Per i novecento anni dalla morte di Matilde di Canossa, itinerari, mostre ed eventi

Scritto da Gabriele Parenti |    Maggio 2015    |    Pag.

Giornalista professionista e regista radiotelevisivo, Gabriele Parenti ha realizzato vari programmi per le reti nazionali della Rai (Intercity-cultura, Learning, Speranze d'Italia) e per Rai International. Autore di documentari e di docu-fiction, attualmente coordina i programmi culturali della Sede Rai di Firenze. Ha svolto attività di ricerca presso l'Istituto di Filosofia del Diritto e di Studi storico-politici dell'Università di Pisa; tiene workshop e seminari nelle Università di Firenze, Pisa e Siena. Tra i suoi libri: Il pensiero dell'esilio (1986); La Sfida. Il pensiero e il coraggio di Robert Kennedy (1999); Il sogno e la memoria (2000); Il lato oscuro (2002); Sui crinali della storia (2005); Oltre l'immagine (2006).

Ruderi del castello di Canossa, RE

Toscana, Emilia e Lombardia unite per ricordare il 900° anniversario della morte di una delle più straordinarie figure della nostra storia: Matilde di Canossa (1046-1115), viceregina d’Italia e marchesa di Toscana, una delle poche donne che hanno esercitato il potere sovrano non come mogli o come madri, ma in modo autonomo.

La società dell’alto medioevo era decisamente maschilista, e non era facile, per una donna, governare uno dei più grandi feudi d’Europa, che da Mantova arrivava fino alle porte di Roma. Matilde però seppe avere le phisique du rôle in un periodo di guerre senza quartiere, di intrighi e congiure. Cavalcava alla testa delle sue truppe, indossando una corazza di cuoio e stivali con speroni d’oro. A Canossa aveva adottato un’etichetta regale; i suoi vassalli si inginocchiavano e dovevano parlare senza alzare la testa.

Bella, colta, intelligente, dopo due matrimoni sfortunati si rifugiò nella religione (da qui le cento chiese matildine molte delle quali sono in Toscana). Si è sostenuto che fosse una persona dalle forti passioni sia spirituali sia carnali, una sorta di santa/guerriera, fiera del suo fascino, sottolineato dalla folta chioma rosso-rame.

Biblioteca vaticana, miniatura di Matilde di Canossa

Da Mantova a Sovana

Il programma delle celebrazioni è stato presentato alla Camera dei deputati con la partecipazione dei Comuni che fanno parte del protocollo nazionale – quasi novanta tra Emilia, Lombardia, Toscana e Veneto – di cui fanno parte, insieme a enti locali ed enti ecclesiastici, istituzioni culturali e associazioni. In quella circostanza Il sottosegretario al Ministero dei beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, ha rilevato che “il percorso di eventi in nome di Matilde di Canossa, figura storica di grandissimo interesse e fascino, è l’occasione anche per una grande operazione di marketing culturale e turistico”.

In Toscana, il governo della signora di Canossa portò a una ripresa economica e culturale, dopo il periodo delle invasioni barbariche.

Molte iniziative caratterizzeranno, nel 2015, i luoghi matildici, lungo un itinerario che si distende sulla linea ideale che va da Mantova, dove la tradizione colloca la sua nascita, fino a Pisa ove sono conservate le spoglie della madre Beatrice, passando per Lucca, la città dove ebbe origine la storia dei Canossa, arrivando fino a Sovana, luogo natale di papa Gregorio VII.

Mostre e trekking

Sovana sarà sede di alcune delle iniziative a carattere nazionale. «In particolare - osserva il vicesindaco di Sorano, Pierandrea Vanni, che fa parte del comitato organizzatore – Sovana ospiterà il 24 e 25 di maggio una serie di eventi fra i quali un convegno sul tema “Ildebrando da Sovana e Matilde di Canossa: due grandi protagonisti nella lotta fra Chiesa e Impero” e la mostra fotografica in collaborazione con il fotografo Cesare Moroni dal titolo “L’attualità di due grandi del Medioevo”».

Inoltre è previsto il 25 maggio, in occasione della festa di San Gregorio VII, il ritrovo delle delegazioni dei Comuni matildini che poi parteciperanno alla messa solenne nel Duomo di Sovana.

Sempre in quel periodo l’associazione Sovana aperta organizzerà una mostra documentaria dal titolo “Il culto di San Gregorio VII a Sovana”.

Domenica 7 giugno, a cura del Gruppo Urtura Toscana, Coordinamento sentieristica larigiana, Centro studi toscani, sarà organizzata l’iniziativa “Sui sentieri di Matilde”. Con camminate storico-naturalistiche fra Lari, Cevoli, San Marco in Sovigliana, Badia di Morrona e Casciana Terme, Santo Pietro Belvedere Terricciola. Ci saranno anche momenti di lettura, recitazione e musica, di opere su Matilde. Le sale del trecentesco Palazzo Pretorio di Vicopisano, dal 10 al 28 giugno inoltre, ospiteranno l’evento “Al tempo di Matilde”, mostra documentaria sul personaggio e sulla via che percorreva con la sua corte e il suo esercito da Lucca a Poggibonsi passando da Vicopisano.

Eventi

I castelli di Matilde

Molti gli eventi nei Castelli prediletti da Matilde: da Canossa (dove ebbe luogo il celebre episodio per cui l’imperatore dovette stare per tre giorni inginocchiato per ottenere il perdono del papa… da cui il detto “andare a Canossa”) e da Bianello (Quattro Castella) dove nel 1111 Matilde fu incoronata da Enrico V vicaria imperiale d’Italia. A Quattro Castella si tiene ogni anno il corteo che rievoca quell’episodio storico, con le figura di Matilde e dell’imperatore Enrico V interpretate da volti noti dello spettacolo, della cultura e dello sport. Varie iniziative anche a Bondanazzo di Reggiolo nel reggiano dove la Gran Contessa passò gli ultimi anni della sua vita.

Info: www.comune.sorano.gr.it

Matilde di Canossa - Le inizitive per il 900° anniversario. Da Toscanamedia Internews – 25.03.15 – durata 3’