Nuovi materiali per rendere più comodo un mezzo antico

Scritto da Rossana De Caro |    Aprile 2007    |    Pag.

Laureata in Lettere all'Ateneo fiorentino, ha lavorato per molti anni come giornalista in emittenti televisive e radio locali, realizzando programmi di costume e società. Ha collaborato inoltre con La Nazione per la cronaca di Firenze e gli spettacoli. 

Dal 1998 scrive articoli per l'Informatore. Si occupa anche di uffici stampa per la promozione di eventi a Firenze e in Toscana.

Ha pubblicato il libro 'Ardengo Soffici critico d'arte'. 

Dal 2009 al 2015, sempre come collaborazione esterna, è stata coordinatrice redazionale dell'Informatore.

Tornare a pedalare
Un tempo era il mezzo di trasporto più popolare e diffuso.
Poi con l'arrivo del benessere le due ruote furono accantonate per le quattro, indubbiamente più comode, meno faticose e status symbol della nuova ricchezza. Si è dovuto aspettare un bel pezzo prima che la bicicletta venisse riscoperta come il modo più economico, pulito e salutare per muoversi: non inquina, non fa rumore, si parcheggia ovunque e ci mantiene in forma. E così oggi, nel terzo millennio, la bici è di nuovo in auge, più bella e lucente che mai, in tante versioni diverse, per grandi e piccini, per chi ama lo sport o per chi vuole soltanto fare una bella pedalata sia in mezzo alla natura che in città.

Materiali e sicurezza
Grazie ai nuovi materiali la bicicletta è divenuta un mezzo altamente tecnologico. Il principio basilare è riassunto nella sua caratteristica principale: la maneggevolezza. Questa funzionalità si raggiunge partendo dal telaio che può essere costruito sfruttando leghe di metalli leggeri quali acciaio, alluminio e anche titanio. I prodotti che ricercano prestazioni ancora più elevate hanno invece telaio e componenti in fibra di carbonio, una tecnologia derivata dal settore aeronautico ed automobilistico.
I telai in lega di alluminio sono sensibilmente più leggeri rispetto a quelli in acciaio, pur mantenendo un elevato grado di indeformabilità e resistenza alle sollecitazioni. I telai di ultima generazione, in particolare per l'utilizzo in fuoristrada (Mtb), adottano anche il sistema "Hydroforming", che attraverso la forza dell'acqua ad altissima pressione conforma le tubazioni, ottenendo sezioni più elaborate sia sotto il profilo estetico che sotto il profilo della funzionalità. Grazie agli enormi passi in avanti fatti nel campo delle parti in movimento, quasi la totalità delle tipologie di bici adotta dei deragliatori anteriori e posteriori in lega "multirapporto", con comodi comandi al manubrio che permettono una pedalata più efficace in svariate situazioni. La sicurezza del mezzo è regolamentata a livello europeo da precise norme che devono essere rispettate, al fine di rientrare nei parametri della garanzia.

Quale bici?
L'offerta ultimamente è sempre più ampia e la sua diffusione ha portato anche ad una diversificazione dei modelli. Ovviamente la scelta, al di là della marca e del prezzo, deve basarsi sull'uso che vogliamo farne.
La mountain bike, la bici da montagna, dagli Stati Uniti si è diffusa rapidamente in tutto il mondo. Grazie alle sue capacità particolari e alle tecnologie sempre più evolute, è l'ideale per ogni tipo di terreno, infatti regge bene sia su strada che sullo sterrato. Una fonte assicurata di divertimento per chi cerca l'avventura anche nei percorsi più impervi. Ha telai robusti in leghe speciali, resistenti ad ogni tipo di sollecitazione.
Le bici da trekking sono pensate per i momenti di relax e tempo libero, e grazie anche alle forcelle ammortizzate offrono un comfort elevato su asfalto e pavè.
La city bike, o bici da turismo, è il mezzo ideale sia per spostarsi in città che per fare gite fuori porta. Come la mountain bike è dotata di cambio e marce, ma ha ruote di diametro superiore e telai più tradizionali. Equipaggiata di fanali, parafanghi e portapacchi, ha una guida comoda e stabile, di tutto comfort, anche per lunghe percorrenze.
La bici da corsa è la più veloce e leggera, per chi ama la competizione e il brivido della velocità su strada. Grazie a particolari accorgimenti - come i copertoncini al posto dei più delicati tubolari, che permettono di affrontare anche terreni non asfaltati - oggi viene utilizzata anche come bici da turismo.
Le bici da bambino adottano le medesime soluzioni tecniche di quelle da adulti, con particolari attenzioni per la sicurezza passiva: i materiali dei componenti sono stati pensati cioè per non recare danni fisici ai piccoli ciclisti.

