Compie cento anni il best seller del ‘900

Scritto da Riccardo Gatteschi |    Gennaio 2011    |    Pag.

giornalista e scrittore. Ha iniziato nel 1968 come cronista a Nazione Sera. Ha collaborato, nel corso dei decenni, a molti quotidiani, periodici, riviste. Ha pubblicato il primo libro nel 1971: "Toscana in festa". Sono seguiti alcuni volumi scritti a quattro mani con l'amico Piero Pieroni: "Vento del Nord, vento del Sud" (1972), "Indiani maledetti Indiani" (1973), "Ad ovest della legge" (1975), "Pirati all'arrembaggio" (1977). Ha curato alcune voci delle enciclopedie "Toscana, paese per paese" (1980) e "Costumi e tradizioni popolari" (1995). In anni più recenti ha pubblicato: "Con la croce o con la spada" (1990), "Baccio da Montelupo" (1995), "Donne di Toscana" (1996), Raffaello da Montelupo" (1998), "Feste per un anno" (2000), "Diavoli, santi e bonagente" (2002), "Un uomo contro" (2003). Ha tre passioni confessabili: viaggiare, conoscere la Toscana, guidare la motocicletta. Collabora all'Informatore dell'Unicoop dal 1995.

Luigi Bertelli, dopo una onorata carriera nelle Ferrovie dello Stato, decise di cambiare vita, e lo fece iniziando a cambiarsi il nome: da quel giorno - siamo agli inizi del secolo scorso - sarà meglio conosciuto come Vamba (nome di un antico re visigoto) e da piccolo travet si fece letterato di successo. Fu il fondatore di alcune riviste - "L'O di Giotto", "Il bruscolo" - fu epigrammista satirico sulla falsariga del Belli a Roma o del Porta a Milano, ma soprattutto fu scrittore di romanzi per ragazzi. Al primo Ciondolino seguirono le Novelle lunghe per i ragazzi che non si contentano mai.

Nel 1906 dette vita al "Giornalino della domenica", un settimanale che si avvalse della collaborazione di grandi personalità dell'epoca, quali Renato Fucini, Emilio Salgari, Luigi Capuana, Grazia Deledda, Giovanni Pascoli, Edmondo de Amicis... Il successo in campo nazionale del periodico fiorentino fu tale che due anni più tardi il "Corriere della Sera" lo volle imitare e iniziò a pubblicare il "Corriere dei Piccoli", certo più longevo, forse non altrettanto stimolante e denso di contenuti.

 

Giannino Stoppani

Fra il febbraio del 1907 e il maggio del 1908 esce sulle colonne del periodico fiorentino Il giornalino di Gian Burrasca, su ispirazione di un romanzo dell'americana Victoria Fuller A bad boy's diary. Si tratta di una sorta di diario che Giannino Stoppani - un ragazzino di nove anni - tiene quasi quotidianamente a partire dal 20 settembre del 1906 fino al 2 marzo dell'anno successivo. Qual è il recondito significato di quelle pagine che elencano le esilaranti marachelle dell'indocile bambino appartenente alla media borghesia fiorentina? L'idea dell'autore è stata forse quella di deridere e mettere in ridicolo il perbenismo e l'ottuso provincialismo del ceto medio toscano nei decenni a cavallo fra otto e novecento, che Vamba - prima radicale, poi democratico e nazionalista con qualche simpatia per il socialismo - sbeffeggia con spirito sarcastico.

Il diario di Giannino si interrompe all'improvviso all'indomani di un'altra delle sue monellerie, grazie alla quale stronca involontariamente la carriera politica del marito di una delle sue sorelle. L'autore stesso, nelle ultime pagine del Giornalino, annuncia che: "...da questo punto si apre un altro periodo della storia di Gian Burrasca che vi racconterò un'altra volta". Cosa che invece non si è verificata.

I meno giovani forse ricorderanno il fortunato spettacolo televisivo - l'anno è il 1964 - che vide una scatenata Rita Pavone nelle vesti del giovane scavezzacollo fiorentino. Quasi venti anni più tardi - l'anno è il 1982 - Pier Luigi Pingitore curò la regia del film Gian Burrasca, interpretato dal comico romano Alvaro Vitali.

 

Mostra itinerante in Valdarno

Adesso, in occasione del centenario della prima uscita in forma di libro di quel capolavoro che ha coinvolto e appassionato generazioni e generazioni di giovani lettori, il Caffè Letterario Fahrenheit 451 di San Giovanni Valdarno organizza una serie di manifestazioni per celebrare e ricordare l'avvenimento. In collaborazione con le cooperative Diesis Teatrango e Materiali Sonori si è pensato a una mostra itinerante dedicata al libro di Vamba e anche, più in generale, all'editoria per ragazzi.

Il progetto coinvolge vari comuni del Valdarno aretino e fiorentino - Terranova Bracciolini, San Giovanni Valdarno, Castelfranco di Sopra, Bucine, Pian di Scò, Incisa, Cavriglia - e mira a portare i libri e il piacere della lettura anche in quei centri abitati nei quali non esistono librerie, dove i lettori sono costretti a muoversi verso le città oppure ad acquistare "on line". Il progetto inizierà nel mese di gennaio e affiancherà alla mostra del libro, letture e laboratori ispirati proprio alle avventure di Gian Burrasca.

Diesis Teatrango è una compagnia teatrale didattica che da vent'anni dedica molte energie alle produzioni e alla didattica rivolte all'infanzia. Diretta da Piero Chierici, Moreno Betti e Barbara Petrucci, ha consolidato negli anni la ricerca artistica con un'attenzione particolare al teatro come linguaggio di interazione sociale.

Materiali Sonori è un'etichetta indipendente, un laboratorio musicale e di cultura fondato nel 1977 a San Giovanni Valdarno e diretto da Giampiero Bigazzi. Fino dall'inizio si caratterizza per la sua dimensione internazionale e la sua vocazione verso la musica contemporanea, il rock sperimentale e la musica etnica.

Info: 0559110722; www.f451.eu;


Notizie correlate

Frizzante emiliano

E' il vino italiano più bevuto nel mondo. I risultati della degustazione


Una buona alleata

Come comportarsi in caso di temperatura alta. Non sempre gli antifebbrili sono necessari


Vi-va-la-pap-pa

Naturalmente al pomodoro... Semplice e appetitosa, giova anche alla salute