La ricetta Quaranta, una versione più soffice del prodotto tradizionale

Scritto da Laura D'Ettole |    Dicembre 2013    |    Pag. 13

Giornalista. Specializzata in argomenti di carattere socioeconomico, dal 1997 al 2015 ha collaborato anche con l'ufficio stampa di Unicoop Firenze. Ha lavorato per il settimanale economico ToscanAffari, Il Sole 24Ore Centro Nord e il Corriere Fiorentino.
La sua carriera come giornalista è iniziata nell'89 sulle pagine del Sole 24 Ore, ed ha al suo attivo numerose collaborazioni con quotidiani ed emittenti televisive, per le quali ha realizzato trasmissioni di carattere divulgativo legate ai Centri per l'impiego, su temi come la formazione e l'orientamento professionale.
Laureata in filosofia, ha un lungo percorso come ricercatrice nel campo della sociologia applicata, che l'ha portata nel '92 a collaborare per quattro anni al progetto Unicef "Il bambino urbano".

Sono figli del torrone, ma venuti meglio: più soffici, si sciolgono in bocca e hanno un mix di sapori più moderno. Si chiamano “Specialità di torrone tenero” e hanno il marchio Quaranta, un’industria dolciaria di Caravaggio (Bg) che ha quasi novant’anni di vita.

«Abbiamo raggiunto questo risultato attraverso particolari tecniche produttive e utilizzando le stesse materie prime che usano pasticceri e gelatai», racconta Daniele Micagni, responsabile commerciale dell’azienda.

Non a caso, per via della sua leggerezza, alla loro originale torta di torrone tenero hanno dato il nome di “Sofficiona”. «Il nostro prodotto si differenzia dal torrone tradizionale, perché non ne ha la gommosità, e sicuramente è meno stucchevole», continua Micagni.

Le specialità dolciarie di Quaranta, oltre a essere prive di glutine e no Ogm, non contengono grassi vegetali idrogenati né coloranti azotati. È un risultato ottenuto grazie alla forte selezione dei produttori all’origine e alla creazione di specifiche joint venture.

Quaranta usa materie prime scelte e prive di “contaminazioni”; per fare un esempio, fra la tanta frutta secca utilizzata, sceglie le mandorle californiane, perché danno la garanzia di non contenere alcun corpo estraneo, né impurità.

L’Industria dolciaria Quaranta inizia la sua storia nel lontano 1924 in provincia di Bergamo a Caravaggio, la città del pittore Michelangelo Merisi detto appunto il Caravaggio.

Il fondatore, Antonio Quaranta, si dedicava con la moglie Alzira alla creazione artigianale di torrone e altri dolciumi tipici della tradizione dolciaria cremonese e bergamasca, come lo zucchero filato, il croccante e alcuni tipi di biscotti. Lavoravano in un piccolo laboratorio al primo piano della propria abitazione di vicolo Matteotti, nel cuore del centro storico di Caravaggio.

La produzione è stata poi trasferita nei primi anni settanta dal figlio (Enrico) in un nuovo stabilimento, senza però perdere l’antica memoria e mantenendo i caratteri di artigianalità e ricercatezza che contraddistinguono i prodotti Quaranta, torroni in primis.

Al timone dell’azienda attualmente c’è la terza generazione della famiglia Quaranta, ovvero i nipoti del fondatore, Fabio e Massimo. In un moderno stabilimento di 6000 mq dotato di avanzati sistemi di produzione e controllo, l’intervento manuale e l’artigianalità in alcune fasi sono ancora molto pronunciate.

Queste specialità dolciarie sono molto apprezzate all’estero, dove è esportato circa il 60% del fatturato. Sono presenti in tutti i paesi d’Europa e in diversi mercati del mondo. Il fatturato annuo fortunatamente non conosce crisi ed è costantemente in crescita.