stagione sono stati seminati sette ettari di terreno - afferma Francesco Boncompagni, responsabile del reparto ortofrutta dei supermercati Coop -. Il prodotto insacchettato come "Il fiore del Mugello" è stato commercializzato con grande successo dalla Coop, ormai da anni interessata a promuovere e valorizzare i prodotti legati al territorio». D'altronde nel Mugello uno dei piatti tipici, il più rinomato, è il tortello di patate e da quelle parti c'è il terreno adatto per la coltivazione di questo ortaggio: dalle terre castagnine alle pianure alluvionali. «Sono patate di grande qualità - spiega Boncompagni - che possono essere utilizzate in più modi: lesse, fritte, in umido». Il periodo della raccolta è a fine estate e quello della vendita è da settembre a Pasqua. C'è da dire anche che questo tipo di produzione ha un'alta redditività, basti pensare che un ettaro coltivato a patate rende dieci volte di più di uno coltivato a cereali. Anche per questo motivo questo umile ortaggio suscita l'interesse e l'entusiasmo dei giovani coltivatori. Attualmente le aziende coinvolte sono circa una decina ma le potenzialità sono grandi e suscettibili di importanti sviluppi.
Exploit anche per la gialla di Bolgheri (di cui si sta facendo anche un test in Mugello), da quest'anno a marchio Coop, che ha prodotto nel 2001 circa 25 mila quintali, 10 mila in più dell'anno scorso. Viene venduta da luglio a dicembre. «Un altro test per lo sviluppo della produzione locale - dice Boncompagni - è stato fatto anche al Parco dell'Uccellina, con 500 quintali».
Verso gennaio-febbraio, quando la patata gialla perde il suo sapore e la sua qualità, il prodotto non è più presente nei supermercati e viene sostituito con la produzione nazionale (Sicilia, Campania) ed estera (Francia, Marocco).

La patata: pregi e difetti
Originaria del centro e sud America, fu introdotta in Europa dopo la scoperta del nuovo continente. Appartiene alla famiglia delle Solanacee, la stessa che comprende anche pomodori, peperoni e melanzane. Le zone di produzione italiane sono soprattutto in Campania, Emilia Romagna, Abruzzo, Sicilia, Puglia e Calabria. In Italia il consumo annuo è di circa 40 kg procapite, una media decisamente inferiore agli altri paesi europei.
Dal punto di vista nutrizionale la patata è caratterizzata da un elevato contenuto di carboidrati costituiti quasi totalmente da amido. Per questo costituisce la base dell'alimentazione di molte popolazioni del mondo. Ma contrariamente a quanto si pensa generalmente, la patata è indicata nelle diete dimagranti perché contrasta l'assorbimento dei lipidi. E' inoltre un alimento altamente digeribile che possiede proteine (2%), pochissimi grassi (1%), sali minerali (potassio, 570 mg per 100 g di prodotto, fosforo, calcio, sodio) e vitamine (B1, PP, e soprattutto C). Cento grammi di prodotto forniscono 85 calorie. Al momento del consumo è importante che la buccia non abbia macchie, raggrinzimenti e soprattutto germogli. Le patate germogliate possono infatti provocare una serie di malori a causa della solanina, un alcaloide tossico.