Facili da preparare, non hanno controindicazioni particolari. Attenzione però ai grassi idrogenati...

Scritto da Alessandra Pesciullesi |    Marzo 2007    |    Pag.

Esperta in scienze dell'alimentazione e merceologia alimentare, lavora nella formazione professionale di cuochi, pasticceri e camerieri-barman. Nel 2000, insieme a Monica Galli, ha costituito uno studio associato che si occupa della divulgazione di informazioni sull'alimentazione e la merceologia alimentare, tenendo corsi per il Comune di Firenze e alcuni quartieri cittadini. In quest'ambito nasce anche la collaborazione con l'Informatore.

Torte fai da te 2
San Giuseppe: le frittelle! Non si scappa, è un binomio irrinunciabile da secoli per tutte le famiglie d'Italia, tanto che anche Mastro Martino de' Rossi, cuoco alla corte degli Sforza e del Patriarca di Aquileia, ne parla nel suo "Libro de arte coquinaria", scritto nel 1467. Addirittura nel libro, considerato da molti il primo trattato moderno di cucina, perché per la prima volta si parla di dosi e di tempi di cottura e non solo di ingredienti, Mastro Martino distingue tra frictelle piene di vento (vuote) e frictelle di riso per onorare il 19 marzo, festa di San Giuseppe. In questo giorno le casalinghe più esperte preparano frittelle di riso, vuote, con le mele, con l'uvetta, oppure varianti elaborate come le zeppole e le bigné, mentre chi ha meno dimestichezza con i mestoli o poco tempo a disposizione le compra già fatte da pasticceri e fornai. Da qualche tempo sugli scaffali dei supermercati, sono apparsi magici preparati che consentono a tutti, anche ai più inesperti, di preparare in modo facile, poco costoso e soprattutto veloce, dignitosi dolcetti forse non sopraffini o da gourmet, ma che riescono sempre! Con lo stesso preparato per le frittelle si possono cucinare castagnole, chiacchiere e frittelle con uvetta e mele, con la coscienza tranquilla di usare oltretutto ingredienti sani perché la magica miscela altro non è che farina, zucchero, amido, lievito chimico (tipo bicarbonato) e pochi aromi. Probabilmente la magia consiste nell'esatta proporzione degli ingredienti che, se rispettata, garantisce un valido risultato ed un figurone in famiglia! Collaudate le frittelle, è possibile sbizzarrirsi con molti altri tipi di dolci, poiché le magiche miscele esistono praticamente per tutte le più comuni torte da forno casalinghe, e anche per crêpes sia dolci che salate. Riguardo alla composizione di questi preparati, in alcuni casi si tratta semplicemente di miscele di farina, amido e agenti lievitanti, a cui - secondo la tipologia di prodotto da ottenere - è aggiunto cioccolato o altri ingredienti caratterizzanti. Ancora più comodi e semplici sono i prodotti che non prevedono cottura e sono solo da assemblare, con i quali si realizzano bavaresi, torte alla frutta, allo yogurt e persino millefoglie. Nella confezione troviamo una serie di buste che servono per la preparazione delle basi, delle creme e delle gelatine per guarnire. Naturalmente tanto più veloce è la preparazione prevista, tanto maggiore sarà il ricorso ad additivi - che favoriscano la formazione di emulsioni e che addensino al punto giusto gli impasti - e ad aromi, per rendere riconoscibili gusto e odore. Alle miscele dovranno essere aggiunti gli ingredienti freschi, come burro e latte.

Torte fai da te 1
Le pasticcere refrattarie hanno adesso a disposizione una linea ancora più veloce, venduta nei banchi refrigerati: una busta già dosata che deve solo essere versata in una teglia imburrata. Gli ingredienti sono tutto sommato quelli che usiamo anche noi, l'unica differenza è la frequente aggiunta di grassi vegetali parzialmente idrogenati al posto del burro, che se usati spesso non sono proprio un toccasana. L'ultimo nato è il preparato per plumcake già nello stampo, al quale basta aggiungere poco latte ed infornare direttamente: vietato fallire! Per tutti questi prodotti il prezzo è decisamente accattivante e le calorie per porzione perfettamente equiparabili agli analoghi prodotti di fattura casalinga, mentre i prodotti di pasticceria, più gustosi ed elaborati, sono ovviamente un poco più calorici. Le miscele per dolci fai da te sono prodotti con cui tutti possono cimentarsi e la cui riuscita è sicura, perché gli ingredienti sono perfettamente dosati per ottenere dolci sempre uguali.



LE SAGRE
Frittelle di Toscana Sono numerosissimi gli appuntamenti in Toscana dedicati alla festa di San Giuseppe e allietati dalle golose frittelle di riso. Ne segnaliamo alcuni.

Si comincia il 4 marzo, a Montespertoli (località Anselmo), con la sagra delle frittelle e dei bomboloni (anche il 17 e il 18), un'anticipazione di quella che sarà la festa vera e propria, concentrata tra sabato 17 e lunedì 19 marzo.

Nel borgo di Montefioralle (Greve in Chianti) domenica 18 marzo, nel pomeriggio, 250 kg di riso cotto nel latte, 260 kg di zucchero e 2400 uova finiranno nell'enorme padella di otto metri di circonferenza dove, in 220 litri di olio, galleggeranno migliaia di frittelle da gustare in compagnia del macellaio-poeta Dario Cecchini e dell'allegra musica de La Sbanda di Lucignano d'Arezzo.

Lunedì 19 marzo, dalle 10 alle 19, distribuzione gratuita di frittelle di riso a Chiesina Uzzanese, in località Chiesanuova (Pistoia). E ancora frittelle di riso a Siena, nella Contrada dell'Onda, un tempo sede di molte delle botteghe dei falegnami senesi, dove lunedì 19 marzo si svolgerà la tradizionale Fiera di San Giuseppe, e a Pitigliano (Grosseto) che il 19 accoglierà la tradizionale "Torciata di San Giuseppe", uno scenografico falò per salutare l'arrivo della primavera, mangiando naturalmente frittelle!


Frittelle Tra i preparati pronti ce n'è uno anche per le frittelle di riso. L'aggiunta di poco burro e tre uova garantisce una riuscita discreta in meno di un'ora