Manutenzione
Importante è anche la manutenzione. Innanzi tutto la pulizia: per avere sempre un mezzo ben pulito e lucido bastano una spugna e dell'acqua, un pennello a setole dure per la pulizia della catena e quindi un panno morbido per l'asciugatura, tipo pelle di daino. La lubrificazione serve per assicurare alle parti in movimento la massima scorrevolezza; in commercio si trovano prodotti specifici. Non dimentichiamo poi di controllare che luci e freni siano sempre perfettamente funzionanti, per la nostra sicurezza e quella degli altri.
Il prezzo: oggi sul mercato si può acquistare una buona bicicletta con circa 100 euro, una mountain bike ad esempio; per chi vuole un prodotto al top si va fino ai 5000 euro e oltre. Dato che le bici oggi vanno letteralmente a "ruba", non dimenticate di acquistare un bel lucchetto!

Vacanze in bici
Sempre più persone si avvicinano a questo modo di trascorrere le vacanze, lunghe o brevi che siano, in bicicletta. In Europa, soprattutto in Germania, in Olanda, Danimarca, sono un fenomeno già molto diffuso che coinvolge un po' tutti, giovani e meno giovani, famiglie con bambini. Esistono percorsi specifici per le ciclovacanze, spesso collegati con servizi collaterali (alberghi, assistenza meccanica) a livello nazionale e in tutta Europa, le cosiddette reti cicloturistiche. Il cicloturismo è un modo diverso e simpatico per visitare e conoscere posti e luoghi vicini e lontani. In effetti la velocità ridotta permette di inserirsi meglio nell'ambiente, di percorrere strade secondarie, di andare lungo i fiumi, di cogliere particolari che sfuggono quando siamo in auto. L'importante è organizzarsi bene, scegliere percorsi alla propria portata e partire con il giusto equipaggiamento. Per saperne di più si può consultare il sito http://www.fiab-onlus.it/, che fornisce ogni tipo di informazione per gli aspiranti ciclovacanzieri.



Coordinamento Fiab Toscana, c/o Tandem Turismo e Natura, via Firenze 253, Prato, tel. 3393477139, e-mail: danilopresentini@virgilio.it



CASTELNUOVO D'ELSA
Carretti in corsa
Tornare a pedalare 2
Domenica 15 aprile il piccolo borgo medievale di Castelnuovo d'Elsa, frazione di Castelfiorentino, ospita la tradizionale "corsa dei carretti". Nata nel 1988 come sagra paesana, la gara - che oggi si chiama Gran premio della Valdelsa - ha appassionato sempre più spettatori, anche se il vecchio carretto in legno è stato sostituito da piccoli capolavori di ingegneria meccanica, tutti comunque rigorosamente artigianali.

Il tracciato di gara è lungo 700 metri ed è caratterizzato da quattro sinuosi tornanti. Sono previste quattro discese cronometrate di gara, due la mattina (alle 9.15 e alle 11) e due nel pomeriggio, alle 14.45 e alle 16.30. La manifestazione, promossa dall'associazione Valdelsa Racing Team, è ad ingresso gratuito.

Info: Fabio Salvini, tel. 3207107485; www.valdelsaracingteam.it



Bicintreno
Lunedì 9 aprile le biciclette circoleranno gratis sui treni di Trenitalia.
Le associazioni Fiab organizzeranno escursioni di Pasquetta in bici + treno
Info: bicintreno@fiab-onlus.it